8 novembre 2018, BENVENUTO GIOVE in SAGITTARIO!

8 novembre 2018, BENVENUTO GIOVE in SAGITTARIO!

 
 
GIOVE ENTRA NEL SEGNO DEL SAGITTARIO, SUO DOMICILIO PRIMARIO, IL GIORNO 8 NOVEMBRE 2018.
 
Un po’ come le scadenze scolastiche, mi trovo impreparata all’ingresso di Giove, (dopo un anno di permanenza nello Scorpione – vedi qui), e non scriverò un articolo classico di spiegazione astrologica, ma vi darò alcuni spunti immaginativi .. molto in linea con ciò che rappresenta Giove: la capacità di pensare altrimenti. Cosa ha tenuto in vita persone in situazioni terribili come galera, malattia o lavori infelici? Il sogno e l’immaginazione – il poter spostare la mente oltre il proprio presente. Caratteristica di cui siamo equipaggiati solo noi umani: la capacità di simboleggiare; gli animali, vivono nell’eterno presente e sono mossi dall’istinto che si deve soddisfare nel presente, proprio perché non c’è in loro, la capacità di immaginare il futuro.
Giove ha molto a che fare con il processo di sintesi e assimilazione – collegato al fegato in astrologia medica – è colui che si occupa di farci comprendere il vero significato dell’esperienza, così come il fegato del nostro corpo, sintetizza il nutrimento e lo trasforma nell’energia combustibile che ci serve per vivere, noi traiamo un senso di completezza e unità della nostra esistenza quando non vediamo più ogni avvenimento come frammento separato governato dal caos, ma riusciamo a farne un racconto. Dalle favole, i miti, i film e i romanzi che leggiamo, cerchiamo il succo della questione, l’insegnamento, o come si suol dire, “la morale”, è quest’ultima che ci rincuora. Non i fatti singoli, ma ciò che la narrazione ci mostra come tematica nel suo intero svolgimento, con un inizio, uno svolgimento e una fine. Questo ha il potere di rasserenarci, temprarci – dare significato alle nostre esistenze che temiamo siano governate dal caso.
Vero anticipatore di Nettuno – il grande spirituale – Giove è il primo ponte tra il pensiero logico razionale e quello immaginativo – E’ qui che iniziano le domande di senso sui perché della nostra esistenza, che ci rendono metà animali – governati da bisogni fisici e istintuali – e metà dotati di Coscienza – Anima, che si percepisce dal di fuori e può trarre significato, nutrimento e linfa dall’esperienza. 
Nella nostra vita quindi ci sentiamo vuoti e sfiduciati se le nostre azioni concrete perdono di significato e di senso, se non riusciamo a riportarle a un’ampiezza più grande, a una progettualità, a un divenire, di cui Giove si fa portatore.
Giove, entrato nel suo domicilio primario, il segno del Sagittario ed esprime qui al meglio, le qualità che gli sono proprie, metà centauro, con una parte animale, e per metà uomo, con la freccia che punta verso il cielo, è colui che inizia il viaggio oltre il dato presente di ciò che conosciamo, per allargare la visione e mettere il suo sguardo, espandere la consapevolezza con la ricerca di significato.
 
Giove spinge sempre oltre. E’ l’archetipo che più di tutti ha “fame”, di stimoli, di conoscenza, di comprensione. in esaltazione in Toro – può iniziare cercando di soddisfare a tutti i costi certezze materiali e abbondanza godereccia nei piaceri sensoriali del corpo – nei Pesci – può espandere i suoi confini fino a farli diventare pura essenza spirituale – ma più di tutto in Sagittario, a casa propria, potrà ardere di passione nel conoscere ciò che non conosce di sé attraverso il mondo, la scoperta e il viaggio, che potrà essere viaggio interiore, o viaggio in terre lontane, o viaggio in biblioteca. Non ha importanza quale territorio solcare, perché Giove ha desiderio solo di ritrovare la fede che muove ogni cammino, il motore che dà il via al processo di cambiamento, il desiderio di crescita innato che c’è in ognuno di noi.
 
Ognuno di noi ha un racconto mitico da compiere, che lo crediamo o no, esso si compirà seguendo le tracce che muoviamo passo dopo passo, attraverso l’ampliamento e mutamento delle nostre credenze ereditate, le immagini innate che ci portiamo dentro, le figure che hanno costellato la nostra vita e che attiriamo a noi. Giove è insegnante, maestro, fiducioso e guida fuori e dentro di noi, in un continuo alternarsi di ruoli che potrà liberarsi sempre di più se ci poniamo in apertura di tutti i segnali che vediamo nella nostra strada.
   
Cosa mi manca da scoprire?
Cosa non riesco a comprendere?
Dove ho bisogno di trarre il significato che mi può dare la forza di proseguire?
 
Le domande che Giove pone sul nostro cammino sono di senso e significato esistenziale e ognuno di noi ha un Giove nel proprio Tema Natale, che lo spinge a cercare e non arrendersi. La posizione e gli aspetti che riceve Giove nel nostro Tema mostrerà il nostro atteggiamento nei confronti della vita. Se siamo più ottimisti o pessimisti, ed è molto importante valutare anche Saturno nel tema, come suo contr’altare: il principio di realtà, fondamentale per non smarrirsi negli abbagli – lato ombra dell’ingenuità di Giove. Noi dovremo integrare entrambi gli aspetti – realtà e immaginazione – concretezza costruttiva e sogno – per condurre una vita equilibrata. “Troppo Saturno”ci blocca nella paura di compiere un impresa, e “troppo Giove,” ci rende spavaldi ma poco realisti nel valutare le cose. 
La Casa astrologica dove avete Giove nel vostro tema natale, è dove siete chiamati continuamente a espandervi, a cercare, e anche dove siete maggiormente inquieti e spesse volte insoddisfatti, e grazie a questo cercherete strade e soluzioni per colmare quel vuoto. Vuoto che si placherà non appena troverete il significato autentico di ciò che state cercando.
 
Il settore – Casa, dove ora passerà Giove nel Sagittario nel vostro Tema Natale, sarà inevitabilmente spinto a crescere e aprirsi per incorporare più conoscenza, non a livello intellettivo, ma di senso. Come quando leggiamo un libro nelle nostre diverse età della vita, lo capiamo in maniera differente, perché siamo più “espansi” e possiamo vedere, non con gli occhi, ma con l’esperienza, ciò che prima non conoscevamo. Il mito dell’Eroe, lo ritrovo molto adatto allo spirito Gioviale che ci apprestiamo a percepire, la fiducia che il cammino sarà pur irto di ostacoli e difficoltà, ma noi non perderemo la meta del viaggio e torneremo a casa diversi, mutati, con un nuovo bagaglio di esperienza e una nuova visione sulle cose.
Giove nel suo viaggio rientra nel suo segno dopo 12 anni e sosterà nella prima decade con un passaggio molto veloce fino a dicembre 2018, per poi passare alla seconda e terza decade da gennaio 2019, fino alla sua uscita dal segno il prossimo 3 dicembre 2019. 
   
Giove rappresenta anche la vista, fuori di noi il paesaggio è immutato, ma se cambiamo il nostro sguardo nell’osservarlo, muterà tutta la prospettiva. L’allargamento di visione che ci vuole insegnare Giove, non è quindi quanto lontano io riesca a vedere, ma quanto io di una stessa situazione, possa elevarmi, come sopra un’aereo, a scorgerne il senso più vasto e tutto l’insieme, che da vicino non posso comprendere. Opposto simbolicamente a Mercurio (Gemelli, Vergine) – il qui e ora – Giove punta la freccia sul futuro e sul credere in qualcosa che ancora non vedo adesso. Infatti è il simbolo che ci porta dal pensiero razionale al pensiero immaginativo, da bambini giochiamo nel cortile della scuola stretto tra quattro mura, ma possiamo fare il gioco dell’Immaginiamo che.. e volare lontani in altri mondi. Che Giove dunque, vi conduca verso comprensioni differenti di una stessa realtà e ridoni fiducia e gioia a tutte le questioni in cui ci sentiamo smarriti – siete voi i maestri conduttori del vostro cammino di vita.
 
Anna Elisa Albanese 
 
 
“L’avventura dell’eroe sia essa descritta con le ampie, quasi oceaniche immagini orientali, o nelle vigorose narrazioni greche, o nelle solenni descrizioni bibliche, segue sempre una stessa traccia: separazione dal mondo, penetrazione sino a qualche fonte di potere e ritorno apportatore di vita. In tutti i miti, racconti, indipendentemente dalla sfera d’interesse (religioso, politico o personale), le azioni veramente creative vengono presentate come una sorte di morte al mondo, e quanto accade durante il periodo della non -esistenza dell’eroe e fa sì ch’egli ritorni alla vita come rinato, reso grande e piano di potere creativo. Non ci resta dunque che seguire una moltitudine di eroi lungo i convenzionali sentieri dell’avventura universale e vedere ogni volta ciò che gli è stato loro rivelato. Questo ci aiuterà non soltanto a comprendere il significato di quelle immagini nella vita contemporanea ma a comprendere altresì l’unitarietà dello spirito umano nelle sue aspirazioni, nei suoi poteri, nelle sue vicissitudini, nella sua saggezza.
 
L’effetto della vittoriosa avventura dell’eroe è di far fluire nuovamente la vita nel corpo del mondo. Il miracolo di questo flusso può essere presentato in termini fisici come una circolazione di cibo, dinamicamente come una corrente di energia, o spiritualmente come una manifestazione di grazia. Questa diverse immagini si alternano con facilità e rappresentano i tre gradi di condensazione di un’unica forza vitale. Un raccolto abbondante è un segno della grazia di Dio; la grazia di Dio è il cibo dell’anima; il lampo e il fulmine sono i prodromi della benefica pioggia, ed allo stesso tempo la manifestazione della liberata energia di Dio.
La grazie, il cibo, l’energia, si rivelano sul mondo, e dove ciò non avviene la vita si trasforma in morte.”
(Joseph Campbell “L’eroe dai mille volti”, Biblioteca della Fenice)

 

Immagine 1: La Storia Infinita film

Immagine 2: Sagittarius – Pittura, 55x70x2 cm ©2015 da Rumen Dimitrov

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