MARYLIN MONROE

01 giu MARYLIN MONROE

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MARYLIN MONROE, 1 giugno 1926, GEMELLI ascendente LEONE

 

“Se sei famosa, la gente crede di avere il diritto di dirti in faccia qualunque cosa, come se questo non potesse ferirti.
A volte penso che sarebbe meglio evitare la vecchiaia e morire giovane.
Ma vorrebbe dire non completare la propria vita,
non riuscire a conoscersi completamente.”

Marilyn Monroe

 

Marylin .. un mito, un simbolo. E’ stato scritto così tanto di lei e soprattutto mai si è chiarito del tutto il mistero della sua morte, che ho una certa reverenza nello scrivere del suo Tema Natale. Non è mia intenzione dare risposte né esaurire l’argomento a posteriori, ma dirò ciò che mi colpisce del suo Tema, ciò che forse le avrei detto se l’avessi incontrata.
Dalla sua infanzia si è molto parlato, caretterizzata da una grande voragine di vuoto affettivo, soprattutto materno; le condizioni della madre non consentiva a quest’ultima di prendersi cura della bambina, costretta invece a subire continui affidamenti a famiglie sconosciute, se non a essere “depositata” presso vari orfanotrofi. La doppia quadratura tra i segni fissi Leone, Scorpione e Acquario mostra la ferita in modo molto chiaro. Le Case che formano i cardini della personalità – maschera – radice – relazione, sono tra di loro in posizione conflittuale. Come se tra questi tre aspetti fosse molto difficile poter trovare libera espressione senza sentire, che qualcosa d’altro si possa perdere o sacrificare.

Marylin ha sacrificato da subito la sua identità (Nettuno in Casa I), ha dovuto forse attuare continue metamorfosi, confondendosi e adeguandosi a una richiesta esterna? Oppure non avendo mai potuto formare quello che era un Io solido, ha navigato nelle ricerche molteplici di sé fin da bambina e poi nei suoi ruoli da attrice. Esemplare il suo primo cambio di nome e look a vent’anni, nel 1946, si schiarisce i capelli e si cambia il nome in Marilyn Monroe (Monroe è il cognome da nubile della madre): è la metamorfosi radicale che la porterà a divenire forse il sex-symbol del 20° secolo.

Saturno in IV Casa in Scorpione sottolinea inoltre un blocco – difesa a livello emotivo, necessariamente sepolto nella parte più profonda di sé. Vissuto sia nell’assenza paterna, sia nell’impossibilità di  potersi appoggiare al “contenitore” materno – Luna, che nell’algido segno dell’Acquario e in Casa VII in Opposizione a Nettuno in Casa I, non ha fornito la creazione di una solida base di autonutrimento, capacità di darsi benessere, fiducia interiore e sopratutto il senso autostima.

La sua continua ricerca di una “forma” da adulta, che potesse darle pienezza e senso di sostanzialità permanente, è stato il cammino di Marylin. Incapace forse di giungere al percepirsi completamente (da notare anche l’assenza nel Tema dell’elemento Terra – corpo – radici), non ha mai smesso il suo viaggio di ricerca nelle profondità di sé, sia tramite il lavoro di attrice e il metodo Strasberg, sia grazie ai suoi percorsi psicoanalitici e alla scrittura. La grande capacità di scendere negli abissi (trigono di Acqua tra Plutone, Marte e Saturno), l’ha infine imbrigliata e legata a doppio filo al Dio Nettuno, affascinante, icona e mistero per il mondo, intrisa di ambivalenza, mutevolezza, candore, sensibilità e capacità di essere più volti in uno, fino a non riconoscersi più lei stessa e soprattutto a non essere vista veramente da chi amava di più.

Paura di entrare nella profondità relazionale e allo stesso tempo desiderio di abbattere quel muro che la divideva dalla sua vera essenza. Persa nell’immagine che gli altri vedevano di lei, e di cui lei però aveva anche un disperato bisogno, come pelle e protezione a quell’essere senza “pelle – identità”. Ha tentato di contattare e sciogliere quel Saturno in Scorpione – nodo e ricchezza, ma anche scoglio appuntito a cui non è possibile appoggiarsi – Casa – Anima a cui si ha paura di tornare. Intimità, segretezza e inferni pulsionali dello Scorpione, che fanno il ring con la mentale Luna Acquariana, razionalizzazione di tutte le emozioni, e che l’ha portata anche ad avere un alta pretesa su stessa e un giudizio severo, ma anche a una grande confusione e desiderio di perdersi, annullarsi – opposizione Nettuno in Leone.

Libera interiormente, molto di più di quanto lei stessa poteva sapere, Sole e Mercurio in Gemelli e Luna in Acquario, hanno in sé una grande necessità di movimento intellettivo, curiosità, vivacità e anticonvenzionalità, che lei si è permessa in estremi altalenanti – interiormente la sua bambina ferita, richiedeva di essere ancora nutrita e protetta e dall’altra, una ricerca di leggerezza, frivolezza e mutamento (Urano in VIII). Emergeva la sua parte vulnerabile e bisognosa, solo dopo che il mondo e i suoi amori, avevano visto altro di lei, (Nettuno in I Casa spesso incarna il sogno e l’idealizzazione di altri, molteplice nel suo trasformismo) ed era spesso troppo tardi per chiedere di lenire l’antica voragine.
La sua “casa interiore” da costruire e da ritrovare (Saturno in IV in Scorpione), l’ha divorata nelle sue stesse fondamenta che non è riuscita a costruire nuove dentro se stessa.

Me la immagino temeraria, suggestionabile, morbida e acuta, folle e innamorata nelle sue conquiste fulminee da Venere in Ariete, alla ricerca di una madre, più che di un marito, nelle sue relazioni (Luna in Casa VII), immersa nella sua straripante sensualità, smarrita bambina alla ricerca di se stessa, confini di sé così esposti e fragili, ballerini e capricciosi, (Marte e Urano in Pesci in Casa VIII e Nettuno in Casa I), da confondersi nella sessualità come ricerca di amore, nella vicinanza confusa con fusione, e nell’uso di farmaci e barbiturici, presi a sostituzione di Eden di amori perfetti, paradisi estatici e viaggi per la sua anima.

Se il cercare e il cercarsi l’hanno condotta a essere canale di comunicazione – le sue relazioni molteplici fino a giungere ai Kennedy – ed essere essa stessa la comunicatrice versatile tra le molte Marylin attraverso il più potente mezzo come il cinema e i canali mediatici, i suoi Gemelli, vivaci, vitali e mutevoli, si sono poi smarriti all’interno dei tanti specchi che l’hanno riflettuta.

Un inizio vita Leonino, fiero e sotto i riflettori, con tinte Nettuniane e di vivacità del suo governatore, il Sole Gemelli, e un fine vita ancora doppio nell’enigmatico Pesci e quell’Urano in VIII – fine improvvisa, ancora colorata dal Dio Nettuno, governatore Pesci, che forse in sogno l’ha rapita e portata nei suoi abissi, sirena infelice, dallo sguardo languido e acquoso, sua sposa per l’eternità. Troppo vasta per poter essere circoscritta, infinitamente piccola per poter divenire veramente adulta, se l’avessi conosciuta, chissà, le avrei chiesto se avrebbe voluto cambiare tutto quanto in cambio di un piccolo focolare e qualcuno che le spazzolasse dolcemente i capelli prima di andare a dormire.

 

Anna Elisa Albanese 

 

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