PLENILUNIO ED ECLISSI DI LUNA IN LEONE, 21 gennaio 2019: LA CORRENTE DELLA VITA

PLENILUNIO ED ECLISSI DI LUNA IN LEONE, 21 gennaio 2019: LA CORRENTE DELLA VITA

 

Il corridoio delle Eclissi iniziato con la Luna Nuova del 6 gennaio 2019 in Capricorno, ci conduce fino al Plenilunio con Eclissi totale di luna, che avverrà nella notte del 21 gennaio 2019, alle ore 06.17 nel segno del Leone a 0.51°.

Il momento di massima copertura dell’Eclissi di Luna Piena sarà tra le 6.13 e e 6.17 per l’Italia – totale oscuramento e fenomeno di luna rossa, rifrazione dei raggi solari dalla terra alla luna –  ma sarà possibile iniziare a vedere tutto il processo di eclissi della luna a partire dalle 3.30 fino al momento di dissolvimento dell’eclissi alle 6.40 circa.

La parola diversità non dista molto dalla parola unicità, ma è nello spazio che intercorre tra questi due possibili modi di essere, che troviamo lo stato di serenità rispetto a uno stato di disagio e sofferenza. Se quando eravamo piccoli, l’essere diversi dagli altri, o il sentirsi esclusi, può essere stata una grossa ferita, da adulti quella particolare peculiarità che ci rendeva diversi, ci rende invece unici. Il simbolo del Leone è legato al viaggio dell’Eroe, scoprire chi siamo davvero, oltre gli abiti pesanti della personalità e degli adattamenti dovuti perpetuare per venire accettati fin da quando siamo venuti al mondo, dovrebbe essere la meta ambita di ognuno di noi. La realizzazione e la scoperta della nostra natura profonda, e le tappe che intercorrono prima di trovarla, vengono raccontate a livello archetipico dal viaggio dell’eroe. L’inizio del viaggio parte da uno stadio, in cui l’eroe – bambino, non si sente uguale agli altri bambini, e se vedete un po’ di favole e storie mitiche, vi renderete conto, che è sempre il più insoddisfatto, il più inquieto, il diverso, lo strambo, il folle, quello che inizia il suo viaggio d’iniziazione alla ricerca di se stesso.

Si sente tanto parlare di “famiglia d’anima” in questi anni e viviamo in un’Era in cui è possibile rispetto al passato fare dei mutamenti. Molte restrizioni e obblighi sociali sono cambiati, e possiamo scegliere chi essere e con chi accompagnarci nella nostra vita di adulti. Non siamo più obbligati, donne soprattutto nella nostra società occidentale, a sposarci con chi non desideriamo o avere matrimoni combinati, o dover sottostare a “padri – padroni”. Molti cambiamenti in atto, ci lasciano un’infinita libertà nel poter arrivare anche a campi di studio che un tempo erano accessibili a pochi. Tutta questa libertà è preziosa, ma ci fa perdere la direzione primaria, il nostro centro, ed è per questo che il cielo s’incarica di portarci a delle crisi o delle grandi svolte, affinché possiamo risentirci – ri – contattarci.

La Luna Piena sarà nel segno del Leone e sarà oscurata dalla Terra – che si troverà in mezzo tra la luna e il Sole in Acquario e ci porrà nella condizione delicata di scegliere se vogliamo appartenere a noi stessi o a quello che il mondo – regole sociali, famiglia, gruppo – si pensa voglia da noi.

La dualità dell‘Asse Leone – Acquario pone un ponte di contatto tra l’innata e spontanea ricerca di espressione di noi stessi (Leone) e il compromesso relazionale che dovremmo trovare in rapporto con la collettività e il bene comune (Acquario). L’insegnamento evolutivo cui siamo chiamati a verifica è il confine sottile che intercorre tra la necessità di portare avanti la nostra auto espressione necessaria che ci rende unici e speciali – individualità – , e l’appartenenza a una globalità più vasta di cui facciamo parte, che può essere la nostra famiglia, ma anche un sociale a cui sentiamo di appartenere – collettività – bene comune. Se riusciremo ad accettare la nostra specificità e unicità la sapremo vedere anche negli altri rispettandola, non ostinandoci nel voler essere accolti, capiti e approvati (ombra egoica del Leone), ma unendo quello che è la parola Acquariana per eccellenza: la partecipazione a un’ideale comune. Abbiamo ancora tempo, l’Era Acquariana è ai suoi albori, e prima di arrivare al collettivo, dovremo lavorare sulla realizzazione e gioia individuale di ognuno di noi. Senza gioia non potremo essere di aiuto alcuno agli altri.

 

 

In questo gioco di rifrazioni e luci riflesse in un segno come il Leone, il cui governatore è il Sole, la luce suprema ed energia primaria di vita, ci si dovrà misurare con l’ombra e la possibilità di trovare la vita, passando dal suo opposto – non vita. Il Sole nel nostro Tema Natale, rappresenta l’energia principe con cui noi siamo chiamati a manifestarci e realizzare il chi siamo davvero – l’eroe mitico del nostro viaggio nell’esistenza. La Luna oscurata dall’eclissi, in un segno di fuoco espressivo come il Leone, rappresenta l’invito a sentire il centro – il nucleo pulsante, il cuore: per cosa divampa il nostro cuore?  Batte per inerzia o batte perché sta galoppando con l’urgenza di assaporare a pieno il gusto del mondo? Che sapore ha adesso la nostra esistenza?

Per comprendere questo a livello sottile, potremmo essere messi a confronto con tutto ciò che ci fa male o ci è tossico, per poter percepire il suo contrario. Siamo esseri duali, e avanziamo per opposti e contraddizioni, che sono lo specchio della stessa Unità.

Il Novilunio in Capricorno del 6 gennaio 2019 ha aperto la via al tempo lungo, alla progettazione ponderata, alla pazienza che fa rima con resistenza, senza divenire sopportazione, perché a quel punto sarebbe già valicato il punto di non ritorno che conduce alla rabbia.                                                                 In questo Plenilunio in Leone del 21 gennaio, Marte – pianeta vitale per eccellenza che si occupa di proteggere e preservare l’energia del Sole (fossimo in un racconto epico Marte sarebbe il suo vassallo), avrà un ruolo interessante: nel segno dell’Ariete a 13° in aspetto di quadratura con Saturno in Capricorno. A livello energetico è come una corda molto tesa, che si dibatte tra spinte contraddittorie che tendono tra il resistere e il reagire d’impulso, il controllare e contenere e l’esplodere, ma ci vogliono portare a uno sviluppo diverso della nostra modalità di chiedere ciò che vogliamo. Conciliare la nostra essenza profonda e ciò che ci circonda – come i doveri, gli obblighi e i ruoli – richiede proprio una mediazione tra l’istinto (Ariete) e la ragione e la pazienza (Capricorno).

Inoltre il passaggio di pianeti in elementi di Fuoco, ci potrà aiutare nella ricerca del nucleo autentico di noi stessi verso il quale portare rispetto – essere orgogliosi e fieri di ciò che siamo (parole molto Leonine la fierezza e l’orgoglio sano). Dalle energie nell’elemento Terra – lo stellium in Capricorno del Novilunio del 6 gennaio, fino all’Elemento fuoco della Luna in Leone del 21 gennaio, di Venere e Giove perfettamente congiunti in Sagittario a 14° e 15° in Trigono con Marte in Ariete e in quadratura con Nettuno nei Pesci a 14°. Per essere vicini a noi stessi dobbiamo riconoscere ciò che ci piace e sceglierlo (Venere e Giove), portarlo avanti con coraggio (Marte) e sentire se aderisce profondamente al nostro spirito, cosa più difficile e molto lunga (Nettuno).

L’elemento Fuoco ci conduce verso la via dell’intuito, della fiducia e del poter credere in qualcosa che i nostri sensi non toccano e non vedono. Il contatto infatti tra Giove e Nettuno è un passaggio ciclico molto importante, entrambi si trovano nel loro domicilio primario – Giove in Sagittario e Nettuno nei Pesci – e aprono a livello collettivo e sociale, una trasformazione profonda del mondo delle idee, della spiritualità, e delle intenzioni che si nascondono dietro a ideologie e ideali di riforma.

A livello individuale, abbiamo avuto modo di scalfire il guscio di noce della nostra personalità, e per alcuni sono uscite allo scoperto “le parti molli” in queste settimane. Parti vulnerabili, creative, spaventate e in piena apertura di sensibilità a fior di pelle, nel contattare autentici bisogni emotivi, fino a giungere adesso alla possibilità trasformativa e di rinascita messa in moto dalla grande potenza dell’Eclissi. 

Molti di noi sono sfiancati, stanchi, demotivati e disillusi, forse c’è stato per qualcuno un contatto molto forte con la realtà e il limite, progetti che si ritenevano più grandiosi e semplici che hanno dovuto ridimensionarsi, propositi che hanno dovuto rallentare o sono stati più faticosi del previsto; la terra del Capricorno ha fatto sentire tutta la piena sostanza concreta anche nella sua ombra – la paura. 

Questo Plenilunio nel segno di fuoco del Leone arriva perfetto a farci alzare gli occhi al cielo, respirare, creare uno spazio e un intervallo e una sospensione tra noi e il dover fare, per ritrovare quell’unicità e semplicità che sentiamo essere. Vi ricordate quando da bambini giocavate per ore e ore, cosa provavate e quanto era sospeso quel tempo eterno?

E’ il momento di riprendere in mano quel gioco e la presenza magica con cui entravamo in quel mondo. Riusciamo a fare qualcosa che ci appassiona con la stessa intensità, gioia, presenza e totalità?

Plenilunio in Leone come chiamata a metterci in contatto con la forza vitale che in ognuno di noi chiede di esprimersi e carburare e non essere sprecata. La distrazione, l’essere ormai multitasking nelle vite in cui ci dividiamo tra più compiti, più ruoli e esistenze – anche virtuali – ci sta facendo sentire la fatica dell’aver perso smalto e spensieratezza. Quando stiamo tanto al computer, quando ci inchiodiamo – e quasi tutti almeno una volta l’abbiamo fatto – alle serie televisive, la droga del nuovo millennio – poi siamo stanchi, ma non come dopo una corsa in bicicletta, stanchi perché ci hanno sottratto la fantasia del creare il nostro gioco da soli. Ogni genere di distrazione è comodissima e rapida e ci permette un rapido sollievo senza sforzo, ma le depressioni aumentano, la voglia di natura diventa sempre più urgente, e la necessità di ritrovare la propria essenza vitale, è prioritaria. Occupiamoci di questo prima di dimenticarcene, prima di credere che la tecnologia possa sostituirsi alla presenza di un corpo, di un albero o di un fiume.

Vivo questo Plenilunio in Leone, come un urlo, ruggito, un ultimatum, una richiesta d’aiuto dal centro vitale della nostra galassia – anima, in cui veniamo messi a contatto con l’urgenza della vita. Come nei drammi, proprio quando la stiamo perdendo, o quando qualcosa la adombra, ne riconosciamo il pieno valore. Quando siamo troppo lontani da noi stessi, la vita ci strattona e ci crea delle circostanze per riportarci a noi e ritrovare la strada dopo che ci siamo perduti. Ricordiamo tutti il monologo finale di American Beauty (ecco il link: https://www.youtube.com/watch?v=yKJ6U7TkfRU anche se consiglio il film per intero):

E’ difficile restare arrabbiati quando c’è tanta bellezza nel mondo . A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppo…il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare e poi mi ricordo di rilassarmi e smetto di cercare di tenermela stretta e dopo scorre attraverso me come pioggia ed io non posso provare altro che gratitudine per ogni singolo momento della mia stupida piccola vita. Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro ma non preoccupatevi un giorno lo avrete”.

 

 

Ho sentito molti racconti in questi ultimi giorni di persone messe letteralmente alle strette dalla vita, come se ci fosse un’accelerazione degli avvenimenti a effetto sorpresa, e la persona si trovasse di fronte a bivi molto grandi a livello emozionale. Le energie mosse dal cosiddetto corridoio delle Eclissi – dal 6 gennaio Eclissi Solare fino al 21 gennaio con Eclissi Lunare – sono come i negativi delle fotografie: vediamo le immagini per contrasto oppositivo. Attraverso l’ombra, veniamo sospinti a muoverci verso la luce, avvenimenti e circostanze che non possiamo più sostenere o dove siamo obbligati a riconoscere il nostro potere di scelta, altrimenti a livello metaforico, potremmo finire nel precipizio. 

Questo Plenilunio è il riconoscimento del nostro diritto a esistere, passando attraverso ciò che sembra non permettercelo. Il Sole, governatore del segno del Leone, è il centro propulsivo legato al cuore, senza l’energia solare non ci sarebbe la vita sulla terra, e senza il battito del nostro cuore, noi non saremmo vivi. Il Fuoco  del Leone è un invito a ritrovare quel battito, e se per ritrovarlo abbiamo bisogno di uno scossone, o di una doccia gelata, ringraziamola perché è grazie ad essa che abbiamo potuto sentire quanto eravamo assenti a noi stessi.

Il Leone si esprime attraverso il suo talento creativo e quando parlo di talento creativo, non parlo necessariamente di senso artistico, spesso le due cose vengono confuse l’una con l’altra: ma creatività nell’essere noi i fautori in prima persona della nostra vita.

Se stiamo attraversando un passaggio cruciale per quanto riguarda le scelte a lungo termine, l’apice emotivo raggiunto nella notte del’Eclissi Lunare, arriva come  atto trasformativo per poter ripartire su un nuovo piano, dopo un periodo di lotte tenaci, a livello interiore.

Differentemente dalle energie del Novilunio, che ci hanno sostenuto per così dire, dietro le quinte, ora è il momento con l’entrata in scena del Leone, in cui possiamo  calcare la scena. Osare di metterci al centro con le nostre priorità e superare la paura del palcoscenico. Uscire allo scoperto aderenti più possibile a come sentiamo di essere senza temere il giudizio. Soprattutto il nostro.

Manifestarsi pienamente anche con la paura – ombra dell’eclissi – di non essere all’altezza del cammino intrapreso, superando il tentativo vano di voler convincere gli altri ad approvarci a tutti i costi.  

I due giorni prima dell’Eclissi lunare, 19/20 gennaio 2019 la luna sarà nel Cancro, prima di passare a 0° gradi del Leone, ci chiederà ancora una volta un atto consapevole di ascolto del cosa proviamo e del punto in cui siamo, prima di poter risorgere a nuova luce e vita. Se molto banalmente, non sentiamo se stiamo bene o male, non saremo in grado di posizionare la bussola delle nostre scelte. Se rinneghiamo un dolore o peggio ancora, crediamo di non provare nulla, perché abbiamo messo un muro alle nostre emozioni pensando di proteggerci, ci stiamo allontanando dalla corrente della vita. E dopo tutto questo sentire… e il nostro prenderci così sul serio, ridiamoci su, e usciamo fuori a giocare nel mondo!

Anna Elisa Albanese 

 

Giro girotondo,
casca il mondo,
casca la terra,
tutti giù per terra!

Giro girotondo
Il mare è fondo,
tonda è la terra,
tutti giù per terra!

Giro girotondo
L’angelo è biondo,
biondo è il grano,
tutti ci sediamo!

Giro girotondo
Il pane è cotto in forno,
buona è la ciambella,
tutti giù per terra!

 

 

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immagine 1: da Pinterest Walpaper iPhone

Immagine 2: Eclissi lunare 27/07/2018

immagine 3: Zodiaco, di Francesco Botticini, XV sec.

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