PLENILUNIO IN BILANCIA e EQUINOZIO PRIMAVERA: LA SCELTA AUTENTICA

PLENILUNIO IN BILANCIA e EQUINOZIO PRIMAVERA: LA SCELTA AUTENTICA

 

Avremo il fenomeno di Plenilunio nella notte tra il 20 e il 21 marzo 2019 precisamente alle ore 02.43 italiane nel segno della Bilancia a 0° . L’Equinozio di Primavera sarà alle ore 22.58 italiane della stessa notte, quindi solo qualche ora prima della Luna Piena.

Se il Novilunio in Pesci è stato il passaggio di conclusione e inizio di un ciclo, grazie all’affioramento di nuovi principi energetici con Urano nel Toro e il gran numero di pianeti nei Pesci – ora ci troviamo pienamente immersi in quello che è il vero inizio e spartiacque dell’anno: l’Equinozio di primavera e Plenilunio nella nascente Luna in Bilancia. Tutto quello che era confuso e poco chiaro nel momento di Novilunio, ora può arrivare a un punto decisivo, una culminazione di chiarezza in cui la “scelta” d’orientamento pone le basi del nostro futuro. In questo Plenilunio l’accento e la coloritura sarà data da Venere, pianeta governatore del segno della Bilancia dove si trova la Luna, e Saturno, pianeta dispositore dell’Ascendente Capricorno del Tema da orario esatto di massima Luna Piena.

’Equinozio – aequus ‘uguale’ e nox noctis ‘notte’- è quel momento di magico equilibrio di ore diurne e notturne, che ogni anno noi identifichiamo come l’inizio della primavera (l’altro Equinozio è all’inizio dell’autunno nel nostro emisfero Boreale). A livello simbolico, questo equilibrio perfetto tra le due metà del cielo che scandiscono il nostro giorno, è occasione interiore per compiere un bilancio su tutto ciò che nella nostra vita necessita di essere riportato in equilibrio. Osserviamo le opposizioni della nostra vita, quei contrasti che sembrano lacerarci tra due posizioni contrastanti di cui una scelta sembra automaticamente escludere l’altra o richiederci un prezzo troppo alto. Là è dove dovremmo invece rischiarare, illuminare con la luce del nuovo – intesa come nuova modalità di essere – per uscire da questo apparente conflitto duale – luce rappresentata da Urano. 

L’equilibrio da trovare nel primo dualismo che ci contraddistingue come esseri umani: il saper conciliare la nostra integrità, individualità e il bisogno di far durare i nostri rapporti affettivi nel tempo. Questo parte dal presupposto di aver imparato a scegliere e valutare per il nostro bene, anche insieme alla “compagnia” di qualcun altro, situazione in cui  non dovremo mutare del tutto i nostri presupposti iniziali –  tradendo noi stessi per paura di perdere l’altro  – ma mettendoli in comune – e cioè condividendoli. Vivere la nostra autenticità potendoci esprimere in piena libertà e chiarezza, senza sentirci ricattati, stritolati obbligati, venendo meno a qualcosa sacro e puro, come il sentirci defraudati di qualche cosa, questo dovrebbe essere il fondamento di una relazione sana. Non facile per nessuno raggiungere questa armonia, ma obbiettivo è sfida evolutiva per il segno della Bilancia (o chi ha molti pianeti nel segno o Venere dominante). Si dice che i nativi del segno della Bilancia nascano da coppie genitoriali sbilanciate e a volte disfunzionali e quella prima ferita da sanare è spinta evolutiva per portare armonia tra maschile e femminile interiore – e poi esteriore nella coppia – nella loro vita da adulti.

La scelta autentica – tema di questo Plenilunio – ci porta beneficio e serenità se è consapevole e maturata nel tempo, grazie alla maturazione di Saturno e viene fatta a posteriori dalle tempeste emotive della Luna, e a posteriori di un’eventuale rabbia reattiva, Marte. La scelta viene rappresentata pienamente da Venere: possiamo scegliere e soppesare secondo una nostra scala di valori, stando fedeli ad essi potremo valutare che orientamento prendere. Venere, governatore di questo Plenilunio in Bilancia, è  il vero archetipo del nostro gusto, anche in campo sentimentale ma non solo, e simboleggia la nostra capacità di formare e identificare ciò a cui diamo valore; la base affinché le nostre scelte siano autentiche, e cioè non dettate dalla paura. Spesso le paure arcaiche di abbandono e perdita di sicurezze sono dettate dai nostri bisogni reattivi del passato (Luna) e non da Venere che dovrebbe ricercare l’armonia, il benessere, e lo scambio autentico tra noi e gli altri – scambio che non chiede sacrificio delle nostre scelte, ma mediazione e negoziazione. Co – significatore della Casa VII – Bilancia come collaborazione e scambio di me con l’altro, in vista di un accrescimento dell’Uno che diviene un Noi.

Urano nel segno del Toro, governato da Venere ci dona una Venere ribelle segno dell’Acquario in questo Equinozio, e non rimane che chiederci se siamo aderenti alle nostre scelte più autentiche o c’è “qualcosa” che ce lo impedisce, e se quel qualcosa o qualcuno che pare impedirci la realizzazione dei nostri desideri è veramente tale o se siamo noi a non essere in grado di porci diversamente in questo dualismo oppositivo. Osserviamo più da vicino quell’altra metà oltre noi, che ci chiede di dialogare, perchè la Bilancia e Venere, è un segno di relazione nel senso più profondo del termine:

 

Venere non è legata alla relazione in sé stessa, ma all’autodefinizione di sé attraverso la relazione.

Venere nel nostro Tema Natale, ci dà l’indicazione di quello che noi apprezziamo e valorizziamo, ciò di cui abbiamo bisogno per sentire che valiamo qualcosa, per definire dunque la nostra autostima e sentirci pienamente realizzati.

 

Asse Luna – Bilancia e Sole – in Ariete, apre proprio questa annosa questione in cui si dibatte l’uomo da sempre, sul confine invisibile tra ciò che ci piace e ci rende felice e i compromessi cui dobbiamo giungere, quando non siamo più da soli ma in cammino relazionale: è possibile vivere pienamente la nostra individualità, i nostri massimi potenziali e desideri (Marte/ Ariete), quando siamo in una relazione a due o quando siamo perdutamente innamorati (Venere/ Bilancia) e abbiamo paura di sbagliare e perdere l’amato (con i suoi desideri e potenziali da esprimere?).

La questione delicata in cui siamo posti (non solo ora nel ciclo lunare e momento di Equinozio, ma per tutta la vita), è la ricerca di vero equilibrio tra noi stessi e gli altri, che è un equilibrio non rigido, ma mobile e dinamico, proprio come il segno d’aria della Bilancia dovrebbe insegnare e imparare.

 

E’ la ridefinizione continua dei miei confini e dei confini dell’altro in perpetuo divenire, stando vicino a me stesso, ma non così tanto da rimanere arroccato e rigido. Difficile? Si lo è per tutti noi e il richiamo dell’amore ci pone ogni volta a sbilanciarci e ricentrarci di continuo: se rimango troppo centrato su di me perdo di vista l’altro, se mi avvicino troppo al desiderio dell’altro, perdo me stesso.

 

Comprendere esattamente la natura di quella linea sottile che divide me, i miei valori e sentimenti, dall’altro da me. Se è una linea troppo marcata io avrò la libertà di fare tutto ciò che desidero, ma forse mi sentirò solo e non condividerò il mio mondo interiore con nessuno perché sarò troppo protetto, difeso, separato o lontano – se quella linea invece sarà troppo esile, io mi sentirò invaso, poco rispettato, senza identità, fino a confondermi nel desiderio dell’altro, perdendo così me stesso.

Se pensate all’equilibrio mostratoci del cielo nel momento dell’Equinozio, è ben rappresentata la possibilità di trovare un “giusto mezzo” tra i due estremi, di poterli riconoscere entrambi come parti fondanti della stessa Unità. Abbiamo bisogno di riconoscere noi stessi e l’ombra in noi, e più lo sapremo fare con amore e rispetto, più sapremo accogliere l’altro da noi, le sue ombre e luci, senza sentirci intimoriti, sopraffatti o rifiutati. Infatti Venere e il segno della Bilancia, ben rappresentano il cammino di conoscenza di noi stessi, attraverso lo specchio relazionale dell’altro da noi, che ci offre la possibilità di vederci riflessi nei nostri comportamenti, nelle nostre ambivalenze, nei nostri No troppo marcati, o nei nostri Si aperti e spalancati.

In questo Plenilunio e notte Equinoziale, Venere si trova in Acquario in perfetta quadratura con Marte in Toro, che è governatore dell’Ariete. Venere e Marte nel mito erano amanti, e ben rappresentano il dinamismo tra queste due spinte che si attraggono e respingono, necessitando l’uno dell’altra. Venere in Acquario è inoltre in mutua ricezione con Urano e Marte nel Toro – nel senso che il governatore di uno, si trova nel segno dell’altro – e questo dà un accento particolarmente forte a questa configurazione. L’Acquario, segno Uraniano per eccellenza, è simbolo di spinta rivoluzionaria e ci spinge adesso più che mai ad ascoltare tutte le parti di noi che richiedono a gran voce un cambiamento o una riassetto di situazioni che non sono più in linea con i nostri desideri, soprattutto in quel delicato ecosistema chiamato relazione (non solo di coppia). Saturno in Capricorno ci dà un grosso aiuto nella pazienza e perseveranza e un apparente sacrificio del nostro bambino interiore, che esige e vuole tutto quanto l’amore per sé (soprattutto se ci sono antiche ferite e vuoti derivati dell’infanzia), in vista di un più sano e costruttivo scambio di amore adulto. Amore che non sarà più solo amor -bisogno, ma accrescimento e condivisione di me e dei miei valori insieme all’altro se sapremo rispettarci e amarci – e non saremo dentro il bisogno di colmare e avere.

Venere in quadratura a Marte in Toro, ci offre una dialettica conflittuale tra ciò che desideriamo ardentemente e ciò che desiderano gli altri per noi – che a volte collima con noi e volte no, con ciò che chiediamo e con ciò che ci viene richiesto. Marte in Toro, allo stesso tempo riceve un trigono molto preciso da Plutone e Saturno nel Capricorno, che creano una bellissima energia di terra atta a farci  sentire più stabili in questa danza affettiva, aiutandoci nel solidificare obbiettivi personali  in maniera terrena e concreta, con la determinazione necessaria per condurre un impresa e realizzare un nostro desiderio (Venere). Noi scopriamo noi stessi in quello che amiamo e troviamo bello, perché gli oggetti del desiderio sono come degli attaccapanni su cui appendere le proiezioni di quanto è più bello, più valorizzato e luminoso all’interno di noi stessi.

Urano in Toro e questa Venere Acquariana saranno portatrici di idee nuove proprio nelle nostre modalità relazionali e di scambio con l’altro – importante anche la permanenza del moto retrogrado di Mercurio per tutto il mese che alimenterà la ricerca di nuove forme di comunicazione laddove quale tradizionali non giungano al mittente. Urano spingerà su soluzione nuove anche per noi, nel senso che non saranno ancora state pensate. Se noi ci concediamo il tempo di rallentare e stare nel sentire profondo delle emozioni – Nettuno e Mercurio nei Pesci – potremo lasciare che le idee nuove in qualche modo squarcino il cielo a nostra sorpresa. Urano è l’Insight, il fulmine a ciel sereno, la folgorazione notturna, la lampadina che si accende e illumina tutta la stanza, era la stessa anche prima, solo che non la vedevamo nella sua interezza. Basti pensare anche all’amore per il pianeta Terra giunto in maniera più collettiva con tutte le manifestazioni per l’emergenza climatica che si sono mosse in molti territori d’improvviso, come uno squarcio nel cielo.

Venere, archetipo prima di tutto della fedeltà a se stessi, cercherà in questo simbolo, la relazione e lo specchio dell’altro in una maniera più libera e meno condizionata dal passato (Urano) e potrà far affiorare della tensione interna rispetto alla spinta verso la libertà (Acquario) e la rabbia se assecondo desideri che non mi appartengono (Marte). 

Vi lascio con una frase di un film, ormai mi conoscete, (qualche film riesce sempre a venirmi in mente), tratto dal bellissimo romanzo “Mangia, prega, ama”, di Elisabeth Gilbert, in cui la protagonista incontrando un nuovo amore, teme di perdere il suo equilibrio personale e la sua centratura da poco appena raggiunta chiudendo le porte a un amore nascente. La chiusura e la paura non sarà la soluzione .. perché l’amore busserà e busserà ancora per farci imparare questa delicata calibratura tra noi e l’altro, perché “Alcune volte perdere equilibrio per amore, è parte di vivere vita equilibrata”. Ecco qui il link: https://www.youtube.com/watch?v=kKuOCxx3H68, ma come al solito se non l’avete visto… vedetelo tutto intero.

Buon Plenilunio ed Equinozio a tutti voi,

Anna Elisa Albanese

 

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4 Comments
  • Luciana
    Posted at 01:58h, 15 aprile Rispondi

    È una descrizione autentica di ciò che mi propone la Vita. È una danza di parole che si intrecciano l’una con l’altra mentre si leva da questa danza un glamore… quello che si sente nel Cuore quando si comprende la verità delle cose.

  • Benedetta
    Posted at 16:47h, 18 marzo Rispondi

    Sempre bellissime parentesi sulla vita di ognuno . Finisco i tuoi post con la sorpresa e lo stupore che ciò che sentiamo sta prendendo forma! Grazie

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