NOVILUNIO IN VERGINE, 17 settembre 2020: IL TEMPO DEL RISTORO

NOVILUNIO IN VERGINE, 17 settembre 2020: IL TEMPO DEL RISTORO

Immagine di Amanda Clark

Avremo la Luna Nuova nella giornata del 17 settembre 2020, alle ore 13.00 italiane, nel segno della Vergine a 25°.

Sole e Luna congiunti in Vergine aprono il nuovo mese lunare che arriverà al suo apice di Luna Piena il 1 ottobre e alla sua conclusione con luna Calante il 15 ottobre 2020. Siamo dunque pronti a seminare il desiderio di Novilunio, la possibilità di far espandere un’intenzione cosciente che potrà essere più chiara e visibile a livello emozionale nella Luna Piena del 1 ottobre. Siamo pronti ad attraversare insieme questa seconda parte dell’anno… di cui un gran pezzo sembra esserselo portato via il tempo immobile e paralizzato, l’altro è volato nei canti di cicale d’estate, e una diversa luce nuovamente ci avvolge per farci fare anche questo altro pezzo di strada mai tracciata. Il vero inizio anno a cui tutti siamo legati fin dall’infanzia, coincide con l’inizio dell’anno scolastico (terreno che scotta adesso!). Proviamo a calarci dentro di noi e ripensare all’odore dei nostri quaderni appena comprati di allora, la cartelle colorate e l’astuccio nuovo, e con le buone intenzioni, la curiosità, l’elettricità dei buoni propositi di essere ancora più bravi dell’anno precedente, e scriviamo sul nostro foglio bianco della vita le parole per il nuovo ciclo lunare:

RICOSTRUZIONE FONDAMENTA BELLEZZA CURA

ELASTICITà RILASCIO DEL CONTROLLO CORPO/SALUTE

EQUILIBRIO PSICO/FISICO TEMPO OSSERVAZIONE

NON GIUDIZIO CONTEMPLAZIONE LENTEZZA

SIAMO PERFETTI COSì COME SIAMO

Questo Novilunio offre un meraviglioso aspetto astrologico, precisissimo al grado: Sole e Luna nel segno della Vergine in Trigono perfetto a Saturno in Capricorno (che prosegue dal Trigono a Giove e Plutone). La Terra della ricostruzione, lenta, pianificata, oculata e lungimirante. Il segno della Vergine, segno mutevole di terra, femminile, ci vuole insegnare quel rito di passaggio, quella circolarità dell’energia della vita, che si compie ogni volta, quando si passa dalla pienezza della manifestazione, alla sua apparente “scoloritura”. Vuole insegnarci a raccogliere il succo di quel frutto maturo e a trovare un modo per conservarne la bellezza anche quando non sarà più il suo momento di espansione massima. La bellezza e la cura di tanti vasetti di vetro con marmellata fatta in casa, la bellezza del mare in questo momento con i raggi di sole più bassi all’orizzonte e l’acqua calda intrisa di tutto il calore estivo, i profumi dei boschi più freschi e la naturale luce dei colli sul calar della sera che si fa più calda. Tutto è gustato in maniera differente adesso, perché sappiamo che sta per terminare la sua abbondanza. E non è un pensiero negativo, dopo i giochi festosi all’aria aperta, chiudiamo le finestre della sera e ci prepariamo un bagno caldo ristoratore.

Questo è il tempo del ristoro.

Il simbolo della Vergine vuole insegnarci questo respiro docile e lento, meno plateale del sole di agosto, meno esposto e urlato, una bellezza discreta che porta in sé il valore della caducità e del mutamento. Dalla bellezza abbagliante che non si riesce a comprendere nè ha senso farlo, perché la si deve vivere fino a dentro il suo midollo, fino alla possibilità di porci più a lato, distaccandocene un poco, anche se ancora molto vicini, con la possibilità analitica di comprensione del fenomeno. Del suo ricordo. Dentro di noi. Conserviamo ciò che l’atto di vivere ha portato – la Vergine giunge dopo la manifestazione del Sole nel suo Domicilio – per portare alla costruzione e alla sedimentazione lo slancio vitale, di ciò che l’esperienza ci ha insegnato e del come “farla fruttare” adesso, che non c’è più. Dopo le danze scatenate ci si può sedere a lato sala a prendere fiato e osservare cosa abbiamo intorno. Questo è il nostro momento adesso. Non abbiate paura di guardare. Semplicemente l’atto stesso dell’osservazione.

Quanto la nostra mente riesce a essere neutra nell’atto semplice del guardare?

Sole e Luna in Vergine formano un’opposizione con Nettuno in Pesci, provando a traghettarci dallo stadio di osservazione a contemplazione: dal latino: con per mezzo templum lo spazio del cielo. “Il sacerdote che a Roma interrogava gli dèi per conoscere il loro volere attraverso il volo degli uccelli, l’Augure, sollevava il lituo, il suo scettro, e con un gesto ampio, ieratico, circoscriveva la porzione di cielo che avrebbe osservato. Attraverso questa con-templazione giungeva a stabilire se le divinità gradivano o meno una scelta presa dagli uomini. Invece di dedicare a noi stessi la finestra aperta di uno spazio mentale sempre vigile e volto a meravigliarsi, a dire “Oh…”, si rimbalza da un estremo all’altro – frenesia vegetazione, repressione esagerazione con la mente volatile mai puntata per contemplare. E’ importante guardare le nuvole e fermarsi ad odorare i gelsomini. O anche soltanto fermarsi un attimo, durante la cena, magari una cena chiassosa, fra amici, e pensare che è bello esserci. (da sito “una parola al giorno”)

Nettuno in Pesci, come Grande Madre universale, abbraccio cosmico spirituale che sorride in questa anni all’umano dibattersi nel nostro bicchiere d’acqua, in questo ciclo lunare, si posiziona ancora come protagonista nel voler insegnarci a spostare la nostra mente duale dallo stress del “pensiero giusto o sbagliato” e farci entrare in più ampie distese, in cui il male il bene convivono nella stessa tavola e fanno parte della stessa realtà. Ampliando nuovamente la possibilità di abbandonare per un attimo il pensiero logico razionale come unica risorsa, per integrare la visione di Anima, dettata dal cuore che sente e sa già la sua direzione. Anche se ha paura, anche se la nega, anche se ciò comporterebbe fare scelte di vita difficili, noi sappiamo sempre (se ci permettiamo di rallentare e ascoltarci) dove siamo e dove vorremmo essere e dove stiamo facendo compromessi, o dove “ce la raccontiamo”.

Come facciamo a discernere tra cuore, mente e follia? Spesso mi si pone questa domanda, quando la nostra mente si dibatte nelle scelte e teme di valicare il confine dell’Oltre e perdersi (vedi ultimo Plenilunio Pesci). La mente ci serve per decodificare il mondo che abbiamo intorno a noi, percepire le cose della materia, usare il linguaggio per farci comprendere dagli altri esseri accanto a noi, ma sarà un’altra funzione a farci fare le scelte importanti della nostra vita, quella del sentimento che anima ogni più piccola cosa e gli dona aroma, forma, colore, e che non si può descrivere a parole, anche volendo, ci sentiremmo sempre incompresi.

Mercurio governatore della Vergine, in questo Novilunio si trova in Bilancia e compie un aspetto esatto di quadratura a Giove in Capricorno, proseguendo poi nei prossimi giorni di lunazione con la quadratura a Plutone e Saturno. E’ dunque la mente (Mercurio), la grande protagonista di questo inizio settembre, la mente che si dibatte, la mente che si interroga, la mente che spazia ed esplora, ma fa fatica a fare una cosa in modo particolare: stare nel presente. Osservare senza giudicare. La mente è in corsa continua e non sa più volgere gli occhi al cielo, o stupirsi di qualcosa che non conosce, che non ha ancora catalogato o organizzato, perché sta già anticipando la risposta secondo categorie di pensiero ben precise.

Quanti di noi ora hanno il coraggio di affermare di avere un pensiero ottimistico sul futuro?

Pochi… ma non c’è niente di male nell’ammettere che il quadro generale non è dei più rosei, ma il passaggio da compiere, non è rinnegare la nostra mente che già anticipa il futuro con la legge causa – effetto (ad esempio crisi economica, Covid, e quindi disastro), ma accorgersi di quanto questo pensiero influenzi e agisca sul nostro presente ancora da costruire.  

In questo ciclo di Luna non permettiamo a noi stessi di entrare dentro il mulinello della nostra mente, che porta direttamente al risultato dell’ansia – e l’ansia giunge quando non ci permettiamo di sentire il sentimento che ci bussa alla porta. Copriamo tutto con la fretta di risolvere cose a volte irrisolvibili perché necessitano di più tempo. 

Tempo alla coscienza di aprirsi, espandersi e poter vedere. Tempo di rimanere neutri e provare a non attivare il pensiero negativo che già sta modificando il nostro presente.

Mercurio nel segno della Bilancia ha già in sé l’energia che giungerà con l’Equinozio d’autunno – 22 settembre – che porterà l’ingresso del Sole in Bilancia e ci riposizionerà nella calibratura perfetta tra il giorno e la notte. Ombra e luce, interno esterno, conscio e inconscio. Lo spartiacque nella nostra esistenza duale nella materia è il saper riconoscere, pur non potendolo verificare, dell’esistenza di una realtà più ampia di quella che percepiamo con la nostra mente cosciente – Identità. Già saperlo dovrebbe ridimensionare il nostro Ego che crede di sapere tutte le risposte e a cui ora è chiesto di sospendere il giudizio. Integrare le energie solari e calde degli ultimi mesi e portarle dentro di noi, in un vero atto di conservazione, cura, e protezione del nostro spazio sacro. 

Io credo che questo Novilunio in cui c’è un grosso accento su simboli che governano la mente e l’intelletto (Vergine e Bilancia)  in aspetto dissonante con i grandi dilatatori di coscienza come Nettuno e Giove, possa essere l’occasione per riposizionare i nostri preconcetti, intenti e credenze. Abbandonare ogni pretesa di controllo sul futuro è il grande insegnamento nel provare a stare nel qui e ora, che è la cosa più difficile per ogni essere umano. Nel respiro. Nel corpo. Nella luce che muta e nel nostro prepararci a un autunno – inverno, in cui dovremo mantenerci equilibrati, coscienza e inconscio che dialogano e non lottano, perché tutto al di fuori di noi, il mondo esterno da cui siamo circondati in pieno mutamento, avrà energie che sanno di paura e adesso è il momento di recuperare baricentro. Quando ci sono grandi rivoluzioni, c’è sempre una grandissima energia che procede verso la vita e un’altra che rema indietro, distruttiva e regressiva. Per questo i due Equinozi – primavera e autunno – sono dei grandi momenti di passaggio in cui potremo porre l’attenzione sui nostri estremi, e posizionarli – provarci almeno – in un assetto più dialogante.

Ombra e luce s’intersecano e si fondono tra loro producendo nuove sfumature in continuo divenire, se ci permettiamo di non cercare di dar nome a quel colore indefinito.


Giove in Capricorno ha ripreso il moto diretto da qualche giorno – il 13 settembre 2020 – ed una prima spinta a riprendere fiducia nei progetti che abbiamo dovuto interrompere o mutare. Possiamo permetterci di in questo ciclo lunare di cambiare idea, imprevedibilmente fare una virata rispetto a scelte compiute tempo addietro, che ora si manifestano come inefficaci o non più aderenti al cambiamento interiore. Tutto può rivelarsi il rovescio di ciò che la nostra mente crede e questa può essere la nostra salvezza.


La presenza di Mercurio in Bilancia – valutazione, discernimento, dubbio – è molto importante. Osserviamo quali pensieri e scelte possono generarsi in questo ciclo lunare fino alla Luna Piena del 1 ottobre, prendiamo degli appunti sul punto in cui siamo e poi osserviamoci ancora dal 29 ottobre al 10 novembre, in cui Mercurio sarà ancora nella Bilancia in moto retrogrado (oltre che entrare nello Scorpione). Lì potrà esserci un ulteriore verifica della nostra percezione e di ciò che ci sembrava di aver capito adesso. La libertà di questa Nuova Era in divenire, è il non temere di esserci sbagliati. Forse l’esserci sbagliati e il poter cambiare idea senza colpa, riformulare tutto da capo, ricercare ancora la verità, e ricercarla su più piani, ancora e ancora senza punti fissi e paletti che si diano certezze sbagliate e rigide, è il nuovo pensiero Uraniano del futuro che ci porteranno Giove e Saturno in Acquario da dicembre 2020 in poi. Bilancia e Vergine sono i segni che hanno in comune la ricerca della perfezione che sfora molto rapidamente nel controllo e nel distacco dalle emozioni, in nome di un presunto equilibrio lontano dalle viscere della vita. Che scorre. Si muove. Incalza e stupisce. 

Dove si siamo irrigiditi alla ricerca di puntelli a cui appoggiarci?

Dove temiamo di non essere presi sul serio e ci ergiamo da insegnanti o puntigliosi criticoni?

Dove per timore del caos, mettiamo paletti al nostro sentire profondo, blocchiamo la fantasia, l’intuito e i sogni che vorrebbero sgorgare dal centro di noi stessi?

Venere, governatore della Bilancia, si trova in Leone in quadratura con Urano in Toro. Per poter mantenere la nostra mente calma e lucida, presente ma allo stesso tempo non controllante, occorre sapere su quali valori si fonda ogni nostra scelta. Proprio per questo ora ci sentiamo così “precari” e “provvisori” nella nostra capacità di scelta –  stiamo ancora riformulando i valori della nostra vita.

E’ in atto un cambiamento profondo, anche se ora ne siamo immersi e non ne avvertiamo la portata, se non nel sentire che siamo tutti divisi e spaccati come umanità come una specie di Torre di Babele che non trova un ponte unificatore, adesso dovremo navigare a vista. Navigare sull’acqua osservando e sentendo le onde attorno e accanto a noi. Siamo tutti maghi e siamo tutti esseri dotati di percezioni sottili se solo ci permettiamo di aprire la porticina al dubbio. Siamo nella piena bellezza della possibilità di distruzione e ricostruzione di ciò che la nostra identità ha riconosciuto come vero e che ora – con sgomento iniziale e con liberazione finale – potrà mutare lasciando andare definizioni e preconcetti, per avviarci a un destino più aderente a ciò che sentiamo come spazio molto più ampio. Spaventoso, non ancora tracciato, ma che pone le basi della sua essenza sull’Ora e sull’Adesso che stiamo vivendo ogni secondo anche della più incasinata, folle, minuscola giornata di settembre. 

Buon Novilunio a tutti voi,

Anna Elisa Albanese

Tema di Novilunio, del 17 settembre 2020, alle ore 13.00 italiane.

Sole e Luna congiunti in Vergine opposti a Nettuno in Pesci, in trigono a Saturno in Capricorno, Plutone e Giove.

Nettuno dominante sul Fondo Cielo, Luna e Sole dominante sul Medio Cielo.

Mercurio in Bilancia quadrato a Giove in Capricorno e a seguire con Plutone e Saturno in Capricorno.

Venere in Leone in sestile a Mercurio in Bilancia e in quadratura a Urano in Toro.

Stellium in Capricorno – Giove, Plutone e Saturno, a cui Marte in Ariete in moto retrogrado porrà ancora la quadratura.

Anna Elisa

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