JOHNNY CASH

JOHNNY CASH

PicMonkey jonny cash

 

JOHNNY CASH, nato il 26 febbraio 1932, PESCI ascendente PESCI

I walk the line
Osservo da vicino questo mio cuore,
tengo continuamente gli occhi aperti.
tengo liberi i capi delle corde, per quei nodi che ci tengono legati,
perchè tu sei mia, io rigo dritto
Trovo che sia molto, molto facile da essere vero.
Mi ritrovo solo quando il giorno finisce.
Sì lo ammetto che sono pazzo di te,
perchè tu sei mia, io rigo dritto.
Sicuro come il fatto che la notte è scura ed il giorno è luminoso
ti ho sempre nella mia mente, giorno e notte.
E la felicità che ho conosciuto prova che è giusto,
perchè tu sei mia, io rigo dritto.
Tu hai un modo di tenermi vicino a te,
mi dai un motivo per amare che io non posso celare.
Per te io so che proverei persino a superare la corrente.
Perchè tu sei mia, io rigo dritto.
Osservo da vicino questo mio cuore,
tengo continuamente gli occhi aperti.
tengo liberi i capi delle corde, per quei nodi che ci tengono legati,
perchè tu sei mia, io rigo dritto.

 

Johnny Cash

 

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In questi giorni sto osservando un sacco di Temi Natali con opposizione Pesci – Vergine, in cui il conflitto delle due polarità opposte, non ha portato proprio a dei lieto fine; nel caso di Johnny Cash invece, con una chiara opposizione –  Casa VI – Casa XII –  finalmente eccoci di fronte ad un lieto fine! (certo non lo conosciamo di persona lo so bene..).

Mi è capitato spesso di vedere in molti temi questa lacerazione interna portare la persona a non sanare mai il conflitto e il dolore, del non non riuscire a trovare un equilibrio e un compromesso equilibrato tra il vivere pienamente la propria sensibilità, diversità e apertura (polarità Pesci), e il prezzo di quello che il mondo e la cosiddetta realtà, sembra pretendere (polarità Vergine), vissuta spesso come una rinuncia e sacrificio del mondo interiore, o dei suoi valori più profondi. Conflitto che si accentua con quello che la persona in genere pretende da se stessa (prima di essere verso il mondo esterno, il conflitto è interno alla propria psiche), e mi riferisco per esempio a Temi come quelli di Steve Jobs, Kurt Cobain, Jack Kerouac.

Johnny Cash, porta anch’esso il marchio della diversità, ogni nato Pesci, sembra nascere in una famiglia con valori e mondi completamente diversi dai suoi, Johnny diventerà musicista in una cultura di provenienza agricola e improntata sul lavoro della terra. Intriso di un grande dolore e peso dell’anima non sanato per buona parte della sua vita, cercherà in tutti i modi di distruggere se stesso e la sua vita e sfuggendola (la vita) in ogni modo possibile, provando a lenirla, ammansirla, abbatterla, con abusi droghe e psicofrmaci che lo porteranno sia alla galera, sia al collasso per overdose e rischio effettivo di oltrepassare del tutto i confini della vita stessa.

Oltrepassare i confini per andare dall’altra parte con il mezzo più veloce e comodo mezzo che molti usarono, nel periodo esplosivo delle droghe psichedeliche e giungere ai paradisi artificiali (droghe e alcol portano al silenzio della coscienza razionale per accedere ad altri stati) e a quel lugo dell’anima senza conflitti e confini, nè limiti tanto agognato dalla simbologia Pesci – E qui di Pesci si può ampiamente parlare, visto che Johnny, ha  Sole, Marte, Mercurio e Ascendente nei PESCI, tutti nella Casa XII opposti a Nettuno in Casa VI.

Cosa significa questo?

Johnny Cash all’età di dodici anni ha una grandissima perdita: il fratello quattordicenne, muore dopo un’agonia di otto giorni, a causa di un incidente in cui si ferisce con una sega circolare, per costruire una staccionata, e lui per lunghissimo tempo se ne sente responsabile. La famiglia di Cash, è una numerosa famiglia di contadini dell’Arkansas. Fin da bambino conosce la dura condizione degli abitanti dell’America sudista profonda, dedita alla coltivazione e alla raccolta del cotone. Anche lui per dare una mano ai suoi lavora da ragazzino nei campi e si innamora della musica prima cantando in chiesa, poi grazie all’ascolto di trasmissioni radiofoniche dedicate al Country, molto seguite in quei paesi. La perdita del fratello segnerà molto tutta la famiglia, e in special modo, Johnny e la percezione che Johnny ha di se stesso.

Il tema del sacrificio e dell’annullamento di sè, ricorre spesso nella simbologia d’inizio vita dei Pesci, il sacrificio pare venga richiesto e si viva come ineluttabile in nome di qualcosa di più grande a cui si possa poi accedere, il senso in primo luogo del significato di certe esperienza che riguardano il dolore umano. Questo dovrebbe essere un luogo di passaggio karmico ed esistenziale al fine di essere condotti a un altro stato di coscienza – più allargata, meno personale, più di fratellanza, amore e empatia. Passare da un sacrificio del proprio ego e dei propri bisogni personali, verso qualcosa che allarghi e abiti il campo al collettivo, di una visione spirituale e di senso allargato. Il sentire il dolore altrui e quindi annullare se stessi in nome di questi è spesso il primo passaggio, ma dovrebbe non essere la fine della corsa, né l’obbiettivo (ombra sacrificale come ombra dei Pesci).

Johnny quel giorno, a causa della morte del fratello, perde l’infanzia, e la sua modalità di percepire se stesso cambia invariabilmente; immaginate cosa possa succedere nella psiche di un bambino, che improvvisamente si vede catapultato dentro un dolore immenso di cui vede soffrire le persone a cui tiene di più, e cioè i propri genitori. Per prima cosa, tenderà a farsi piccolo, piccolo, a scomparire, per non essere più di peso, per cercare di poter accogliere quel dolore, perchè l’unico modo, per farsi vedere, per poter essere colui che consola e che si carica, e aver possibilità di esistenza, fino ad accollarsi lui stesso il peso e la colpa dell’accaduto, per poter vibrare emozionalmente di vicinanza, rispetto a quelle emozioni da cui è circondato. Il confondersi con le altrui emozioni fino a farle proprie è un tema molto Nettuniano, il confine del proprio IO è molto labile spesso nel segno. La porosità alle emozioni è paragonabile a quella di una spugna immersa di acqua; assorbe perchè è quello che gli riesce meglio di fare.

 

Spesso i Pesci, devono trovare un canale e una via di espressione del potente mondo interno emozionale che li muove e che hanno assorbito dagli altri e dell’ambiente, e ci mettono molto tempo a riconoscere e comprendere di essere dotati di un’immensa capacità di contenimento delle possibili esperienze del vivere umano: il Pesci è il dodicesimo segno dello Zodiaco, e come tale, chiude un ciclo e ci traghetta verso l’inizio di un altro. In quel passaggio di chiusura di qualcosa e apertura verso il nuovo, porta dentro di sè, l’esperienza di tutti gli undici segni prima di lui, il Pesci, è lui stesso via e canale di passaggio, tramite, porta e messaggio, tramite cui, la sua esperienza umana, può essere portata e fatta circolare nel collettivo, condivisa e resa utile a più anime e persone, che non riguardano più solo la sua esistenza privata. Cos’è allora il sacrificio richiesto, o più volte percepito in chi ha pianeti in Casa XII, o forti valori nel segno?

 

Penso ci possano essere tante, risposte, nel caso specificio e biografico di Johnny Cash, c’è il peso della colpa insieme al sacrificio del non – riconoscimento di sè ( Sole – identità – padre). La perdita di un figlio, ha portato indubbiamente l’attenzione della famiglia, a concentrarsi sulla mancanza e la perdita del figlio mancato, piuttosto che sulla valorizzazione e l’accompagnamento e alla crescita, dell’allora dodicenne vivo e in piena pre-adolescenza come Johnny. Quindi i valori Pesci, spesso mi parlano di assenza, di vuoto, e di mancanza di sostegno e quindi di sacrificio dei proprio bisogni (un bambino a quell’età ha ancora bisogno fortemente di figure di riferimento e contenimento). Questo chiaramente è il frutto di un disegno e uno schema più alto (nel senso di visione dall’alto che tiene insieme gli opposti), che noi spesso non riusciamo subito a cogliere. Infatti il giovane Cash, per metà della sua vita, sarà sballottato dagli eventi, le circostanze, i farmaci e le droghe, la musica, e quest’ultima sarà il suo canale espressivo in cui potrà raccontare e condividere, e faticherà a darsi l’amore e il sostegno, di cui a sua volta si è sentito privato precocemente.

La musica come canale e portale in cui alleviare anche le altrui sofferenze, non solo le proprie. Infatti in carcere avrà molte esperienze di ispirazione musicale e inciderà lì il suo album più noto “Johnny Cash at Folsom Prison”. Spesso la Casa XII, è associata a realtà come ospedali, carceri, esperienze di isolamento, o prove più grandi di te che la vita ti impone, e questo perchè? Perchè la realtà ultima dell’essere umano, è proprio l’amore e la condivisione con gli altri esseri umani, è l’assenza di confine tra sé e l’altro, in un abbraccio cosmico che tutto contiene. Il suo passare in giovanissima età da un lutto, gli ha permesso di attingere a sentimenti universali come l’amore, la perdita, la morte, e solo così ha potuto scriverne. Solo facendone esperienza in prima persona.

Il segno dei Pesci come essenza ultima dell’amore cosmico tra tutti gli esseri umani, in cui è la parola empatia, ad essere la chiave: empatia: en – dentro – pathos – sentimento, ed è spesso in quei luoghi e in esperienze forti di grande perdita, in cui l’essere umano è costretto a spogliarsi di ogni orpello, ogni ruolo, per entrare a pieno nella complessità dei sentimenti umani ed abbracciarli. Solo perdendo qualcosa fuori, l’uomo potrà attingere a un infinito che è dentro di lui dove nulla si perde mai davvero, ma viene conservato in altra forma.

Nella malattia siamo tutti uguali, in carcere ci hanno portato via tutto, ed è solo la nostra anima e il nostro mondo interiore che può traghettarci alla sopravvivenza. In Casa XII, noi dovremmo aver superato tutti gli umani desideri di appagamento e sicurezza tramite qualcosa di esterno a noi, per essere pronti ad avere la nostra casa interiore, la sicurezza che nessuno ci potrà portare via più niente perchè è tutto all’interno di noi, ovunque, anche in una cella con nulla intorno. Per questo spesso, in temi con forte accento Pesci o sulla Casa XII, la vita sembra spesso portarci a sacrificare i nostri desideri di apparenenza a qualcosa di semplice e normale e comune alla maggior parte delle persone, che ci dia un senso di permanenza e tranquillità, ma ogni volta sembra impossibile raggiungere questo stato.

Una Venere in XII Casa (esempio non di J.Cash), per lungo tempo potrà sperimentare amori lontani o addirittura impossibili, con persone spesso non libere o disponibili, o sarà la persona stessa a fuggire quando tenteranno di imbrigliarla. Un Sole in XII Casa, come quello di Johnny, ci metterà lungo tempo, prima di capire di non poter fare qualcosa che riguardi solo lui stesso, come costruirsi una vita famigliare semplice e ordinaria. La Casa XII ha a che fare con una grandissima libertà e fedeltà a qualcosa di molto alto come ideali o valori, e spesso questi valori non corrispondono ai valori condivisi del collettivo della società comunemente accettata, più identificata con i valori concreti della Casa VI.

Johnny Cash, ha dovuto lottare a lungo, per ritrovare dentro di sè una conferma al valore di se stesso e alla sua vita, Il Sole e Marte in Pesci in 12 Casa, è stata anche per lungo tempo, una difficoltà a contattare una sua capacità di affermazione e potere sul mondo (il lutto e il dolore di altri, porta a sentirci impotenti), l’assenza della figura paterna come ponte e struttura a cui far riferimento nella sua fase di crescita, e di conseguenza una difficoltà a contattare il suo maschile interno, come energia costruttiva e volitiva su cui far leva. Inoltre la perdita del fratello (Mercurio in Pesci in XII Casa) è stata per lui qualcosa di ineluttabile e ha fatto si che tutto il suo mondo interiore per un bel pezzo, fosse sconosciuto anche a lui stesso.

Ricordiamoci inoltre, che la XII Casa è la più lontana dalla Coscienza – Io, dell’individuo, e un Mercurio, in quella posizione, porta un contatto con tutto ciò che è sovra personale, mistico e che proviene anche dall’infinito bagaglio dell’inconscio collettivo, ma di cui l’Io, se non trova un canale espressivo (arte come salvezza), non è direttamente in contatto. Questo può far implodere la persona dentro se stessa o nei mostri e demoni interiori che prendono la meglio (anfetamine e farmaci per lungo tempo lo hanno tenuto in questo limbo), e nella compressione energetica, di non trovare una valvola di sfogo di quel materiale trascendente, che arriva da non si sa dove.

 

Ma tutto questo non ha portato il nostro Johnny Cash alla rovina e al perdersi totalmente, come altri temi fortemente Nettuniani (anche se ci è mancato poco), ma al trovare nella seconda parte della sua vita, la piena consapevolezza di una totale vocazione per la sua strada, la musica, e il coronamento di un amore a lungo rimasto clandestino, e portato alla luce e coronato in matrimonio, dopo il divorzio dai rispettivi coniugi. L’amore con June Carter, cantante country come lui, amore romantico e controverso durato tanti anni, prima di essere finalmente consacrato e reso possibile, e che fino alla morte li ha visti insieme, uniti nella musica e nell’amore reciproco per 35 anni. La sua Venere congiunta ad Urano in Ariete quadrata a Plutone in Cancro in V Casa, è riuscita a dar forma costruttiva, alla parte distruttiva e infiammabile, e alla possibilità di creare nuova vita (Casa V).

Questo può dare molta speranza a tutte le persone fortemente Nettuniane, con valori Pesci e da Casa XII; il cammino può essere irto e spesso nella prima parte della vita non se ne avverte il senso. Si può sentire forte il peso schiacciante di prove karmiche che trascendono il nostro vissuto personale, ma se rimaniamo in ascolto, se ci abbandoniamo completamente al flusso e all’accetazione di queste prove come apprendimento di qualcosa che ancora non sappiamo durante e se prendiamo atto, che tutto questo può davvero canalizzato in un senso più grande di noi, artistico, vocazionale, o mistico che sia, possiamo fare il salto, nel progetto richiesto a mito dei Pesci: essere la fine e il principio dove tutto ha inizio e tutto ha fine, il luogo in sentimenti possono espandersi senza più nessuna paura di perdere qualcosa o perderci noi stessi.

Forse si è già perso tutto, e già si è riacquisito dentro di noi, in un’altra forma non tangibile nè esprimibile a parole logiche, che ha a che fare con il sentimento ma che non è sentimentalismo, ha a che fare con lo spirito ma non è fuga dalla realtà, forse è l’amore nel senso più ampio che si possa dire ed esprimere che parte in primo luogo dall’amore che dobbiamo a noi stessi e dalla capacità di perdonare il passato, che rimane l’unica strada possibile per lenire quel vuoto e quell’assenza, che così spesso ci fa sentire così soli e separati da tutto il resto.

 

Anna Elisa Albanese 

 

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Johnny Cash e il suo amore June Carter

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2 Comments
  • lea
    Posted at 12:25h, 18 marzo Rispondi

    Assolutamente vero … Sole in Acquario in casa XII, Asc. Cuspide Pesci/Ariete , più un “bel” Saturno retrogrado in Leone, casa V… anch’io, ormai a quarant’anni, spero ancora…

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