Diario astrologico 28 marzo ’15

Diario astrologico 28 marzo ’15

Dopo questa ultima eclissi solare del 21 marzo 2015 effettivamente qualcosa è cambiato; ho imparato a rispettarmi di più, a dare VALORE a ciò che sento e non sforzarmi più tanto come prima a stare nella pazienza, che diventava logorio e trattenimento di rabbiette, mettendomi poi sempre necessariamente in discussione.
Sto imparando a guardare dentro e fuori con più pace e sapere che non è quasi mai colpa del FUORI se qualcosa m’innervosisce o tocca in maniera più forte, ma semplicemente basta SENTIRE con onestà a cosa io NON sto prestando attenzione DENTRO.
Cosa mi attiva nel profondo quella particolare situazione?

Non ho imparato tutto questo per un’eclissi, è tanto che sono in questo dialogo interiore, tanti anni che la prospettiva di visione è questa ma dopo l’eclissi si è semplificato e velocizizzato il processo. Tutto è magnificamente IMMEDIATO. Senza giri né confusioni. Come se ora mi fidassi di più del mio intuito profondo di cui prima in fondo, fondo dubitavo, decentrandomi in continuazione.
È ora chiaro LO SCHEMA.
Come se mi fossi finalmente posizionata al CENTRO. Per altri che già si percepivano al centro forse il passaggio è stato opposto, aprirsi al mondo fuori e all’ALTRO.

Senz’altro un passaggio vibrazionale sta accadendo.
Siamo ancora dentro il cosiddetto CORRIDOIO DELL’ECLISSI fino all’eclissi di LUNA PIENA del 4 aprile e questo ci mette in una risonanza particolare, perché abbiamo davvero modo di vederci un po’ più profondamente.
Nello stesso tempo si sta concludendo il grande quadrato di questi ultimi due anni di URANO in Ariete e PLUTONE in Capricorno, che è stata proprio una messa a fuoco delle nostre dinamiche di condizionamento, in vista delll’apertura e ricerca della nostra libertà più autentica.
Questi giorni di passaggio tra un’eclissi e l’altra, sono proprio una messa a fuoco e SCELTA di saltare oltre noi, affrontando anche i rischi di modificare ogni nostro vecchio comportamento, se non più in linea con il nostro Sé . Questo vuol dire ascoltarsi, fidarsi di quella vocina che ci parla anche sottovoce, tarare scelte e reazioni comprendendole, accettandole, integrandole con grande tenerezza.
Quindi se sentiamo sofferenza a stare in una situazione che non ci piace o non ci appartiene, non ostiniamoci a lottare contro di essa o contro la persona che la rappresenta (oppure faccamolo ma senza privare la libertà altrui per il nostro volere), ma sottraiamoci a quella determinata situazione rispettando il nostro malessere. Impariamo a sentire cosa ci fa bene anche se va contro apparentemente al volere altrui. Cerchiamo di capire se è un malessere autentico o dettato da automatismi e vecchie ferite, e a quel punto agiamo di conseguenza ( ci si metterà un po’ .. anzi tutta la vita, ma ne vale la pena).
Ricordiamoci sempre che gli altri sono i nostri maestri che ci siamo scelti per evolvere, quindi ringraziamoli in qualsiasi caso, anche se le nostre strade dovessero essere altre.
Stiamo vicini alle nostre emozioni, quelle piccole, così eviteremo di somatizzare quando queste emozioni saranno diventate enormi.

La Luna Nuova del 21 marzo, nel corridoio tra le due eclissi fino al 4 aprile, ci ha dato modo di vedere bene la LA FRATTURA TRA LUCE E OMBRA dentro di noi e nella nostra vita, tra la coscienza dell’Io e le nostre ombre inconsce e le nostre compulsioni spesso condizionate da ferite del passato.
È il momento di UNIRE questi due mondi e farli collaborare con amore per la nostra Anima, che sta cercando di farci tornare a Casa, dentro noi stessi NELL’UNITÁ, al centro del nostro nucleo centrale di luce che unisce entrambi GLI OPPOSTI.

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