IL COMPLESSO MATERNO

IL COMPLESSO MATERNO

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Jung diceva che le donne sofferenti di un complesso materno negativo falliscono spesso nella prima parte della vita, da loro attraversata come in sogno. L’esistenza è per loro una fonte costante di sofferenza e d’irritazione. Ma se riescono a superare il complesso, nella seconda parte della loro esistenza scoprono tutta la spontaneità e la giovinezza che sono loro mancate fino ad allora.

Benché una parte della loro vita sia stata perduta, il suo significato è stato preservato. Questa è allo stesso tempo la tragedia e l’esaltante avventura di queste donne.
Non si sfugge al proprio destino, bisogna accettarne tutta la sofferenza prima che un giorno arrivi la soluzione, infinitamente semplice (…)

La donna che ha vissuto un’esperienza di questo tipo è stata privata di quella parte della sua vita di cui approfitta invece la donna che ha avuto un complesso materno positivo. La seconda resterà però inconsapevole di alcuni aspetti psichici profondi. La prima invece, avendo per così dire dovuto fare il giro del mondo per trovare la vita, ne avrà scoperto le ricchezze e il significato sacro.
Per lei, il semplice fatto di vivere è un’esperienza di illuminazione, Avrà piena coscienza di ciò che fa, perché questo è il premio delle sue sofferenze. E’ appunto quanto intendeva Jung quando diceva: una parte della vita è stata perduta, ma il significato è preservato. 

Maria Louise Von Franz

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