LUNA NUOVA IN CANCRO, 20 luglio 2020: IL NON ANCORA CREATO

LUNA NUOVA IN CANCRO, 20 luglio 2020: IL NON ANCORA CREATO

Avremo una seconda Luna Nuova in Cancro, nella serata del 20 luglio 2020 alle ore 19.33 italiane, nel segno del Cancro a 28.26°, il primo Novilunio era stato all’inizio esatto del segno e del Solstizio d’estate, il 21 giugno 2020.

Sole e Luna congiunti in Cancro, in opposizione abbastanza precisa, soprattutto a Saturno e a seguire Giove e Plutone nel Capricorno. Questo Novilunio che arriverà al suo apice con la Luna Piena in Acquario il 3 agosto 2020, sembra evidenziare nuovamente una grossa spaccatura non facilmente sanabile in tempi brevi.
Calma e gesso … il cielo è lo specchio di ciò che stiamo vivendo e la sua grandezza sta nel mostrarcelo attraverso questo strano linguaggio che ci apprestiamo a cercare di comprendere. 

Per prima cosa la Luna in Cancro governa la Casa VII e il Sole, la Casa VIII, quindi  stiamo parlando di tutto il campo dell’affettività, della relazione e della condivisione intima. I due Luminari sono chiaramente “bloccati” dall’evidente opposizione di Saturno, Plutone e Giove in Capricorno, tutti in moto retrogrado. Sole (coscienza) e la Luna (intuizione sottile emozionale) non possono avere una visione chiara ed efficace della progettualità (Saturno), rischiando di vivere abbagli, la fiducia è oscillante tra ottimismo esagerato e castrofismo (Giove), ci sono ancora ombre da esplorare e una depurazione di vecchi modelli da estirpare (Plutone).

Se vediamo questo cielo a livello personale, possiamo usarlo come specchio per la nostra vita intima e affettiva, e sembrerebbe raccontarci in maniera inequivocabile, che sono le relazioni a dover essere trasformate, ridefinite, maturate su nuovi e completamente diversi presupposti. Vanno portati allo scoperto nodi e incomprensioni, per imparare a percorrere finalmente il viaggio nella vera intimità e nella non della paura del nostro bisogno dell’altro che diviene controllo o fuga per non soccombere. Imparando ad accettare l’ambivalenza affettiva tra bisogno di vicinanza (Cancro) e bisogno di autonomia (Capricorno), potremo convivere in una danza tra vicinanza e separazione che non fa più male, perché diviene “relazione” e non più “fusione e attaccamento simbiotico”, in bilico tra vita e morte psichica, sopravvivenza con o senza di lui/lei (‘Non posso vivere senza di te’ ecc.).

Osserviamo in che stadio siamo nel nostro modo di stare in relazione, se siamo nel bisogno assoluto che non sa donare libertà, o nello stadio di vera condivisione progettuale con l’altro. Se in questo periodo stanno affiorando vecchie ferite di rifiuto dell’infanzia che chiedono di essere risanate e perdonate, lasciamo che questa tensione del cielo, possa essere il gancio per una scelta risolutiva o un ultimo sforzo per uno stato di equilibrio differente, di cui avremo il risultato concreto più avanti.  

Potrebbero uscire ombre/rancori e “non detti” nei rapporti interpersonali, ma anche rilascio di emozioni condivise e finalmente rese manifeste, vecchie dinamiche irrisolte anche nell’ambito dei legami famigliari (in genere di origine karmica) potranno portarci in uno stato di accettazione dolorosa ma necessaria. Stiamo attraversando il primo passaggio verso la guarigione di quelle antiche ferite che il nostro bambino interiore ha sentito nell’infanzia (Sole e Luna in Cancro), che ora ha l’occasione per rivedere nel suo presente, riscattare e risanare.

Questo è il tempo per fare il salto fuori da quel mondo antico, per osare e non temere più di “perdere” e controllare o sentirci privati (Saturno), manipolati sotto il presunto potere emotivo di qualcun altro (Plutone) né continuamente mancanti o desiderosi di qualcosa di più che non soddisfa mai e che continuiamo a chiedere negli altri che ci nutrano e compensino (Giove). Se ancora siamo in queste frustrazioni emotive, limitiamoci a guardare il tutto come in una pièce teatrale, come vorremmo finisse? Possiamo uscire da quel dramma oppure no? Abbiamo adesso potere di scelta (quello che da bambini non avevamo). Se anche l’abbiamo scordato quello che può affiorare, è il mondo di sentimenti profondi che abbiamo ricacciato nell’inconscio e che tutti abbiamo provato da piccoli, quando non eravamo noi a decidere della nostra esistenza, ma chi si prendeva cura di noi, ha dovuto farlo, e l’ha fatto al suo  meglio. 

Ora siamo grandi, il cielo sembra darci ancora degli strattoni e porci nella strada del risveglio, obbligandoci e tagliare e lasciare situazioni che ripetono vecchi schemi famigliari, ma per poterli vedere e abbandonare, e finalmente “averne davvero abbastanza”, molti di noi li stanno dolorosamente ripercorrendo.

Su un piano invece collettivo e non personale, questo Novilunio che apre il nostro mese lunare fino all’ultimo spicchio di luna del 18 agosto 2020, evidenzia questa grossa opposizione planetaria come la sfida evolutiva di questi delicati anni, in cui i confini e le distanza – sociali ed emotive – stanno chiedendoci un sacrificio, in vista di una nuova vicinanza più consapevole e di vera unione di fratellanza (Era dell’Acquario), si spera, nei prossimi anni a venire. 

Il Tema di Novilunio a parer mio, parla tanto a livello globale di quella che è la separazione che si sta generando, a livello interiore tra esseri umani, generata dalla paura della vicinanza e contaminazione. C’è il virus .. stiamo ormai convivendo con questa ombra presente – non così pervasiva in Italia (ora) – ma presente in modo schiacciante in tante altre parti del globo dove la stagione non è così calda come nel nostro emisfero. Come lavora questa percezione di “morte” a livello profondo e animico dentro di noi?

Cosa sta trasformando rispetto alla nostra visone e prospettiva del futuro? Ho sentito molte persone fare delle scelte radicali – per colpa o grazie a questa grande crisi socio economica – ma allo stesso tempo dire “Ora o mai più”, e quindi fare il grande salto in scelte più vicine alla natura e a se stessi, che forse senza la pandemia, non sarebbero mai state fatte, ma solo rimandate.

Avrebbe potuto essere questo virus, come un’altra manifestazione globale che ci avrebbe comunque fatto passare da un arresto, in questi anni avremmo dovuto comunque passare da una “riparazione”, che per alcuni sarà il passaggio di crescita più importante della loro vita, che seminerà una vera evoluzione interiore, mentre per altri, sarà solo una calamità sventurata che così com’è è venuta, passerà. Ognuno può rispondere “alle chiamate cosmiche”, in modo diverso e con i propri tempi.

Credo che anche se tanti in questo periodo estivo sono fuggiti nell’abbraccio di madre natura e molti altri invece si trovano in pesantissime crisi economiche, questo è lo specchio della grande spaccatura e scissione tra “ricco e povero”, che c’è sempre stata nella storia umana, che ancora ci interroga profondamente. Qualcosa è irrimediabilmente mutato per tutti, e si annida in una specie di pensiero rimandato, una corrente sotterranea che ci dice “Cogli l’attimo ora, che chissà d’inverno cosa potrà ancora giungere…”, e non ci permette di visualizzare un futuro roseo.

Ci troviamo in qualche modo bloccati – l’opposizione serrata a Sole e Luna in Cancro dei tre pianeti in Capricorno, Giove, Plutone e Saturno – al poter progettare a lungo termine le nostre esistenze ma allo stesso tempo, ci aiuta a sentirci liberi di cambiarne tutte le basi. Come se ci fosse una specie di arresto autorizzato, che adesso non comprendiamo ancora, ma che ci chiede di stare, ascoltare e vedere e poi trasformare e rivoluzionare.

Come se la vita avesse iniziato ad avere valore attimo dopo attimo. Una malattia esterna che ci ha fatto sentire impotenti (Plutone), ma che ha un senso molto più ampio, se lo vogliamo vedere come occasione di riparazione di un sistema/sociale/esistenziale che non funzionava più.

Mercurio in Cancro, dominante sull’Asse del Discendente, compie una quadratura con Marte in Ariete congiunto a Kirone (anche se in separazione) e alimenta come sale sulle ferite, il non riuscire a trovare un’azione efficace (Marte) coerente e in linea al pensiero (Mercurio). Inoltre Mercurio governa la Casa VI e ci riconduce nuovamente a un conflitto che si muove nell’ambito del nostro quotidiano, riguardante salute, corpo, lavoro, equilibrio, confini, troppi o troppo pochi? Saranno temi caldi nel prossimo autunno.

Marte in Ariete (in anello di sosta fino a gennaio 2021) già nel Plenilunio del prossimo 3 agosto, inizierà a formare la quadratura con Giove e a seguire con Plutone e Saturno, portando alla luce grande energia che non si potrà sfogare nel presente (forse perché distruttiva?), e potrebbe incarnare istanze ribellistiche, rabbia e compressione di una volontà che si sentirà nuovamente bloccata dalle redini della disciplina o del potere imposto.

 Stiamo camminando su un terreno minato, e so che sto dicendo cose non ottimistiche e non mi piace, perché per chi mi segue da tempo, sa bene, che cerco sempre di non parlare in modo catastrofico e non creare allarmismi, ma vedere il lato spirituale nascosto al di sotto delle configurazioni planetaria; ma in questo ciclo di Lunazione il cielo è burrascoso e altalenante, tra espressività, desiderio, vulnerabilità e compressione, paura, rigidità. 

Il grande appoggio “dall’alto” ce lo abbiamo da Nettuno nei Pesci che compie aspetti armonici, più precisamente nel sestile a Giove in Capricorno, e nel Trigono alla Luna in Cancro, qualche ora prima dell’esatta di Luna Nuova. Nettuno, simbolo dell’infinito, della realtà ultima, dalla spiritualità, è come fosse un sostegno silenzioso, quasi invisibile che avvolge tutto con la sua grazia e chissà, forse anche con un dolce sorriso. Prima ci ha traghettato in questi ultimi due mesi nella quadratura a Venere in Gemelli – di cui l’ultima esatta sarà proprio a fine luglio – e ora nel suo moto retrogrado sta attivando una lenta, ma inesorabile, trasformazione ed erosione delle nostre certezze, gusti e valori (Venere). Se mutano i nostri valori di base, potremo compiere scelte differenti che orientino la nostra esistenza, amare in modo differente,  comunicando ciò che sentiamo e non nascondendolo per paura di esporci. 

Questo cielo di Luna Nuova offre la maestria del “non ancora creato”, nel senso che stiamo attraversando l’inizio di un percorso umano non ancora tracciato. Malattie e crisi ce ne sono state nel passato della storia è vero, ma non con i mezzi tecnologici e le risorse di comunicazione globale cha abbiamo ora, per questo non sapremo quali nuove risorse creative attiveremo. Mercurio in Cancro, folletto di questo cielo, compie un sestile con Urano in Toro, come a mostrarci la via della comunicazione più ampia con modalità che ancora ci sono nuove e che potranno portarci a un nuovo piano di coscienza.

Seminiamo in questo ciclo lunare desideri di abbondanza, accoglienza, fiducia e mondi nuovi, affinché in questi mesi ancora di grande passaggio, potremo trovare la forza interiore per seminare un futuro diverso.

Buon Novilunio a tutti voi,

Anna Elisa Albanese

TEMA DI NOVILUNIO, 20 luglio 2020, ore 19.33 italiane.

Sole e Luna in Cancro opposti a Saturno, Plutone e Giove in Capricorno e in sestile a Nettuno nei Pesci.

Marte in Ariete ancora congiunto a Kirone (in separazione) e in quadratura a Mercurio in Cancro e a Giove in Capricorno (ora larga si farà esatta inizio agosto 2020.

Venere in Gemelli avanza nella sua terza quadratura a Nettuno dei pesci, esatta nell’ultima settimana di luglio 2020.

L’altra metà del cielo, di questo grafico detto con forma “tazza/secchio”, che occupa la metà esatta di 180°, è rappresentata dal segno dello Scorpione – e dunque ci rimanda ancora a Plutone. Trasformazione, lutto di ciò che è stato, rinascita.

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Anna Elisa Albanese

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