LUNA NUOVA IN ARIETE, 5 APRILE 2019: L’ATTO CORAGGIOSO DI ESSERE NOI

LUNA NUOVA IN ARIETE, 5 APRILE 2019: L’ATTO CORAGGIOSO DI ESSERE NOI

 

Avremo il fenomeno di Luna Nuova nella mattina del 5 aprile 2019 alle ore 10.25 italiane, nel segno dell’Ariete a 15.16°.

Questo Novilunio in Ariete apre ufficialmente la stagione alla primavera e ci condurrà al secondo Plenilunio in Bilancia il 19 aprile 2019.

Sole e Luna congiunti in Ariete: eccoci alle prese con il primo segno dello Zodiaco pioniere e iniziatore delle imprese eroiche, colui che apre danze e sfide e ci mette in contatto con la possibilità di porre il nostro germoglio di Novilunio affinché cresca e si sviluppi fino alla Luna Piena. Una Luna che ci spinge riguardo a tutti i piccoli atti coraggiosi che abbiamo intenzione di intraprendere nella nostra vita, l’energia del Fuoco ci stimola in maniera decisa, verso una necessità di espressione più ambiziosa e temeraria della nostra individualità. Anche se questo può spaventarci, perché ci hanno insegnato che essere “egoisti è male”, essere davvero noi stessi, con quello che sentiamo, dolori, felicità, pensieri bui e dubbi, e manifestarlo con sincerità in ogni momento delle nostra vita, è l’atto coraggioso che dobbiamo imparare a vivere verso noi stessi. Per costruire un amore sano e paritetico in una relazione d’amore (contr’altare Bilancia culmine del Plenilunio), è necessario imparare ad amare se stessi donandoci amore e imparando un egoismo sano.

Il campo delle relazioni interpersonali sarà ancora sotto l’occhio dei riflettori fino al prossimo Plenilunio in Bilancia, per darci la possibilità di comprendere che non c’è un dentro e un fuori di noi così marcato come pensiamo, ma la nostra situazione attuale nel campo dei sentimenti, è lo specchio e il punto dove è la nostra Anima – quello che ha bisogno di apprendere e attraversare. Questo non vuol dire che se sono solo, è perché non “merito” di avere qualcuno, o se sto vivendo una situazione infelice, è perché la mia anima è difettata; siamo qui per imparare ad affinare il nostro stato di attenzione, a sentire cosa emaniamo inconsapevolmente e cosa di conseguenza attiriamo. Se il nostro Io – Cosciente, desidera tanto essere felice, o una relazione ricca, fruttuosa e sana, ma la vita ci presenta qualcosa di differente, dovremo esaminare in fondo noi stessi e cosa blocca tale realizzazione. Il segno Cardinale Ariete di questa Luna Nuova, ci dona intuito e forza per non smettere di cercare, per ricominciare da capo ancora se è il caso, dopo delusioni o scoraggiamenti, e ripartire con rinnovato vigore. Da qualsiasi punto della vita siamo adesso.

Potremo avanzare, in sintonia con la stagione al suo risveglio (nonostante il completo tilt meteorologico in cui la terra si trova immersa e noi con lei), su tutto ciò che ora vorremmo far partire e decollare, sia se siamo soli, sia in un progetto a due o più allargato. L’ultimo mese è stato un viaggio di grande introspezione e rallentamento – vista anche la presenza di Mercurio in Pesci retrogrado che è tornato diretto da pochi giorni – la luna calante ha inoltre percorso tutti gli ultimi segni dello Zodiaco fino ad arrivare al suo nuovo inizio e farci immettere nel flusso del nuovo ciclo.

Abbiamo aspetti importanti in questo cielo: Sole e Luna in Ariete sono in quadratura a Saturno e Plutone congiunti in Capricorno. Governatore dell’Ascendente di Novillunio: Mercurio in Pesci congiunto a Nettuno e Venere. Governatore di questo Novilunio in Ariete è Marte, e si trova in Gemelli, praticamente isolato  – in quadratura larghissima a Venere, Mercurio e Nettuno nei Pesci.

Iniziamo con il comprendere la natura della tensione offertoci dalla quadratura tra Ariete (Sole e Luna) e Capricorno (Saturno e Plutone). Guardando così a prima vista, sembrerebbe ci sia una sorta di freno nel portare avanti i nostri propositi e slanci individuali (Ariete), l’irruenza del fuoco appare come smorzata dalla paura, o da alcuni dettagli pratici e realistici che abbiamo trascurato (Capricorno), ma ormai mi conoscete e saprete che per chi, come noi è nel Sentiero della consapevolezza, non ci faremo certo scoraggiare da una quadratura! Cerchiamo dunque di capire al meglio quale occasione ci offre questa tensione tra i due segni Ariete e Capricorno. Vediamoli nei loro tratti salienti:

 

Ariete, segno maschile di fuoco, governatore Marte, l’energia indifferenziata del primo slancio vitale, l’apri pista di ciò che fino a quel momento non è stato ancora tracciato. Lo spirito guerriero e pionieristico della scoperta, ma anche l’ingenuità di non avere acquisito ancora l’esperienza necessaria nel saper fronteggiare qualcosa che si padroneggia con sagacia e calma perché lo si conosce già. Il nuovo non lo si conosce a priori e l’Ariete ha l’ingrato, ma anche meraviglioso compito, di essere colui che traccia la via – la strada su neve intonsa degli sciatori quando fanno il fuori pista (con tanto di rischio buche e tranelli che si scopriranno cammin facendo). L’irruenza dell’istinto e dell’intuito sono la bussola necessaria che ci fa agire con prontezza di riflessi, velocità e svolte e scelte repentine – Marte come azione, difesa e attacco – va di pari passo con la fretta e l’urgenza e la capacità di cambiare ogni volta rotta. Parole molto affini all’energia del Fuoco che arde, scoppietta e mal accetta rallentamenti e posticipazioni, moniti e strategie, che rallenterebbero la corsa.

Il tempismo infatti è una qualità innata di chi ha molti valori Ariete, elemento Fuoco o Marte dominante nel proprio Tema, il saper spronare gli altri e se stesso nel momento dello “start”, innescare il coraggio (a volte anche temerario e incosciente), quando si  in alto a un trampolino e ci si sta per gettare… ecco ora tutto questo potrà essere raffinato, da materia grezza fino a diamante, in vista di un padroneggiamento più maturo di queste forze istintive e a volte dirompenti.

Energie che dovranno passare da uno stadio di Re – Azione istintuale ad azione mirata e costruttiva ed è qui che interviene il segno che ci offre la soluzione – sponda di quadratura del Capricorno. Questa è la modalità differente di vivere l’inizio delle cose, in un’apparente distonia, come tutte le quadrature ci offrono. Esse sono energie di polarità differenti – maschili e femminili – in una dialettica di tensione che dovrà portare a una sintesi risolutiva diversa tra le due modalità di azione.

 

Capricorno, segno di Terra femminile, governatore Saturno, energia ricettiva della conservazione delle cose, la maturazione lenta nel tempo che richiede pazienza e attesa, struttura che si solidifica e prende una forma definitiva al fine di perdurare. Energia più lenta e distante dall’istinto di sopravvivenza rapido e slancio vitalistico dell’Ariete, perché rimanda nel tempo il piacere – Saturno evoluto ha il compito di “congelare” l’impulso a un “dopo” che si ritiene più funzionale rispetto all’immediato del tempo presente. La possibilità di rimandare un istinto, è qualcosa che ci contraddistingue dagli animali, che vivono l’istintualità immediata. L’azione Capricornina giunge solo dopo aver compreso quale sia “il giusto tempo” per poter dare il migliore risultato del progetto. La pazienza, resilienza e capacità di contrarre e introiettare (Saturno), donano la capacità di programmare, pianificare cose che non sono nell’immediato, e questo ci offre immediatamente un collegamento fondamentale con l’Ariete – in cui Marte guerriero spesso non ha voglia di aspettare e irrompe, agisce, salvo poi, spesso, pentirsene in seguito. 

Entrambi sono segni Cardinali e hanno molto da imparare l’uno dall’altro, potremo dire che l’ombra dell’Ariete è il pentimento (azioni e scelte troppo rapide e impulsive) e l’ombra del Capricorno il rimpianto (azioni troppo rimandate e occasioni perse). Essi aprono la Croce dei segni che iniziano la stagione – primavera e inverno, testardi, caparbi, ma iniziano le cose in maniera totalmente differente a livello energetico.

La Terra pondera, il Fuoco si getta.

Nessuna delle due modalità è meglio dell’altra ma le due varianti potrebbero incontrarsi a metà strada facendo tesoro di ciò che per loro è considerato distanza e difficile da integrare: la quadratura tra i due segni è una tensione che spinge a trovare una terza via. L’Ariete apprenderà dalla frizione del blocco di partenza messa dal Capricorno, che la sua irruenza potrà essere mediata, raffreddata per incedere con un passo intermedio a volte – non dico lento – ma più sagace, meno reattivo e con la giusta ponderazione delle cose. Il Capricorno potrà integrare la parte più istintuale del fuoco dell’Ariete, imparando a gettarsi con più fiducia, meno calcoli o ragionamenti, paure e ripensamenti, nel flusso della vita, uscendo da griglie a volte rigide, che poi finiscono per imprigionarlo in una iper responsabilità, invece di poter liberamente commettere gli errori infantili che non gli sono mai stati concessi.

Saturno e Plutone congiunti in Capricorno (congiunzione che si farà esatta nel 2020), rappresentano per noi la dissoluzione di vecchie strutture di pensiero, paure e retaggi appartenenti al passato, dogmi rigidi, e paure ataviche. Una restrizione forse anche economica intesa come azzeramento di vecchi modi di costruire materialmente, per riedificare le nostre fondamenta in maniera differente, passando se necessario, da un sacrificio o da tagli che ci possano portare però a ritrovare i valori per noi essenziali.

In questo Novilunio molta importanza l’assume anche Marte, si trova nei Gemelli a 3°, è praticamente isolato dagli altri pianeti (la quadratura con Venere nei Pesci a 11° è molto larga) e ci parla di un’ azione che potrà mediata al pensiero e dalla parola. Tornando al Tema della relazione interpersonale, il dialogo e il pensiero condiviso può essere ora lo strumento di mediazione tra l’istinto vitale reattivo (Fuoco Ariete), e la parte di resistenza e sacrificio (Terra Capricorno). La leggerezza dell’elemento Aria dei Gemelli, e la distanza riflessiva del pensiero che può osservare, raccontare, dire e posticipare l’azione, tradurre, mediare, mettere in contatto, unire, chiarire, è per noi una grande risorsa e può essere soluzione – la famosa terza via – rispetto alla spinta di tensione di quadrature tra le due forze che abbiamo precedentemente analizzato.

Infine Mercurio, Governatore sia dell’Ascendente di Novilunio e di Marte nei Gemelli, si trova nei Pesci congiunto a Nettuno e a Venere, e questo dà una colorazione a tinte rosa a tutto questo ciclo di luna. Romanticismo, sogno, amore, creatività, bellezza, come lo sono i fiori, che vedo fotografati ovunque, perché raccontano senza parole, il miracolo che si compie ogni primavera. Nettuno e i Pesci ci accompagnano dolcemente in questo passaggio di stagione, nel tempo interiore intermedio e fluido in cui lasciar che le cose fluiscano senza essere forzate, quando è il loro tempo come i fiori sbocceranno nella massima bellezza. Imparando a sintonizzarci sul centro di noi stessi, dove batte il cuore, dove le emozioni sanno già tutte le risposte, saremo più aderenti alla vita che scorre e si trasforma. Nel luogo al centro di noi stessi, dove, come il grande mare del femminile – simbolo Nettuniano per eccellenza – risiede tutta la saggezza del prima e del dopo le cose, il principio e la fine, in un disegno più grande di noi, che ci abbraccia, sostiene e contiene in ogni istante, potremo trovare il ristoro che da sempre stiamo cercando.

Buon Novilunio a tutti voi,

Anna Elisa Albanese

 

 

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2 Comments
  • Marzia
    Posted at 23:32h, 05 aprile Rispondi

    Bellissimo articolo Anna Elisa, mi ha quasi emozionata…Capricorno ascendente Ariete, è difficile conciliare due energie tanto potenti da farti sentire a volte quasi dilaniata. Hai davvero il dono di una scrittura che rivela e fa prendere consapevolezza degli aspetti più profondi della nostra esistenza, grazie

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