NOVILUNIO IN CAPRICORNO, 26 dicembre 2019: LA STRADA VERSO CASA

NOVILUNIO IN CAPRICORNO, 26 dicembre 2019: LA STRADA VERSO CASA

 

 

Avremo il fenomeno di Luna Nuova nella prima mattina del 26 dicembre 2019 alle ore 6.15 italiane nel segno del Capricorno a 4.07°

Il giorno subito dopo Natale sarà un giorno importante su più punti di vista: dal punto di vista astronomico ci sarà un Eclissi Solare Anulare, che interesserà sopratutto le zone lontane dal nostro emisero; zone principalmente toccate dal mare e disabitate. Le uniche dove poterla vedere dalla terra ferma saranno: Singapore, Arabia Saudita, Sud India nel Tamil Nadu o Kerala, se sarete in viaggio da quelle parti, oltre che la visibilità, la sua influenza sarà più marcata che da noi. 

Lo spettacolo sarà spettacolare, perché è un eclissi nota come “l’anello di fuoco” e si verifica quando quando la luna è molto distante dalla terra, perciò il suo cono d’ombra pur allineandosi al disco solare non lo oscura completamente creando una suggestiva corona scintillante (noi vedremo il giorno dopo scatti fotografici di chi avrà potuto riprenderla dall’altra parte del  mondo).

La seconda motivazione a questo giorno importante, è che siamo all’inizio di una lunazione che oltre ad essere l’ultima dell’anno, ci porta direttamente nell’Asse più interessato dai transiti e ai mutamenti di questi ultimi anni – Asse Cancro – Capricorno – e ci condurrà al primo Plenilunio del 2020 in Cancro del 10 gennaio 2020. 

Questo Novilunio io lo visualizzo come un ponte. Un ponte che ci conduce tra paura e coraggio a superare una fase della nostra vita antica disseminata di ruoli e sovrastrutture pesanti, per condurci in una nuova dimensione che ancora è tutta in divenire. Devo dire che è un bel po’ di tempo che non vedo cieli di lunazioni così armoniche, che l’Universo stia trovando un momento di tregua per tutti noi?

Sole e Luna saranno congiunti nel segno del Capricorno ulteriormente congiunti a Giove, insieme formano un trigono con Urano in Toro. 

Saturno e Plutone in Capricorno ormai vicinissimi alla congiunzione esatta (7 – 22 gennaio 2020), formano un sestile armonico con Marte a 24.° dello Scorpione. 

Anche per chi non mastica bene il linguaggio astrologico, lasciando libera l’immaginazione da preconcetti e descrizioni arzigogolate, possiamo dire che si sta formando il terreno favorevole a livello collettivo (i transiti individuali sono cosa ben diversa), per mettere delle nuove basi su cui impostare le nostre esistenze, tema di cui già accennavo nel cielo del Solstizio d’inverno,. 

Abbandoniamo ora per un attimo tutto ciò che sappiamo ed entriamo nelle parole da seminare in questo mese che la luna ci sta portando a integrare in maniera sempre più saggia nella nostra vita:

 

PERSEVERANZA               CONCRETEZZA                  PAZIENZA

 

RESILIENZA                                CURA                                 SOSTEGNO

 

STRUTTURA                          FONDAMENTA                       CALMA

 

SILENZIO                                  SOSTANZA                               PRIORITà

 

STABILITà                                 CAPACITà                               SERVIZIO 

 

FORMA                             DISCIPLINA                         AUTOREVOLEZZA

       

Porre il nostro seme laddove sentiamo di non riuscire a reggerci con le nostre gambe. Dove abbiamo trattenuto tutte le nostre fragilità e ci ostiniamo a contrarre il nostro corpo, irrigidire le ossa e i legamenti, per la paura di cedere e crollare. Proviamo a lasciare andare quel fardello di responsabilità che appartengono e giungono senz’altro dal passato, che risuona allo stesso modo negli eventi e nei rapporti affettivi che abbiamo attirato nel nostro presente.
Interroghiamoci se ci sentiamo deboli, bisognosi o spaventati, perché forse abbiamo dovuto sorreggerci  in maniera forzata, quando in verità chiedevamo di poterci appoggiare – qualcuno forse non era in grado di permetterci crolli? Debolezze? Abbiamo iniziato da lì a indossare armature pesanti che ci proteggessero dal  mondo.

Questo è un tema caro a chi ha molti pianeti in Capricorno o ha Saturno in Capricorno – i  nuovi nati di questi 2018 -2020 – i quasi trentenni che stanno affrontando il loro primo ciclo di Saturno e i quasi sessantenni che si trovano alle prese con la seconda congiunzione di Saturno: il tema della responsabilità prematura, che proprio perché prematura, non ci fa sentire per nulla in grado di divenire mai davvero “adulti”, anche quando siamo grandi.

Ultimamente riflettevo sul compito ingrato che ha il governatore del Capricorno – il signor Maestro Saturno – di cui tanto stiamo sentendo parlare, perché si sta per congiungere pienamente al Signore degli inferi PlutoneSaturno ha il compito di sorreggere.

Si sente tanto parlare di questa congiunzione perché quando il grande “Sorreggitore Saturno” incontra il grande “Distruttore Plutone“, ci viene da pensare a una qualche demolizione di una struttura necessaria che dovrà essere cambiata perché obsoleta. Chi sorregge qualcosa ha almeno due responsabilità: sorreggere se stesso e quel qualcosa/qualcuno cui ha compito di sostenere. Deve dunque aver sviluppato molta forza, resistenza, calma e sangue freddo, e una sana dose di congelamento delle proprie emozioni, per poter reggere i continui stress che la “doppia responsabilità” comporta.

Immaginiamo di sorreggere una minuscola statuina di vetro delicatissimo, mentre stiamo percorrendo una strada selvaggia sterrata piena di buche a bordo di un fuoristrada spericolato. Rende bene l’immagine? Noi siamo lì con la nostra statuina di vetro tra le mani, dobbiamo allo stesso tempo trovare un equilibrio all’interno della vettura che non ci faccia sbattere ai lati, e per di più isolare e preservare in qualche modo la piccola cosa che stiamo proteggendo. (immaginiamo di non poter ficcarla in valigia né darla a nessun altro che siano le nostre mani).

Quando proteggiamo un neonato dalla scosse del mondo non dovremmo forse fare così? Prenderci carico noi della sua fragilità.

Non dovremmo essere in grado di non fargli sentire il terreno dissestato – vita che sta percorrendo, perché troppo piccolo ancora per poterlo reggere? 

E se qualcuno non fosse riuscito a farlo con noi, riusciremo noi da grandi a farlo con noi stessi?

 

 

Questo Novilunio in Capricorno del 26 dicembre ci apre a questo anno densamente popolato dal simbolo Saturniano (non dissimile al 2019 in cui è già avvenuta una prima congiunzione non esatta tra Plutone e Saturno in aprile/maggio)  e potremo iniziare per chi già non ha cominciato, questo doloroso ma liberatorio processo: proteggere noi stessi dagli scossoni della strada.

Mi spiego meglio, non vi chiedo improvvisamente di diventare gli esseri più egoisti della terra, ma di imparare a distinguere ciò che davvero ha bisogno di essere sostenuto e cosa no – e questo vale principalmente per i rapporti famigliari che si fondono su un’ingiusta sproporzione: figli che fanno da genitori ai genitori, e genitori che fanno da figli chiedendo immensi sforzi di sostegno, contenimento, equilibrio a chi hanno messo al mondo. Chi sta tenendo a questo punto la piccola statuina di vetro?

Esclusa quella fase delicata e dolorosa di passaggio di fine vita – in cui si torna bambini a livello interiore e non solo come bisogno di cure e di sostegno – in tutte le altre fasi di vita, i genitori dovrebbero lasciare i loro figli liberi di esprimersi nel mondo, se non lo faranno, saremo noi per primi ad assumerci la responsabilità di dire No.

Lasciare liberi i figli di essere ciò che sono vuole dire, lasciargli prendere anche tutte quelle buche che gli si era cercato di evitare a inizio vita, e lasciarli anche sbagliare – parola temutissima da Saturno – e soprattutto e non meno importante, non chiedergli di rinunciare al proprio naturale desiderio di lontananza e autonomia.

Lasciare l’amico libero di sbagliare e di essere ciò che è.

Lasciare liberi noi stessi di poter sbagliare, cadere e sgretolarci, per poi ricomporci e tenerci.

Lasciare libero il fidanzato, l’amante, il collega di essere infantile (secondo il nostro punto di vista), permetterà a noi di riappropriarci dell’infanzia perduta e uscire dalla responsabilità Saturnina per gli altri – ma di usarla finalmente in modo sano per noi stessi. 

 

Penso che il tema della sana responsabilità sia importantissimo perché è la base di rapporti liberi e non basati su co – dipendenza – L’autonomia sana è un grande insegnamento Saturniano. Questa tematica non è solo presente nel Novilunio, ma si affaccia come esigenza forte per tutto il 2020. Se sentiamo ancora vivo uno sbilanciamento di ruoli, portiamoli alla luce con tutta la tenerezza del mondo concedendoci di liberare i legami originari da colpe, recriminazioni per ridonare linfa vitale, libertà e autonomia di essere.

Plutone nella sua congiunzione con Saturno a livello collettivo è una grandissima trasformazione/distruzione di tutte le vecchie forme di status quo economiche e sociali che non nutrono più ma sono solo mera apparenza. A livello personale, è una vera trasformazione psichica che ci chiede autenticità.

 

Stiamo trattando degli adulti con la stessa attenzione con la quale proteggiamo quella statuina di cristallo e cioè mettendo a repentaglio la nostra vita e dimenticandoci totalmente di noi stessi, pur di salvarla dalle buche?

 

Ecco, se è così, ridimensioniamo il tiro.
Saturno non è sacrificio, o almeno, lo è se vissuto prematuramente, ma da adulti non lo è più se integrato diviene vera saggezza di posticipare il piacere ai fini costruttivi. Ma il piacere deve giungere. 

Impariamo per questa Lunazione che attraversa tutto il periodo Natalizio e la fine del 2019 a mettere i confini sani per le nostra vita. L’eclissi di Sole, se pur nel nostro emisfero non visibile, potrà aiutarci nel contattare l’ombra delle dinamiche affettive da trasformare e dove poter divenire noi i buoni genitori di noi stessi. Lasciamo andare quella statuina antica di vetro, che ora si è trasformata in un cuore caldo che può scaldare. Proviamo a sentirci meno responsabili di tutto il mondo e impariamo a osservare quella parte di noi stessi, che per non sentirsi fragile fa da stampella a qualcun altro, così non da non vedere più la sua fragilità.

Ora è venuto il momento di non caricarci ulteriormente di pesi non nostri e non richiesti, ma di tornare a casa e riposarci da tutte le strade dissestate che abbiamo percorso alla bell’e meglio difendendoci come potevamo dalle buche.

E’ tempo di calore.

Doniamocelo.

Film del Mese: Lion la Strada Verso Casa – perché non è mai tardi per ricongiungerci alla nostra essenza e le proprie origini interiori e tornare a casa.

Auguro a tutti voi una Luna Nuova di rinascita a e Buon Natale, qualsiasi significato ognuno di noi voglia attribuire a questa giorno, che sia un giorno in cui possiate sentirvi protetti, amati e sostenuti.

 

Anna Elisa Albanese 

 

Lion, la strada verso Casa. (film)

 

 

Aspetti Astrologici: 

 

Novilunio del 26 dicembre 2019, calcolato alle ore 6.15 italiane. Milano.

Sole, Luna e Giove congiungi in Capricorno in trigono a Urano in Toro e sestile a Marte in Scorpione.

Saturno e Plutone congiunti in Capricorno in sestile a Nettuno in Pesci e Marte in Scorpione.

Venere in quadratura separante da Urano in Toro.

In questo Novilunio vedo chiara la spunta rigeneratrice e la forza di ricominciare datoci dall’ottimismo di Giove che tocca Urano.

Giove anche governatore dell’Ascendente Sagittario, ridona sensi e significati riponendo su piani eque maestro e allievo, padre e figlio, insegnante e allievo, e aiutandoci a uscire dai ruoli antichi, facendo pace con l’autorità e la colpa, e insegnandoci a ritrovare gioia interiore – Mercurio in Sagittario ci concede fantasia e voli lontani da responsabilità autofinflitte  solamente da noi stessi.

 

 

Anna Elisa Albanese 

 

SEGUI LA PAGINA FACEBOOK SENTIERO ASTROLOGICO   

logo-facebook--blog-alhi-18

CONSULTI PERSONALIZZATI SUL TUO TEMA NATALE CONSULTI INDIVIDUALI 

 

 

 

2 Comments
  • Avatar
    Elena
    Posted at 22:59h, 27 Dicembre Rispondi

    Grazie lo sento tutto

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.