Il sentiero di Anna

«Penso che il bisogno di raccontarsi sia una costante della nostra esistenza. Arriva il momento in cui raccontare la propria storia diventa una necessità. Mi riferisco al racconto di sé attraverso la scrittura. Non si tratta solo di affidare le proprie memorie a un foglio di carta o a una pagina elettronica; scrivere di noi e della nostra vita passata sollecita una maturazione interiore. Significa che siamo disponibili a metterci in gioco, a essere visti anche dagli altri, a offrire noi stessi all’attenzione dei nostri possibili lettori. Nell’oralità non riusciamo a riascoltarci e quindi ad analizzarci, mentre scrivere ci induce a un’attività di ricontrollo di quanto abbiamo narrato. Grazie alla penna possiamo riuscire ad affrontare (e a sconfiggere) anche alcuni periodi della nostra vita che non ci convincono più.

Il lavorio mentale della critica e dell’introspezione è alla base di tutta l’impresa filosofica. Ma la filosofia è una narrazione che non si arresta solo all’esperienza individuale; affinché il processo diventi filosofico, deve poter ristabilire un contatto con i grandi momenti e i luoghi intellettuali della filosofia. Personalmente, ritengo che per iniziarsi al pensiero filosofico sia indispensabile cominciare dalla propria storia, dal racconto, possibilmente scritto, ma anche condiviso, di genere autobiografico».

 

Duccio Demetrio

“Raccontarsi. L’autobiografia come cura di sè”

 

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Il sentiero di Anna,  Pensieri tra le eclissi. Una cosa ho imparato dalla mia famiglia d’origine: non sono riusciti a proseguire insieme, si sono disgregati e hanno provato a camminare in strade differenti, ma non si sono mai lasciati veramente andare del tutto e c’è stato un...

Il Sentiero di Anna   Quando ero piccola e mi infuriavo, la cosa più grossa che facevo per esternare il mio risentimento era urlare a gran voce “Non ti parlerò mai più!! MAI Più!!!”. Non era battere i piedi, fare capricci, urlare, dire perché ero arrabbiata, no...

Il Sentiero di Anna - Riflessioni sui propri confini     Comincio a capire ora che la protezione estrema attuata da sempre alla mia intimità, una sorta di introversione, orsaggine potremmo chiamarla, silenzio delle parole, cancello chiuso, possibilmente serrato, le cui serrature venivano comunque sfondate in vario...

Il sentiero di Anna Memorie: gli anni universitari a Milano   A Milano oltre il solito motorino che permetteva la mia libertà di movimento, amavo sfrecciare in bici. La strada più breve per arrivare dall’Accademia di Brera, all’Università Statale in via Festa Del Perdono, era passare in contromano...

NETTUNO - VENERE una struggente dolce assenza Frugando nel mio computer trovo pagine e pagine di scritti antichi. I miei. AMORE in prima linea, sempre e da sempre. Amore agognato, desiderato, sofferto, infranto, incolmato. Come una voragine o un pozzo che non è mai possibile colmare...

  A essere circondati di dolore, finisce che prima o poi lo assorbi. Non lo fai apposta, ma è così. Inevitabile. Cerchi di fare schermo, resistenza, metti di fronte a te una barriera di risoluzione che va dal pratico all’efficiente, alla risposta sincronizzata ancor prima che...

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Autobiografia astrologica: Aspetti Luna - Plutone. L'altra faccia della vita MIA MADRE   La prima volta che sentii  la mia incapacità di parlare ero molto piccola. Avvertii dapprima un senso di assoluto desiderio, poi una corrente di emozioni salirmi su per la gola, seguito subito dopo dal baratro. Volevo...

  Quando vado a dormire dopo una giornata in cui parlo con tante persone del loro cielo.. spesso non riesco a prendere sonno. Mi capita di cercare ancora i fili del discorso interrotto o le sfumature delle domande rimaste a mezz’aria. Gli interrogativi degli sguardi che...

Il sentiero di Anna, dicembre 2017   Notavo nelle mie riflessioni varie, come l'impring di impermanenza delle cose, di, chiamiamolo con una parola forte come può essere la parola “abbandono”, perduri nell’approccio a tutte le esperienze nella vita che si ritiene speciali, uniche e irripetibili. Mi spiego meglio, mi...