PLENILUNIO ED ECLISSI DI LUNA IN CAPRICORNO, 16 luglio 2019: IL CUORE BAMBINO

PLENILUNIO ED ECLISSI DI LUNA IN CAPRICORNO, 16 luglio 2019: IL CUORE BAMBINO

Avremo il fenomeno di Luna Piena nella notte del 16 luglio 2019, alle ore 23.39 nel segno del Capricorno a 24.4°

Lunazione importante perché ci conduce nel Corridoio delle Eclissi, iniziato con il Novilunio in Cancro per giungere al Plenilunio in Capricorno e l’Eclissi parziale di Luna. L’Eclissi sarà visibile in tutta Italia e, a differenza dell’ultima eclissi, (avvenuta il 21 gennaio 2019), la Terra oscurerà con il suo cono d’ombra la Luna in modo parziale. La parte oscurata sarà tra il 55 e il 70% e interesserà la Luna a partire dalle 18:42. Da quest’ora si avrà l’inizio della penombra. L’inizio della parzialità si avrà alle 20:01 e raggiungerà il suo massimo alle 21:31. Alle 23:00 terminerà la parzialità ed alle 00:19.

Questa Eclissi giunge sei mesi dopo l’Eclissi di Luna avvenuta nel Plenilunio  del 21 gennaio 2019. Come stiamo rispetto ad allora? Cosa accumuna i due momenti che sono entrambi contrassegnati da valori forti Leone che sono appena entrati in campo (Mercurio e Marte nel segno) e valori Capricorno? C’è un cielo molto difficile e conflittuale, il clima generale è contrassegnato da fatica e pensieri cupi, c’è una spinta fortissima alla differenziazione e autonomia, alla libera espressione dei nostri talenti che però sta ancora passando da una corrente contraria di blocco e inerzia. Passa per molti da un duro lavoro di rielaborazioni delle nostre origini, e dei blocchi inconsci e karmici che impediscono la nostra realizzazione.

Le mie parole nell’Eclissi di gennaio 2019 risuonano anche ancora valide e presenti e lo saranno ancora fino al 2020 quando avremo la congiunzione esatta tra Saturno e Plutone in Capricorno. Questo ciclo ha aperto la via al tempo lungo, alla progettazione ponderata, alla pazienza che fa rima con resistenza, senza divenire sopportazione, perché a quel punto sarebbe già valicato il punto di non ritorno che conduce alla rabbia.

L’elemento Fuoco ci conduce verso la via dell’intuito, della fiducia e del poter credere in qualcosa che i nostri sensi non toccano e non vedono. Il contatto infatti tra Giove e Nettuno è un passaggio ciclico molto importante, entrambi si trovano nel loro domicilio primario – Giove in Sagittario e Nettuno nei Pesci – e aprono a livello collettivo e sociale, una trasformazione profonda del mondo delle idee, della spiritualità, e delle intenzioni che si nascondono dietro a ideologie e ideali di riforma.

A livello individuale, abbiamo avuto modo di scalfire il guscio di noce della nostra personalità, e per alcuni sono uscite allo scoperto “le parti molli” in queste settimane. Parti vulnerabili, creative, spaventate e in piena apertura di sensibilità a fior di pelle, nel contattare autentici bisogni emotivi, fino a giungere adesso alla possibilità trasformativa e di rinascita messa in moto dalla grande potenza dell’Eclissi. 

Molti di noi sono sfiancati, stanchi, demotivati e disillusi, forse c’è stato per qualcuno un contatto molto forte con la realtà e il limite, progetti che si ritenevano più grandiosi e semplici che hanno dovuto ridimensionarsi, propositi che hanno dovuto rallentare o sono stati più faticosi del previsto; la terra del Capricorno ha fatto sentire tutta la piena sostanza concreta anche nella sua ombra – la paura.

Saturno, pianeta tanto temuto e bistrattato, è in verità colui che copre con uno scudo protettivo i nostri bisogni rimasti inascoltati allora, le nostre richieste di sostegno, cura, protezione, vengono sorrette e sostenute da un provvisorio “gesso Saturnino”, proprio come il gesso che mettiamo ai nostri arti per far guarire l’osso. 
Ognuno ha un Saturno nel proprio Tema Natale che ha agito in questo modo, da struttura portante per la personalità in crescita e formazione, ponendo una barriera al proprio sentire forse troppo doloroso, permettendoci di crescere.

Saturno è la nostra prima ossatura – struttura – corteccia, in sostegno alla personalità in divenire.

Anche se la mia intenzione è ancora scrivere un articolo che lavora a livello immaginale e suggestivo come il precedente, in questo Plenilunio ho seguito entrambe le vie, perché ci sono delle configurazioni molto forti – oserei dire parlanti – e un passaggio delicato dentro le nostre più antiche vulnerabilità. Il tema del rifiuto, della solitudine, della fatica del non sentirci sostenuti come vorremmo, sono le chiavi trasformative del lato ombra di Saturno e il Capricorno. Per chi sta attraversando questi stadi, pensi a questo momento come una stazione di sosta non definitiva, ma il canale di maturazione necessario per sciogliere i fili che ci hanno portato a questa presunta autosufficienza che adesso viene scoperchiata attraverso “la ferita da bisogno”. Abbiamo bisogno degli altri, dovremo però imparare a non esigerlo come fossimo ancora inermi e nemmeno a temere il nostro desiderio rimasto primitivo e insaziato.

La Luna in Capricorno, è un invito a farci andare oltre tutte le apparenze; spesso siamo abituati a riconoscere in chi piange e si dispera uno stato di dolore e malessere e invece in chi rimane più freddo, altero e inattaccabile, una forza o stabilità maggiore e assenza di sofferenza, invece non è sempre del tutto vero. Il dolore inespresso, sordo, senza lacrime che calcifica, è molto più pericoloso e duraturo del dolore che si scioglie in lacrime. Affiniamo lo sguardo del cuore. Cerchiamo la vera manifestazione della verità nascosta oltre lo scudo che questi pianeti in Capricorno celano. 

La terra d’inverno è coperta di neve, una terra silenziosa quella dei primi giorni dell’anno in cui abbiamo dentro il bagliore del nuovo anno che verrà, la luce si farà sempre più ampia nelle giornate e lentamente ciò che era sotto la terra, potrà svilupparsi anche all’esterno e sarà visibile. La terra conserva dentro di sé con il suo calore ciò che dev’essere protetto, è calda al suo interno, e ha una scorza dura all’esterno per proteggere e conservare – una rosa ora morirebbe dal freddo e così le nostre fragilità sono state protette da Saturno quando eravamo piccoli.

Abbiamo bisogno di scambiare affettività nutritiente e uscire dal bisogno arcaico che per paradosso, o si carica di responsabilità – per tenere il controllo – o si sente incapace di essere e sostenere – alimentando il bisogno infantile di essere accuditi. Ora il cuore bambino può permettersi di essere vulnerabile senza temere di spezzare la nostra persona per intero.

Sento e so che per molti di noi si stanno aprendo scenari difficili, verità dolorose vengono alla luce, spesso poco piacevoli, e vi scrivo per dirvi di stare nella fiducia, è un passaggio di grande trasformazione che sta avvenendo. 

Saturno, Plutone e Luna e Nodo Lunare Sud in Capricorno in opposizione a Sole, Venere e Nodo lunare Nord in Cancro: il passato con tutte le sue mancanze e le sue voragini riemerge per poter essere sanato e compreso. Marte e Mercurio in Leone, di cui quest’ultimo in moto retrogrado dal 7 al 31 luglio 2019. Marte nei primi dieci giorni di luglio in tensione con Urano nel Toro.

 

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Entriamo insieme in queste immagini e scegliamo due parole in questo ciclo di Luna, che aprirà altri sei mesi di lavoro interiore, le nostre parole da coltivare far germogliare. Scegliamo una parola di ombra e una di luce. Quella che più ci dà speranza e luce, la coltiveremo con cura nelle nostre azioni, cercheremo di portarla in noi e non abbandonarla, quella di ombra, la osserveremo per vedere quando agisce, o in chi la vediamo rispecchiata. Senza condannarla, né biasimarla, cercheremo di ascoltare cosa desidera e perché ancora non riusciamo a lasciarla andare. A darle pace.

 

 

Responsabilità       Autonomia      Forza d’animo     Ordine        Senso del limite

 

  Dovere       Restrizione      Iper critica distruttiva       Inflessibilità         Solitudine       Aridità    

 

 Capacità di programmazione           Autorità Giudicante           Strada Maestra     Volontà                        Scoraggiamento 

 

 

Centro         Focolare          Radicamento          Calore      Sentimento  

 

Ispirazione      Creazione        Notte         Dipendenza      Legami     Rabbia

   

Intenzioni sommerse        Ingoiare          Vincoli           Trattenere     Amare 

 

Se questa Luna fosse un quadro:

 

Viandante davanti al mare, di Caspar David Friedrich

Giochi di bambini, di Pieter Bruegel

Il vampiro, di E. Munch

 

Pentimento Maddalena, di Antonio Ciseri

 

Le Sfingi: La Storia Infinita (film

 

Il mare di ghiaccio, di Caspar David Friedrich

 

Castello di Silentfield

 

 

Se questo Plenilunio fosse un film: Sette anni in Tibet Jean- Jacques Annaud, . Per chi non l’ha visto, ecco il film del mese per voi.

Quando non sei in grado di combattere, devi abbracciare il tuo nemico. Se ha le braccia intorno a te, non può puntarti contro il fucile.

 

Buon Plenilunio a tutti voi,

Anna Elisa Albanese

 

 

 

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3 Comments
  • Roberta
    Posted at 16:00h, 15 luglio Rispondi

    La mia luna si trova al ventiduesimo grado del capricorno quasi congiunta a questa eclissi che mi condurrà fino alla congiunzione plutone saturno di gennaio 2020 che si incontreranno sempre su di essa. Il mio saturno natale si trova al 15mo dei pesci ed è baciato dalla presenza di nettuno nel suo domicilio, mentre urano congiunge il mio mercurio. Brividi, sogni, progetti e grandi delusioni veicolano la trasformazione…

  • Silvia
    Posted at 19:22h, 13 luglio Rispondi

    Articolo super aderente al mio vissuto del momento e non solo mio, a quello che sento succedere anche a livello di gruppi.
    Bellissima poi la chiusura sul fucile: stavo parlando proprio ieri di fucili, incredibile come tutto si connetta a tutto!!!

  • Marina de nicola
    Posted at 10:36h, 13 luglio Rispondi

    Studierò attentamente ogni tua parola che rispecchia perfettamente quel che sento in questi giorni.Cercherò di farne tesoro…e prima o poi vincendo i miei blocchi ti devo venire a cercare.Sento che hai un tesoro dentro che può aiutarmi ad evolvere…Vivo a RomaCon skype potrei tentare ma non sono molto tecnologica.

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