NOVILUNIO IN CANCRO ed ECLISSI ANULARE DI SOLE, 21 giugno 2020

NOVILUNIO IN CANCRO ed ECLISSI ANULARE DI SOLE, 21 giugno 2020

Avremo Luna Nuova in Cancro con Eclissi anulare di Sole, nella mattina del 21 giugno 2020 alle ore 8.42 italiane a 0.21° del Cancro.

L’eclissi anulare di Sole è un caso particolare di eclissi di Sole, dovuta al nostro satellite che si trova tra Sole e Terra, a formare un allineamento dei tre astri che ci permette di ammirare la nostra stella oscurata (se con allineamento non perfetto, solo in modo parziale).

Se però la Luna è particolarmente lontana da noi perché vicina al suo apogeo, il punto di massima distanza dalla Terra, il Sole non sarà del tutto oscurato, ma apparirà coperto solo per gran parte del disco centrale, lasciando scoperta la parte esterna. Risultato? Un incredibile e affascinante anello di fuoco nel firmamento. Ed è proprio quello che avverrà il prossimo 21 giugno.

Il fenomeno sarà visibile parzialmente in Europa sud-orientale (incluso il nostro Paese, sempre a Sud-Est), gran parte dell’Asia, Australia settentrionale, gran parte dell’Africa, Oceano Pacifico e Oceano Indiano.

Ecco quando di preciso (orari italiani):

  • Inizio eclissi 21 giugno h 5.45
  • Inizio totalità 21 giugno h 6.47
  • Massimo 21 giugno h 8.40
  • Fine della totalità 21 giugno h 10.32.17
  • Fine eclissi 21 giugno h 11.34.01

L’Eclissi solare del 21 giugno 2020, a cui seguirà l’Eclissi lunare penombrale del 5 luglio 2020 nella prossima Luna Piena in Capricorno, porterà alla conclusione questi ultimi due anni di Eclissi nell’Asse Asse Cancro – Capricorno. Seppur avremo ancora nel 2021 Lune in Cancro e Capricorno, non sarà più presente Saturno, il maestro governatore nel suo domicilio primario. Inoltre dal 2018 a maggio 2020 anche i Nodi Lunari sono stati in Cancro (Nodo Nord) e in Capricorno (Nodo Sud). Stiamo dunque concludendo un passaggio molto importante sia per un discorso ciclico conclusivo, sia perché ci troviamo anche nell’inaugurazione del cielo della stagione, con il Solstizio d’Estate che avviene poche ore prima, alle ore 23.44 italiane del 20 giugno, la giornata con più ore di luce dell’anno.

Cosa si è trasformato in questi ultimi due anni e soprattutto in questi mesi dall’ultima Luna Nuova in Capricorno con eclissi del 26 dicembre 2019? Sembrano secoli fa a guardarci indietro .. appena passato il Natale ed eravamo già abbastanza stanchi su tanti punti di vista, ma il tempo era lineare e correva via rapido come sempre. Troppo rapido per poter fermare l’incredibile ruota delle necessità e dei bisogni taciuti. Nessuno si sarebbe aspettato il blocco del tempo forzato giunto subito dopo, tra il finire dell’inverno e l’inizio della primavera in cui siamo stati chiamati e sostare. In noi. Nel tempo rarefatto del silenzio totale di intere città in arresto, che se solo ce lo avessero raccontato, la nostra mente non sarebbe stata in grado di poterlo immaginare.

Questi soli pochi mesi sono stati un concentrato di energie difficili, compresse, di profonda fatica e per molti di noi, grande svolta e maturazione di un nuovo modo di essere. Accettazione del reale. Accettazione dell’impotenza. Accettazione della nostra umanità e fragilità. E poi adesso l’inizio della lenta ricostruzione.

I temi di trasformazione messi in atto dalla grande congiunzione di Plutone e Saturno in Capricorno attiva soprattutto da gennaio 2020, ci ha messo in qualche maniera e non solo metaforica “in ginocchio”. Ci siamo dovuti inchinare come Ercole di fronte alla grande e potente Idra – nudi e impotenti di fronte a forze più grandi di noi. L’Idra, mostro marino tentacolare dalle mille teste, associato nella sua valenza simbolica a Plutone e lo Scorpione, viene sconfitto solo nel momento in cui Ercole non lo fronteggia più frontalmente – le teste a ogni suo colpo di spada si moltiplicano a dismisura – ma è quando si cala nel fango costretto letteralmente a crollare in ginocchio, che potrà sollevare il mostro fuori dalla melma portandolo allo scoperto della luce del sole. Sole che con i suoi raggi distruggerà la creatura.

Questa immagine rende molto bene il passaggio di umiltà e conseguente morte e rinascita, che stiamo compiendo e che attraverso questa Eclissi, nel giorno della massima luce solare come il Solstizio, ci traghetta in una presa di coscienza che può essere trasformativa solo se compresa e portata alla luce della chiarezza, dell’onestà e della verità dopo essersi arresi alla sua potenza indiscussa. La resa a noi stessi e a tutte quelle parti scomode che abbiamo dovuto contattare nel silenzio, nel tempo dilatato e “nascoste nella melma”, che ci rifiutiamo di affrontare.

Abbiamo e stiamo ancora brancolando nel buio, sia per quello che abbiamo avvertito a livello personale in temi personalissimi e per ognuno delicati come – malattia, morte, e cura –  sia per tutto il boomerang su scala collettiva e mondiale da cui siamo circondati a livello mediatico. Adesso, stiamo lentamente tirando fuori la testa dalla paura. Sia che sia stata paura effettiva della morte, sia che sia stata – e non per questo minore – paura di perdere certezze e programmi, direzione e significati. Questa è la crisi più sottile e silenziosa che sta investendo questa ripresa. 

Dove punto la mia freccia del domani?

Questo Novilunio e Solstizio d’Estate lo attraverseremo con Mercurio in Cancro appena entrato nel moto retrogrado, complice nel farci entrare nel nostro cuore e nella parte di noi stessi che necessita di tenerezza e introspezione, prima di ritornare nel mondo con lo stesso – anche se si presume diverso – ritmo di prima. Mercurio vuole traghettarci in una visione meno razionale e potremo approfittare per imparare a non  temere la mente disorganizzata, le emozioni che adesso, dopo tanta compressione e tenuta, potrebbero uscire in maniera bizzarra, infantile, nostalgica, lacrimevole, dolce.
Riusciamo a non temere la dolcezza e l’ipersensibilità? Abbiamo trattenuto il fiato.. perché la paura e gli stati di trauma ci fanno contrarre – e questo era ben rappresentato dallo Stellium in Capricorno della scorsa primavera – ora stiamo per imparare a rilasciare.. e nelle fasi di rilascio, le più delicate, spesso abbiamo anche sintomi psicosomatici che giungono perché trovano finalmente spazio per esprimersi. E’ ancora un grande ciclo lunare che parla di guarigione, e la guarigione passa anche dall’ascolto dei sintomi. L’ascolto con un orecchio differente, premuroso, materno, accogliente.

Riusciremo questa volta a prenderci cura di noi in maniera differente da prima?

Sole e Luna nel Cancro sono quella Grande Madre che ci abbraccia e ci sussurra di non aver paura, che ci dona quell’abbraccio di cui abbiamo un estremo bisogno ma che non sappiamo a chi chiedere.

Ecco alcune parole da nascondere sotto la terra del vostro giardino, o sotto il cuscino, perché questo Novilunio – nella notte più nera – che oscurerà un po’ il Sole nell’Eclissi, ci conduce ancora un po’ più profondamente nelle nostre “case interiori”, e ci sentiamo ancora esuli e “strappati via” anche se siamo paradossalmente rimasti per quasi tre mesi rintanati a casa, … facciamo un grande respiro, tocchiamo il nostro corpo, la terra su cui camminiamo, e proviamo a fare spazio per comprendere dove vogliamo davvero andare.

FRUTTO DOLCEZZA CURA AMORE MADRE

ACCOGLIENZA RICORDI AMOREVOLEZZA

NOSTALGIA RITORNO A CASA GENERARE EMOZIONI FANTASIA

Vi lascio con quello che scrissi all’inizio nel Novilunio in Cancro dell’estate 2018, chissà se siamo riusciti un po’ a percorrere questa danza fertile, questo viaggio nel femminile, che abbiamo attraversato contattando la terra dura e in salita di Saturno in Capricorno, che ci ha permesso di crescere e divenire più autonomi e forse responsabili in qualche nostro settore di vita. Saturno che a breve lascerà il passo al segno dell’Acquario, da solitari esploratori sulle vette della vita, a fratelli universali che condividono riforme di pensiero nella terra di domani.

“La Luna Nuova nelle morbide acque Cancerine del suo domicilio, è qui per prepararci a seminare un intento edessere fecondati dal nostro lato passivo ricettivo – nell’arte più antica del mondo, quella dell’ascolto del cuore e di quello che soprattutto noi donne spesso abbiamo scordato perché vestiamo troppo spesso i panni degli uomini, costrette o nolenti: come dicevo all’inizio la maestria della volubilità. 

“Volubile dal latino volubilis, derivato di vòlvere volgere, far girare.

Si dice volubile il mutevole, ciò che è in continuo cambiamento: può essere volubile l’umore dell’amica e volubile il tempo nei pomeriggi d’estate. L’etimologia ce lo descrive nella maniera più semplice: è ciò che si volge, ciò che gira.

È una parola che ci mette davanti allo scorrere del tempo; in un certo senso, il volubile ne è misura – così come il cielo volubile misura il passare delle stagioni. E ci fa capire quanto sia sciocco associare la tendenza al cambiamento alla leggerezza: il balzo dal sereno alla tempesta o dalla rabbia alla gioia e indietro, è massiccio come un rinoceronte.

Con un significato molto vicino a quello etimologico, poi, in botanica si dicono volubili le piante che si attorcigliano intorno a sostegni, come la vite. Piante che letteralmente roteano i loro tralci finché non acchiappano qualcosa.Ha un suono bello, liscio e leggero: il volubile non cambia con soluzioni di continuità. Non ha scalini, non ha interruzioni.”

 Forse dopo due anni di Saturno in Capricorno e una primavera principalmente Saturniana, ci meritiamo di imparare davvero la segreta arte del femminile – uomini o donne che siamo – imparare a sottrarsi lentamente come marea, lasciar scorrere un attimo fuori di noi ciò che non possiamo modificare a controllare, partecipare alla ciclicità dell’esistenza che pervade ogni cosa.

Buon Novilunio e Buon Solstizio d’Estate a tutti voi,

Anna Elisa Albanese

 

TEMA DI NOVILUNIO, 21 GIUGNO 2020 ore 8.42 – Milano

Sole e Luna congiunti in Cancro in quadratura (larga) a Marte in Pesci.

Mercurio in Cancro in moto retrogrado in opposizione (larga) con Giove e Plutone in Capricorno. 

Ascendente di Noviuluio Leone, governato dal Sole in Casa XI. 

Luna governa Casa XII.

Siamo ancora di fronte all’Asse VI – XII  Casa, Plutone, Giove e Saturno in Casa VI sono aspetti difficili in cui tutta la trasformazione del quotidiano, della salute e del lavoro sta ancora subendo un lungo stravolgimento. 

Saturno in Acquario molto vicino all’Asse del Discendente governatore di Casa VI è il nuovo mondo che si affaccia, ma di cui ancora si intravede una certa durezza. Anche se L’Acquario apre la mente e nuove visioni rivoluzionarie, ha anche in sé la rigidità di un segno fisso che ha come ombra l’ossessività e le idee fisse. Infatti l’anno prossimo sarà in lunga quadratura con Urano nel Toro, proprio nel creare e ricreare nuove modalità di pensiero.

Mercurio in Casa XII è la paura perdere i nostri confini razionali, ma forse l’unica possibilità per uscire da un’ottica egoistica personale; infatti Sole e Luna in Casa XI mostrano un cielo che cerca di traghettarci dal nostro “nido di sicurezze Cancerine” a un mondo di condivisione di risorse collettive (Casa XI e Casa XII).

Marte e Nettuno nei Pesci che governano Casa X sono il tentativo di portarci su un piano spirituale più alto. 

Anna Elisa

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