LA MEMORIA STORICA DEI VOSTRI TEMI NATALI: L’ARCHIVIO

13 nov LA MEMORIA STORICA DEI VOSTRI TEMI NATALI: L’ARCHIVIO

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Diario Astrologico,

Ottobre 2017

 

Tanti anni fa prima di un appuntamento con una astrologa che ammiravo molto, seguì un nostro lungo scambio via mail prima dell’incontro, in cui io mi aprii nel raccontarle il momento che stavo vivendo e il motivo per il quale la stavo contattando. Quando sono giunta all’appuntamento piena di aspettative nei suoi confronti, mi sono accorta fin dai primi minuti che lei non aveva né aperto il mio Tema Natale prima di vedermi, né si ricordava chi io fossi… Ricordo che ci rimasi malissimo, le ricordai lo scambio mail avuto, e lei mi rispose secca “Non posso mica ricordarmi tutto con la moltitudine di persone che vedo ogni giorno! Il tuo Tema lo apro ora non c’è mica nessun problema..!”.

E’ vero, so benissimo che spesso per chi fa questo lavoro basta un secondo per capire un tema, so benissimo che non è il tempo che serve, ma la qualità di quel tempo, però ricordo che mi sentii tradita, messa nella moltitudine dei “tanti” a cui non è possibile prestare l’attenzione.
Ho appreso molto da questo episodio, ho appreso che non voglio far sentire nessuno come mi sono sentita io quel giorno che arrivavo fiduciosa di aprirmi perché mi ero già esposta e credevo fermamente di meritare attenzione al mio vissuto.
Per questo io da anni, raccolgo i Temi Natali delle persone che vedo, anche se le dovessi vedere una volta sola e poi mai più.
Sono diventata una maniaca nell’archivio della memoria, eccoli qui nella foto. Tra poco dovrò aggiungere altri raccoglitori e altre memorie perché anche questi iniziano a straripare. Non m’interessa, terrò sempre tutto.
Per questo studio il Tema Natale delle persone che vedo prima di vederle, il giorno prima. A costo di fare un lavoro certosino con la mia matita in cui calcolo i transiti a mente segnalandoli sul foglio senza usare i programmi al pc.
Per questo ancora tocco la matita e la carta su cui immagino e mi pongo un muto ascolto con la persona che vedrò il giorno dopo. Lo faccio come gesto di cura e attenzione. Come rito d’ingresso alla sua vita, un mio piccolo dono di benvenuto.
In un’epoca in cui non sviluppiamo nemmeno più le foto e tutta la nostra memoria è racchiusa in un pc, io voglio toccare la carta con le mani e la voglio conservare.

Ho lavorato in Fiere o Eventi Olistici in cui i Temi Natali vengono guardati sul momento, si può benissimo certo, si ragiona nella testa velocemente, si fanno supposizioni e teorie, se ne parla con l’interlocutore in diretta, si aggiusta il tiro, se ne riparla, e così via. So farlo al tempo presente MA HO SCELTO DI NON FARLO.

Le persone quando mi contattano hanno un tempo di attesa e io quel tempo lo dedico a loro prendendomi cura di non dimenticare chi sono e cosa mi hanno scritto quando mi hanno cercato.
Studiare il tema i giorni prima mi fa scorrere allo scambio di mail intercorso, a quello che possono avermi raccontato o detto se le rivedo dopo tanto tempo e vado a rivedere ciò che ho segnato, la data dell’incontro e gli appunti presi.
E’ tutto più lungo… è tutto più faticoso, spesso vedo persone dopo tanto tempo e loro devono attendermi a volte anche settimane, ma per me l’importanza data a quel tempo di fiducia che mi viene concessa, non può essere mischiato nella moltitudine della dimenticanza del singolo.

Io vi voglio ricordare ad uno ad uno, e siccome non sono Wonder Woman e la memoria solamente non può essere affidabile, scrivo. Scrivo tutto. Archivio. E la memoria torna e io sento che vi ho restituito almeno un granello dell’importanza, dell’ascolto e unicità che meritate.


Anna Elisa Albanese
una Luna in Capricorno

 

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