28 Settembre 2015: Luna piena in Ariete

28 Settembre 2015: Luna piena in Ariete

LUNA PIENA in ARIETE ed eclissi totale di Luna
28 settempre ’15

Questo mese non ho scritto un articolo di mia mano sulla Luna Piena ma mi affido a uno scritto che reputo molto valido, rispetto ai molteplici che ho letto in questi giorni.
L’INSENSIBILITA’ DI UNA LUNA ISTINTIVA
(da Nadir logica astrologica)

“…Eclissare è nascondere, occludere. Se diamo alla nozione di ‘punto di vista’ un significato generale, non legato alla presenza di un occhio, ogniqualvolta un corpo si interpone tra altri due, questi ultimi vengono eclissati a vicenda dal corpo interposto. Di frequente gli oggetti celesti si ritrovano in qualche allineamento, nella più totale indifferenza reciproca e del resto del cosmo, almeno apparente…!! Ma, è questa la “magia”, la presenza di uno sguardo cambia radicalmente le cose, perché in questo sguardo si riassume la memoria del mondo e si mette a fuoco la sorpresa, e la paura, di fronte a un fenomeno per cui non sono state previste difese, né nozioni interpretative utili a calmare gli animi del mondo. Certo, non è facile prevedere gli effetti dell’eclisse sulla mente. E tuttavia qualche elemento ci sarebbe. Anche senza scomodare gli archetipi, la letteratura di ogni tempo e di ogni Paese ci ha posto di fronte a un tesoro di descrizioni e impressioni che sembrano convergere su alcuni fatti salienti.

Gli uomini interrompono le loro attività, osservano con terrore, alcuni con stupore, l’inaudita configurazione del cielo, reagiscono con grida e scene di panico al calare silente e costante dell’illuminazione circostante. Gli animali scambiano l’ombra dell’eclisse con quella della notte e si apprestano a dormire, se non si addormentano di colpo, cosa che può risultare fatale agli uccelli in volo. Nascono sotto un’eclisse, c’informa la tradizione scolastica astrologica, principi regnanti abitati dal malanimo o pretendenti pieni di invidia che comunque getteranno un’ombra scura sui destini della loro nazione. I manuali latini di retorica giungono a consigliare ai generali delle grandi armate di prepararsi un sermone da usare se nell’eventualità dì un’eclisse totale o parziale, i soldati, terrorizzati dal sole nero, abbandonassero la mischia e si rifiutassero di combattere. I tempi dell’eclisse sono brevi e questo fa sì che manchino studapprofonditi sull’ecologia del fenomeno..

L’eclisse moderna diventa spettacolo, un fatto culturale che gioca, sfidandola, con l’epoca della riproducibilità tecnica. All’impressione del sublime non era estranea l’idea della sorpresa, dell’imprevedibilità. Adesso lo stesso, sublime è associato all’idea opposta, quella di una completa prevedibilità. Ma l’eclisse affascina, al punto da spingere decine di migliaia dì persone ad attraversare gli oceani per non perdere un appuntamento. Persone che vanno a vedere l’eclisse, chi sono, perché sono ossessionate dall’appuntamento, misurano, cercano una conferma che sanno che ci sarà. Sappiamo che cosa aspettarci, quando, e dove. Forse ci fa impressione che cose tanto grandi e indifferenti alle vicende umane rispettino degli appuntamenti così precisi? Forse c’è qualcosa dì strano in un appuntamento che non è sociale? Ma in fondo la luna e il sole sono parte del nostro mondo civile e sociale, oltre che astronomico e astrologico anche se si tratta degli dei dell’Olimpo”.

http://www.ilnadir.com/astrologia-mito-ed-esoterismo/480-l-insensibilita-di-una-luna-istintiva.html

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