LUNA PIENA IN ARIETE, 25 settembre 2018: L’ARDORE RITROVATO

LUNA PIENA IN ARIETE, 25 settembre 2018: L’ARDORE RITROVATO

 

Avremo il fenomeno di Luna Piena, nella notte/alba del 25 settembre 2018 alle ore 4.53 italiane, nel segno dell’Ariete a 2.0’39°.

Ci troviamo di fronte a un Plenilunio che muove energie telluriche e di agitazione, e vi giungiamo dopo l’ingresso del Sole in Bilancia nel giorno dell’Equinozio d’Autunno, in cui molti temi vengono già anticipati. Marte, governatore dell’Ariete,  si trova in Acquario ed è in quadratura a Urano in Toro e Venere in Scorpione. La Luna congiunta a Chirone in Ariete e opposta a Sole e Mercurio in Bilancia, entrambi in quadratura a Saturno in Capricorno.

Non si può dire che ci troviamo di fronte a un cielo tranquillo, ma come potrebbe un Plenilunio, nel segno combattivo, testardo e volitivo dell’Ariete, presentarsi tranquillo? Ogni simbolo ha il cielo “che si merita”, come ogni attore dà il meglio di sé nell’interpretazione che più metterà in risalto le sue doti: questa è’la configurazione di cui necessitiamo per contattare la nostra parte Arietina, e dunque battagliera, grintosa e temeraria, e pioniera di nuove imprese non ancora tracciate da altri prima di noi. Dopo aver parlato di dualismo e polarità nell’articolo sull’Equinozio, ecco che ci troviamo proprio a che fare energicamente con l’altra metà del cielo: se c’è mediazione, armonia, da una parte dell’estremità con il Sole in Bilancia, ecco dall’altra parte affermazione e assertività nel polo opposto Luna in Ariete.

Ariete, segno Yang di Fuoco, primo segno pioniere dello Zodiaco, colui che ha l’arduo compito di essere l’apripista di tutto lo Zodiaco e apre il ciclo di Lune piene di quest’anno, mettendoci di fronte alle sfide emotive, all’equilibrio/disequilibrio della nostra vita relazionale, a tutti quei settori dove dobbiamo prendere in mano la nostra intraprendenza, la nostra fiducia nella vita, e una rapidità decisionale mossa dall’intuito. Ora viene posta l’attenzione sul coraggio e l’ardore dei nuovi propositi che ambiamo di esaudire in relazione alle nostre paure più profonde, e cioè che esaudire i nostri desideri più autentici, comprometta le nostre relazioni.

I nostri desideri personali possono convivere in una relazione senza essere definiti egoismo?

Il conflitto interiore che viene sollecitato in questo Plenilunio è quello tra la spinta ad autoaffermarsi, il vivere in prima persona la nostra individualità e libertà di scelta (energia di affermazione Ariete), e l’opposta e contraria spinta a soddisfare le richieste altrui per non dispiacere/deludere/perdere “l’altro da noi” – amico, coniuge, compagno, amico – (energia relazionale di mediazione Bilancia). Se la luna, principio femminile di contenimento ricettivo, si pone in contatto con l’energia reattiva e volitiva dell’Ariete, quello che emerge è materia incandescente, energia concentrata che si fa più attiva, vivace, scoppiettante, ricca d’iniziativa, ma anche infiammabile. Le facoltà intuitive possono essere dei veri e propri flash e le connessioni rapide tra gli avvenimenti saranno difficili da spiegare a livello razionale con un potenziamento dell’istinto vitale, ma anche di quel senso di inquietudine e di fermento emotivo che potrà “fare a botte” con la parte più mansueta di noi che non ha voglia di litigare e aprire questioni che minacciano lo stato attuale delle cose.

L’Asse Ariete – Bilancia attivato nel Plenilunio, altalena emozionale tra l’affrancarsi e il dipendere – potrà trovare il suo punto forza, nel segno del Capricorno in cui abbiamo Saturno in una doppia quadratura. L’aspetto conflittuale di tensione, ci potrà spingere ad evolvere ed uscire dal dilemma insolubile, “Ho ragione io, oppure l’altro”, e distribuire in maniera differente la questione: la soluzione forse non è nell’immediato presente e ci richiede pazienza, il raggiungimento di una vera autonomia interiore che adesso non è ancora maturata e di concederci del tempoSaturno.

La soluzione è quella di uscire dal sentirsi minacciati/limitati nella nostra libertà di scelta, oppure, dal polo opposto, spaventati di dover perdere totalmente noi stessi/sacrificarci a favore di chi amiamo e ci ama.

Dovranno dipanarsi le nebbie della sofferenza emotiva, per lasciare spazio alla chiarezza (Sole e Mercurio in Bilancia) e noi dovremmo provare a conciliare i due mondi, tra ragione e impulso istintivo irrazionale (Ariete). Viene sottolineato in questo Plenilunio, lo stesso dualismo da una diversa angolatura, non solo nelle energie Ariete (Luna) e Bilancia (Sole e Mercurio) opposte tra loro, ma anche i loro due governatori, sono in reciproca posizione di tensione: Marte in Acquario e Venere in Scorpione. L’amore, le relazioni, gli alterchi sentimentali, possono diventare il terreno dove poter vedere le nostre dinamiche e capire che ruolo ogni volta mettiamo in scena. Troppo Arietino con poco ascolto del punto di vista altrui, coraggioso, iniziatore e non incline a saper conciliare o mediare le mie ire e istinti? O troppo Bilancia nell’assecondare l’altro rinunciando a ciò che desidero per me, pensando di dover essere gentile con tutti i consti senza mai entrare in conflitto?

Una luna ad alto tasso emozionale (e non si intende solo il giorno di Plenilunio, ma almeno i tre giorni coinvolti, quello prima e quello dopo all’orario esatto), in cui dobbiamo ricordarci di non perdere il lume della ragione, accecati da pulsioni troppo rapide, di cui poi potremmo pentirci passata la buriana. Il fuoco di antichi soprusi e ferite arde, ogni cosa ci tocca nel personale perché richiama ad antichi mondi da lasciare andare e perdonare (Luna in Ariete congiunta a Chirone), la mente razionale si dibatte nella scelta giusta da compiere e temporeggia alla ricerca dell’equilibrio perfetto e l’idealizzazione delle emozioni (Sole e Mercurio in Bilancia), ma la saggezza della maturità interiore sa e saprà qual’è il tempo giusto per compiere l’azione e riuscire ad agire senza pentimento (Saturno in Capricorno).

 

 

Sole e Luna nel Plenilunio sono di segni opposti ma complementari, appartenenti cioè alla “stessa famiglia” – in questo caso, energie maschili estroverse, Fuoco Ariete e Aria Bilancia, che hanno come obiettivo l’integrazione tra la spinta all’autorealizzazione individuale e le ricerca di approvazione dell’altro in una relazione di scambio paritetico. 

Io – l’altro – Chi sono io se non vengo visto o riconosciuto dagli altri?

Ho ancora bisogno di approvazione prima di compiere una scelta?

Quanto io, al contrario invece, non prendo in considerazione l’altro e agisco solo per e stesso?

Dove questi due ambiti della mia vita sono sbilanciati?

Se io faccio una cosa che mi piace, potrò non dispiacere all’altro? (marito, moglie, genitore, figlio). Chiunque sia l’altro da noi, mi sento veramente me stesso quando sono con lui o fingo per non dispiacergli?

 

Nel prossimo Novilunio in Bilancia del 9 ottobre 2018, tornerò su questa tematica. Ora cerchiamo di ascoltare la parte ribelle, alimentata dal fuoco dell’Ariete, inquieta e poco ammaestrabile, guerriera e portatrice di sfide da compiere. Ascoltiamo se c’è ancora, o se l’ho ammansita, se l’ho tradita in nome di alcune sicurezze o se invece sono riuscito a trovare un equilibrio tra la separazione e la vicinanza, l’affermazione e la conciliazione, la mediazione che non necessariamente vuol dire rinuncia di ciò che desidero.

In questo Plenilunio dunque, vibriamo di fuoco come quando ci veniamo accesi da un sogno, un progetto e un amore, iniziamo fiduciosi e solchiamo terreni sconosciuti e accorgiamoci se in tutto questo, abbiamo una resistenza nell’essere così vicini a noi stessi, perché nelle nostre paure più profonde risiede la paura di perdere quel contatto e quella vicinanza di cui tanto abbiamo bisogno nelle relazione. Se cioè pensiamo come forma pensiero e credenza antica ed errata, che per realizzare totalmente noi stessi dobbiamo possiamo essere soli e per amare completamente, dovremo rinunciare a qualcosa di noi.

Ricordatevi, questo appare vero, finché stiamo dentro l’Asse duale, ma non è più vero se noi iniziamo a spostarci in un piano di coscienza più elevato e riusciamo a comprendere i medesimi opposti nell’Unità: amare noi stessi come amiamo l’altro, non porterà a nessun conflitto, perché io saprò ottenere il rispetto, l’amore e l’abbondanza che nutro per me stesso anche dall’altro da me. Non chiederò sacrificio da lui/lei, perché io per primo non mi sacrificherò né supplirò amore perché avrò imparato ad amarmi e avere cura di me, e nessuno dei due sentirà di dover rinunciare a qualcosa di sé perché verrà amato tutto intero, con le sue ombre e le sue luci, i suoi desideri, le sue vicinanze e distanze, come noi ci ameremo interi.

Certo questa risoluzione non è forse un qualcosa che si può apprendere in una vita sola, se non a tratti riusciamo, poi cadiamo, e siamo ancora in cammino….. ma siamo sulla strada, in questa accelerazione energetica, in questa Era così rapida, per poter credere che esista l’amore in questa forma ampia e meravigliosa, anche per noi qui sulla terra.

Iniziamo a credere, iniziamo ad ardere, come l’Ariete che fu il primo pioniere di un mondo che non conosceva, anche noi potremo esserlo nel credere a ciò che fin da bambini sappiamo essere vero: siamo venuti qui sulla terra per gioire e amare.

 

Buon Plenilunio a tutti voi.

Anna Elisa Albanese 

 

 

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