FABRIZIO DE ANDRè

FABRIZIO DE ANDRè

Fabrizio De Andrè, nato il 18 febbraio 1940 ore 12.00 a Genova, Acquario ascendente Gemelli

 

„Non aver casa vuol dire avere la cultura della strada, per capire il cielo e le nuvole, per conoscere le erbe e i frutti, per guidare il carretto o la macchina, per farsi obbedire dal cavallo ed evitare i poliziotti. Scrivere comporta tempo, anche per le chiacchiere di un concerto. Ma è meglio non scrivere una frase intera piuttosto che togliere una sola parola che dia il senso a una frase.“

Fabrizio De Andrè

Dalla Pagina di Grazia Bordoni, “Con Grazia tra le stelle”, traggo un estratto dello splendido ritratto di Fabrizio De Andrè:

(….) E poi è uscita anche una biografia, scritta da Luigi Viva (1). L’autore lavorava da tempo alla raccolta della documentazione che ripercorre con dovizia di particolari le tappe delle carriera e della produzione artistica di Fabrizio. Non c’è molto sulla vita privata o sugli interessi e il carattere del cantautore, forse per rispetto alla sua riservatezza e alla sua ritrosia a esibirsi in pubblico, sotto qualsiasi forma. Sono rimasta perciò folgorata da un passo di questa biografia:
Definire hobby gli interessi di un grande artista come De André è assai difficile, come difficile è ricostruire quali siano le sue letture preferite. Autori, generi letterari, seguono di pari passo l’evoluzione degli interessi di una persona acuta, curiosa, colta come Fabrizio. Libri di medicina, trattati di agricoltura, libri di astrologia (un’altra delle sue grandi passioni)…
Tempio Pausania. L’Agnata. 18 agosto 1992. Ore 0.40 Fabrizio De André prende il suo libro di astrologia nel quale annota le date di nascita delle persone a lui vicine. E all’astrologia si rivolge anche quando deve subire degli interventi, chiedendo che questo avvenga nei giorni e all’ora determinata dagli astri, come successe nel 1991. Fabrizio inforca gli occhiali e inizia a leggere il suo oroscopo. ” … Vedi,” dice, “‘una combinazione rara, probabilmente perché senza prendere in considerazione altri elementi o fattori, già di per se stessa è indicazione di una personalità eccezionale… si tratterà comunque sempre di una realizzazione dell’esistenza, con l’impiego di tutte le facoltà ed energie a disposizione per raggiungere un fine sociale di portata rivoluzionaria, che per adesso non è vero, comunque, ne deriva la necessità di agguerrire la propria forza nella continua lotta, ciò che a sua volta finisce per appianare gli intimi contrasti ed armonizzare tutte le contraddizioni.(2)

Il tema di Fabrizio

Come in tutte le biografie che si rispettino anche nel libro di Luigi Viva si parla della nascita del protagonista: e lì avevo già avuto la mia prima sorpresa. Si raccontava infatti che Fabrizio era nato a Genova il 18 febbraio del 1940 alle 12. Nell’estratto di nascita in mio possesso, invece, si diceva che era nato alle 13. Non che la cosa mi meravigli: le ore registrate all’anagrafe raramente sono precise, specialmente una volta quando i figli nascevano in casa. Però sappiamo bene che un’ora di differenza è tanta, in astrologia. Infatti il quadro astrale cambia, a cominciare dall’ascendente che non è più in Cancro bensì in Gemelli e dalla Luna che passa dal dodicesimo al primo campo. Gli aspetti tuttavia che più mi fanno propendere per una nascita anticipata rispetto alle 13 dell’anagrafe sono la posizione di Plutone che dal secondo passa nel terzo campo e quella di Nettuno che dal quarto passa nel quinto. Un Plutone nel secondo campo avrebbe dovuto accompagnarsi a un desiderio quasi smodato di guadagno e di potere attraverso i beni materiali mentre Fabrizio, è noto, si decideva a fare concerti solo quando aveva bisogno di soldi per costruire o completare la sua tenuta in Sardegna dove voleva realizzare un centro autosufficiente di agriturismo.

Viceversa un Plutone nel terzo campo descrive bene la sua socialità un po’ contorta, quello stare fin da piccolo con gli emarginati, frequentare persone disdicevoli per l’ambiente alto borghese in cui era cresciuto, e nello stesso tempo il fascino che lui comunque esercitava su tutti coloro che incontrava. Un Plutone che accompagna studi irregolari, faticosi per un Aquario occupato da mille interessi “altri” che non i libri e i programmi scolastici. Un Plutone che descrive bene anche il rapporto con il fratello, un po’ antagonista, un po’ complice, di amore-odio. Il fratello Mauro, infatti, era quello “bravo”, cioè ben integrato nei valori familiari, serio, studioso, avviato a una carriera importante, quello che ha sempre dato tante soddisfazioni ai genitori, la copia conforme del padre, insomma. Un Plutone nel terzo campo che si accompagna a un Mercurio culminante che suggerisce in che grande considerazione Fabrizio tenesse il fratello maggiore, così ben realizzato e integrato nella società.
Nettuno nel quinto campo, invece, si accompagna bene a molte altre cose: all’irrequietezza sentimentale dell’uomo (mi innamoravo di tutto…) che lo ha portato a diversi rapporti sentimentali importanti, alle sue difficoltà con il figlio più grande, Cristiano che aveva seguito così poco nell’infanzia e che nell’adolescenza attraversò una grossa crisi a cui, dicono voci di corridoio, non sia stata estranea la droga.

 

Fabrizio e Dori

Disordinato nella vita affettiva, fragile, incostante, Fabrizio si è sposato giovanissimo con Enrichetta Rignon, detta Puny. Il matrimonio non durò molto, nonostante la nascita di Cristiano. Dopo la separazione dalla moglie, secondo il biografo, Fabrizio ebbe altre storie importanti: traccia di una di queste è nella Canzone dell’amore perduto. Poi, negli anni ’70, l’incontro con Dori Ghezzi, la convivenza, la nascita di Luvi e il secondo matrimonio. Dori gli è stata compagna vera, ha condiviso con lui tutto, anche la terribile esperienza del rapimento e della prigionia, ha vissuto al suo fianco per lo più silenziosa, contenta di ruoli apparentemente di secondo piano, in realtà importantissimi per dare a Fabrizio la tranquillità e la serenità necessarie a esprimersi sul piano artistico.
Dori Ghezzi è nata a Lentate sul Seveso il 30 mrzo 1946, alle 9.30 secondo l’anagrafe. Ariete con Ascendente Gemelli, ha Urano nel primo campo e il Sole nell’undicesimo. Un’impronta aquariana, insomma, che deve averla aiutata non poco a capire il suo uomo. La sinastria tra i due temi è veramente notevole. Colpisce soprattutto la congiunzione tra il Sole di Fabrizio a 28°39’ di Aquario e la Luna di Dori a 0°37’ di Pesci. Anzi, quasi quasi sospetto che anche Dori sia nata un po’ prima, quanto basta per far arretrare la Luna in Aquario e rendere perfetta questa corrispondenza di amorosi sensi tra lei e il suo compagno. Oddio, già così, anche tra segni diversi, una congiunzione tra i luminari è potente, come per altro aveva scoperto a suo tempo persino Jung. Ma non è finita: solo per restare in tema di congiunzioni troviamo poi anche Giove-Venere di Fabrizio congiunti al Sole di Dori, l’asse dei nodi di lui sulla Venere di lei, la Luna di lui sull’asse dei nodi di lei. I miei colleghi esoterici direbbero che era un incontro segnato dal destino e potrebbero non avere affatto torto.

 

 

Una voce sensualissima

Ma Nettuno nel quinto campo nel tema del cantautore genovese è soprattutto un buon indicatore di quel talento musicale assolutamente naturale e spontaneo che, secondo Luigi Viva, Fabrizio manifestò fin da ragazzino. Un talento musicale che si univa alla capacità di espressione poetica e a una voce assolutamente unica. Ho sempre pensato che la straordinarietà di De Andrè fosse proprio in questi tre elementi riuniti in un’unica persona, un fatto che, a mio avviso, non si verifica per nessun altro. Abbiamo e abbiamo avuto ottimi cantautori, persone capaci di grandi invenzioni musicali e di testi intelligenti o poetici, voci originali e potenti (pensiamo a Dalla, a Battisti, a Modugno tanto per citarne alcuni), ma nessuno come Fabrizio ha saputo essere straordinario su tutti e tre i fronti. Anche i critici o gli esperti si sono sempre prodigati in lodi per la musica o per le parole delle sue canzoni, quasi mai ho trovato però accenni alla sua voce: finalmente la biografia di Luigi Viva prende in considerazione anche questo terzo elemento, così ben indicato dal suo tema natale. Giove congiunto a Venere in Ariete, in trigono a Plutone nel terzo campo, descrivono una voce calda, intensa, profonda ed estremamente sensuale. Be’, forse sarò fissata io, ma a me la voce di Fabrizio ha sempre fatto venire la pelle d’oca. Solo una volta lessi l’osservazione di un critico – con cui concordo perfettamente – secondo il quale la sua voce avrebbe fatto venire i brividi anche se avesse cantato l’elenco del telefono. Figuriamoci che cosa riesce a scatenare quando canta melodie originali e testi che sono vere e proprie produzioni letterarie: e quest’ultima non è una fissazione mia, dal momento che diversi testi di De Andrè si trovano inseriti da anni nelle antologie per le scuole medie nelle sezioni dedicate alla poesia moderna.

 

Soprattutto la Luna

Musica, poesia, voce sono dunque i tre elementi che rendono Fabrizio un artista unico e straordinario nella sua unicità. Che cosa lo rende artista? Molti elementi nel suo tema natale suggeriscono talento artistico. Intanto la Luna nel primo campo (sospetto decisamente sull’ascendente, basterebbe fosse nato qualche minuto oltre le dodici) in trigono con il Sole e con il nodo lunare e quadrata a Nettuno nel quinto campo che esaspera la sensibilità e acuisce tutte le sensazioni. E poi Nettuno nel quinto campo in trigono a Urano nel dodicesimo. E poi Venere congiunta a Giove e in trigono a Plutone. E poi Mercurio nelle profondità del segno dei Pesci.
Ma la Luna, soprattutto, quella Luna nel primo campo con tutto il suo bagaglio di sensibilità, tenerezza, anima e femminile. Perché le donne hanno sempre avuto un’importanza straordinaria nella vita di Fabrizio. Lo ha sempre detto. Raccontava che giovanissimo si vantava con le ragazze di aver scritto una canzone che, in realtà, era di Tenco. Un giorno il cantautore lo incrociò di persona e gli chiese ragione del millantato credito. Fabrizio, candido (o furbo, se vogliamo) gli rispose che lo faceva per “cuccare” e Tenco si mise a ridere. Con la madre ebbe sempre un legame forte, importante. E anche con le donne della sua vita. Al funerale, accanto alla moglie Dori Ghezzi, sedeva anche Puny, la prima moglie di Fabrizio, con la quale aveva mantenuto rapporti affettuosi.

Una Luna esigente, sul piano dell’attenzione e della dedizione (con un bisogno d’attenzione e d’amore / troppo “Se mi vuoi bene piangi” / per essere corrisposti) che deve averlo reso uomo non facile nelle relazioni sentimentali e, in genere, in quelle interpersonali. Una Luna sempre “troppo”, come vuole l’esasperante quadrato proveniente da Nettuno nel quinto campo che l’ha reso eccessivo in tutto. Esagerato nel bere, per esempio. Dall’alcolismo lo salvò la promessa fatta al padre in punto di morte e il sestile Sole-Saturno che l’obbligò a tener fede all’impegno preso. Esagerato nel fumare. Ed è stato il fumo a spegnerlo, alla fine, trasformandosi in un cancro al polmone già pericolosamente suggerito dalla Luna e dall’ascendente in Gemelli per non parlare di Plutone nel terzo campo dissonante con Saturno e Marte. Esagerato persino nell’essere coerente con le proprie convinzioni e i propri valori, al punto da perdonare i rapitori che lo tennero segregato con la moglie per tre mesi nella desolazione dell’entroterra sardo (passerà anche questa stazione senza far male). Con i suoi valori aquariani fortissimi – Sole in Aquario rafforzato da Venere, Giove, Saturno e Marte nell’undicesimo campo – non poteva che essere così: anarchico, individualista, eccentrico, sempre pronto a rincorrere il vento, sempre pronto a sposare la causa degli emarginati, dei derelitti, degli ultimi. Con cui si è sempre mescolato con la massima naturalezza e spontaneità, perché delle differenze sociali non gliene è mai importato proprio niente. Sarà una mia fissazione, ma credo che De Andrè stia entrando nella storia e non solo in quella della musica moderna. E’ stato uno di quelli che non si possono dimenticare. Da qualche parte, in riva al mare, all’ombra dell’ultimo sole, lui è là che sorride.

 

Articolo di Grazia Bordoni.  Pagin Fb: Con Grazia tra le stelle

(1) Luigi Viva, Vita di Fabrizio De Andrè, Universale economica Feltrinelli, gennaio 2000
(2) Luigi Viva, op. cit. pag. 195 – La descrizione riportata è quella relativa alla combinazione Ascendente Gemelli e Sole in Aquario elaborata da Sementovsky-Kurilo (v. Astrologia, Trattato completo teorico-pratico, ed. Hoepli, pag. 253)

 

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