LE TRACCE DI UN NUOVO CAMMINO

LE TRACCE DI UN NUOVO CAMMINO

 

Diario Astrologico – 

Luna lesa e il “complesso materno negativo”.

 

.. I momenti più grandi di emancipazione nella mia vita, sono quelli dove allo stesso tempo l’energia opposta e contraria ha sempre cercato di tirarmi giù. “E io?” diceva, “Non pensi a me mentre tu stai bene e voli via ..”, diceva la vocina.
Una vocina che ci fa sentire egoisti nel momento stesso in cui si pensa a noi stessi. Forse per la prima volta.
Penso si tratti di questo quando si parla di “Complesso materno negativo”, quello che non ti permette di andare nel mondo quando sei pronto per farlo e quello che dentro di te ti sussurra che forse non te lo meriti nemmeno tanto questo mondo.

Per questo poi “lesioni alla Luna Natale”, portano dentro carichi e carichi di autostima da rinsaldare, perché a quel punto ci vuole la forza doppia per farcela.
Per sostenere le scelte.
Per sostenere il cammino che non è supportato né sostenuto in alcun modo. Anche se non c’è una vera forza che ti trattiene, anche il disinteresse, la non curanza e il non sostegno a ciò che sentiamo come davvero la nostra strada di realizzazione, è comunque una corrente energetica che scava da sotto e toglie capacità di resistenza, se non resa consapevole ai nostri occhi.
Diviene la nostra erosione interna che scava frane emotive e non ci fa proseguire. Divengono i nostri alibi che ci dicono che è troppo difficile, che è meglio rinunciare.

E non c’entra a questo punto come è andata nel passato – latte, non latte, comprensione, amore o disamore, ferite e mancanze – conta il presente e cosa si fa adesso con la nostra “Luna lesa”. Come la si ricostruisce. Come la si nutre.
ADESSO.
Il passato è da lasciare indietro.

Come si rifondano le fondamenta che una madre non ha saputo porre (perché probabilmente nemmeno lei le aveva e nemmeno sua madre ha saputo darle). Come si spezza la catena antica? Si può, dobbiamo farlo noi, perché lei non lo farà.
Con delicatezza e fermezza dire No alla colpa, alla poca sicurezza in noi stessi che scava piano fosse morbide ai nostri argini e alla voglia costante di cercare ancora quel nido di sicurezza che mai abbiamo avuto del tutto.

So che sto parlando di cose mie personali, ma mi conoscete .. a volte va così e condivido con voi le mie riflessioni notturne di percorso perché è così che capisco me stessa e i Temi Natali che ho di fronte. E’ così che vi racconto quando avete una Casa 2 che ha aspetti dinamici e conflittuali o una Luna con grandi aspetti di opposizioni e quadrature, che di questo si parla.
DI COSTRUIRE DA CAPO I CONFINI EMOTIVI. Il nostro territorio. La nostra base. Le risorse interiori ancora più immense per poter poi salpare. La nostra autostima, l’autonomia emotiva ed economica.

Si chiede di poter farci da madri da grandi e non aver paura di sentire la colpa di tradire qualcuno lasciadolo indietro o non essere sufficienti pensando di non avere abbastanza scialuppe per partire per il viaggio della nostra vita.

Si può lasciare indietro con amore. Ma lo si deve fare. Se sentite quella vocina ogni volta che volete spiegare le vele che dice “Dove vai .. forse è meglio che rimani qui ..”. Allora è davvero venuto il momento di andare.
Con il vento forte addosso, contrario, di lato opposto e tagliente, ma dentro tutta la bellezza del ricreare le tracce di un nuovo cammino non ancora segnato.

Anna Elisa Albanese

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