Vergine

Vergine

 

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Vergine, le dea integra 

 

La tipica Vergine descritta dall’astrologia popolare è verginale, cioè pudibonda, inibita o sessualmente fredda. Basta dare uno sguardo a qualche nota personalitià cinematrografica nata sotto il segno della Vergine come Sophia Loren, Jacqueline Bisset e Sean Connery per sentirsi un po’ sciocchi nel collegare la Vergine alla mancanza di interesse o di attrazione sessuale.
Se torniamo al significato originale della parola virgo, vediamo che nell’antichità non indicava solo la verginità sessuale, ma aveva anche il senso di INTATTO e AUTOSUFFICIENTE. La grande figura mitica che sta dietro al segno della Vergine è la Grande Dea, la Magna Mater, ed essa non era vergine. Al contrario è spesso descritta nel mito come la Grande Prostituta, la dea feconda. Una magnifica statua della dea Vergine Artemide, uno dei numerosi nomi della grande dea, la ritrae con cinquanta mammelle per mostrare che essa RAPPRESENTA LA NUTRICE CHE Dà LA VITA A TUTTO.

E’ virgo nel senso che è INDIPENDENTE e PADRONA DI Sè. Nella mitologia più antica da cui ereditiamo la figura della dea Vergine, la dea non doveva i suoi poteri o la sua condizione a un marito divino, come vediamo nella mitologia più tarda. Essa GOVERNAVA DA SOLA, AUTOSUFFICIENTE, senza marito e offrendo la sua femminilità liberamente a suo arbitrio. ERA LA CONSORTE DI TUTTO Ciò CHE VIVE. Questo ci indica il significato più profondo della Vergine: la meta finale di questo segno all’apparenza umile è niente meno che LA PSICHE PADRONA DI Sè, L’INDIVIDUO INTEGRATO A SE STESSO CHE Può DARE LIBERAMENTE PERCHè NON DEVE TEMERE DI PERDERSI NELL’ALTRO.
Può scegliere le esperienze di vita dal proprio nucleo di completezza, invece di essere le esperienze spinto in relazioni o situazioni che lo distruggono o lo dominano dal suo bisogno di ritrovarsi nell’altro. Talvolta questo processo di AUTOINDIVIDUAZIONE diviene evidente nella vita dei Vergine attraverso la loro necessità di vivere da soli per un certo periodo. Ciò sembra quasi indispensabile perchè il Vergine possa svilupparsi. Per quanto sia difficile per tutti affrontare la solitudine, molti nati in Vergine se la impongono, non perchè non abbiano bisogno degli altri, ma perchè qualcosa gli dice che si deve imparare a essere se strssi e ad amare la pro’pria compagnia prima di permettere all’altro di essere se stesso.

Il segno della Vergine è l’ultimo della prima metà dello Zodiaco, ciò significa che la Vergine nel suo senso più profondo riguarda la sintesi reale e l’integrazione di tutte le esperienze che derivano dai primi cinque segni. E’ ciò che è stranamente evidente nella Vergine come lo è nei Pesci, l’ultimo segno della seconda metà dello Zodiaco. Nei Pesci potete vedere il mondo, perchè questo segno è alla fine del grande cerchio. I Pesci contengono tutta l’esperienza umana, ed è per questo che possono identificarsi con chiunque, talvolta a caro prezzo. La Vergine CONTIENE TUTTI GLI STADI DELLO SVILUPPO INDIVIDUALE. Questo segno è passato attraverso il temerario coraggio impulsivo dell’Ariete che sfida la vita. E’ passato attraverso la costruzione e l’acquisizione di stabilità del Toro. E’ passato attraverso la curiosità e l’attrazione per le idee dei Gemelli. E’ passato attraverso il bisogno di calore, di famiglia e di radici del Cancro. E’ passato attraverso il bisogno di essere creativo e individuale del Leone. Potete vedere una sorta di praticità. Ho visto questa caratteristica in molti Vergine quando osservano altri segni. E’ come fosse immagazzinata da qualche parte nella loro memoria. E Il loro lavoro, il loro mestiere è quello di prendere tutti quegli stadi diversi e quelle esperienze diverse senza specializzarsi in uno di essi, ma di farne invece UN TUTTO PERFEZIONATO E BEN FUNZIONANTE.

Per questo vediamo tanti Vergine ossessionti dalle diete e dalla salute, e tanti Vergine ossessionti dalla psicologia e altri percorsi di ricerca di se stessi o cammini spirituali: SI SFORZANO DI METTERE INSIEME TUTTO PER DIVENTARE LA PERSONA CAPACE DI AFFRONTARE OGNI ESPERIENZA. Ma poiché la Vergine è la somma finale del primo ciclo, ogni esperienza significa qui ogni incontro personale, non un incontro con un gruppo. La Vergine non è pronta per entrare nella vita più grande della società. Questo è il compito della Bilancia. La Vergine si tiene per sé. L’autoperfezionamento coattivo che troverete in tanti individui del segno, il flusso continuo di libri, seminari, conferenze su come imparare questo e quello, essere sani, o come controllare la realtà concreta e del proprio corpo, tutte queste cose hanno una profonda radice SIMBOLICA. E’ il bisogno di preparare il recipiente, di lavorarlo, modellarlo, raffinarlo per qualche fase successiva vagamente percepita che la Vergine aspetta, senza sapere realmente ciò che sta aspettendo e preparando.

Tutti i miti sono profondi, e meno che non facciamo un poccoli sforzo per pensare a un livello di vita diverso da quello che si cura solo di cosa c’è per cena, e a un livello di astrologia diverso dal fatto che la Vergine sforma buone dattilografe, non usciremo dalla fossa dei serpenti dell’assoluta mancanza di significato che abbiamo costruito con la nostra piccolezza. La Vergine è connessa con lo strano linguaggio metaforico e i concetti dell’alchimia medievale. Ogni individuo del segno, in piccolo o in grande è UN ALCHIMISTA. Ora, l’ alchimia medievale in realtà ha a che fare con la verginità. I vecchi testi alchemici ripetono costantemente che l’oro alchemico non è l’oro ordinario, E’ UNA SOSTANZA TRASMUTATA, ORO INTERIORE, ORO SPIRITUALE, ORO CREATIVO. Riguarda la purificazione, il prendere qualcosa grezzo, informe e vile e trasformarlo in modo che risplenda del suo vero potenziale. Sia che riguardi l’automobile, sia che riguardi il corpo o la psiche, questo laborioso processo di trasmutazione procede per tutta la vita della Vergine.
In un modo o nell’altro, sia su se stesso, sugli altri, o sul mondo disordinato, sia sul lavoro, sull’ambiente o sui prodotti delle sue abili mani, LA VERGINE STA TENTANDO LA TRASFORMAZIONE ALCHEMICA. In realtà non cerca di ordinare e sintetizzare il mondo esterno MA LA VITA. E in fin dei conti, è se stesso.

 

estratto da testi di Liz Greene

 

La VERGINE E IL SIMBOLISMO CROMATICO 

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VERGINE – VERDE

 

Segno mutabile elemento di terra domicilio di Mercurio
Nel segno della Vergine, Mercurio è notturno e laborioso, non solare e diurno come nel segno dei Gemelli. I valori Vergine fanno sì che il soggetto si trovi ad essere molto laborioso attraverso la pulizia del corpo, la purezza dello spirito e della mente e la santità dello spirito.
L’accento è posto sul verde come colore più affine, perché indica una capacità di autodeterminarsi con volontà vigorosa, con un forte riferimento all’identità corporea, che è una qualità del segno della Vergine.
Simbolicamente la dimensione del verde a livello vegetativo corrisponde allo zoccolo materiale su cui si identifica l’identità personale. Costituisce anche una energia biologica abbinata al potere di guarigione, come anche spirito rinverdente e spirituale che agisce per mezzo del corpo.

In quanto colore della vita vegetativa, il verde si sposa con un simbolismo di preservazione della vita stessa, vale a dire con la medicina magica e con la ricerca della salute che è anche questa una componente del segno della Vergine.

Inoltre il verde è un colore tutt’altro che passivo, dato che in esso il giallo e il blu sono presenti, anche se invisibili, come forze paralizzate che possono diventare attive.
Possiamo definire il verde come un colore di ritenzione interiore o contenimento delle reazioni interiori che spesso è evidente nel tipo Vergine, con tutta una ricchezza nascosta, tenuta sotto controllo.

Il verde è il colore della difesa, della vigilanza e dell’attenzione e ha una forte tensione interna che esprime rigidità e controllo. E’ il colore della stabilità vegetativa dell’Io, ed è complementare del rosso, guizzo dinamico.

Insieme sono espressioni complementari dell’energia psichica così che la rinascita è spesso segnata dal binomio rosso e verde, nel desiderio che l’energia vitale rossa, che garantisce forza e longevità, si mantenga sempreverde in noi.

Si può facilmente fare qualche deduzione sulle possibili complementarietà energetiche del segno della Vergine.

Anna Elisa Albanese

 

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