Jim Morrison

07 dic Jim Morrison

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Jim Morrison, 8 dicembre 1943, SAGITTARIO ascendente ACQUARIO

In tutti i divieti c’è
una magica forza
che induce alla tentazione.
Il vietato è contagioso,
i desideri proibiti
si propagano in noi
come tormento perenne
infuriato dall’inibizione.
L’ubbidienza al tabù
presuppone la rinuncia,
perché tutti i divieti
sono menomazioni che
nascondono desideri.
Così la tentazione
cresce a dismisura nella
prigione dell’inconscio.

Jim Morrison (James Douglas Morrison)
dal libro “Poesie apocrife”

 

Non mi voglio soffermare su un mito, un’icona, un idolo come Jim Morrison, perchè non ne sono in grado e perchè sono troppo coinvolta per parlarne. Non certo perchè lo conoscessi, ma perchè anche per lui, insieme ad altri personaggi idealizzati nella mia giovinezza, non riuscirei a dare un parere oggettivo. Mi piace lasciarlo lassù immerso in quell’aura un po’ maledetta e ovattata, in cui per tanto tempo l’ho posto, beandomi solo della sua voce, dei testi e le poesie.

I suoi conflitti sono noti un po’ a tutti, eccessi di sesso, droga e rock’n roll, la ribellione ai genitori, il suo rapporto mai risolto con l’autorità paterna, la sua mente intuitiva e aperta a visitare i luoghi dell’immaginazione e dell’inconscio. Questo connubbio vita-arte mi ha da subito sedotto e affascinato, ma ho provato a scindere le due cose come sarebbe giusto fare per molti artisti, in cui vita e arte si congiungono in uno sposalizio mal riuscito, di cui una delle due metà è un capolavoro, e l’altra  spesso è un disastro, ed è la vita in genere ad essere malconcia, rispetto invece alla sublime altitudine dell’altra sponda – arte – ispirazione. Realtà quotidiana rispetto ad ideale artistico, infinito e immaginazione, non trovano il giusto compromesso o il modo per convivere senza dover sacrificare una delle due parti o forse è solo il prezzo per l’apertura dello spirito, l’ideale irreale a cui l’anima aspira, che apre a contenuti univerali, con cui sono in contatto certi artisti e poeti, a discapito dell’aspetto concreto della vita – spesso travagliata, misera e molto umana, con cui ci si trova ad avere a che fare quando si ricade a terra dopo il volo.
(basti pensare a vite come quelle di Caravaggio, Van Gogh, Mozart, Silvia Plath, tutte molto infelici se paragonate alla potenza delle loro opere, e l’elenco di questi personaggi è infinito).

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Jim Morrison, Sole in SAGITTARIO in casa X – (in netta opposizione alla Casa IV -origini famigliari e padre) il ruolo pubblico e la visibilità ottenuta (anche se M.C lo troviamo in Scorpione, il cui governatore è proprio Plutone, il Dio degli inferi, e da lì gran parte degli “interessi”di Jim. Il suo Sole Saggitariano cercherà in tutti modi di spingersi oltre il limite conosciuto e di fare della sua vita il viaggio senza ritorno, complici un Giove in Leone in VII e un Nettuno in Bilancia in VIII, che lo hanno traghettato molto bene nel cercare un qualcosa di superiore, o una modalità di espansione della coscienza che gli permettesse di allargare i confini umano – razionali (meccanismo non consapevole come spesso accade a chi cerca di trascendere il proprio Io con sostanze artificiali, arte, ispirazione, che permettano questo salto oltre la mente). Vivo era inoltre il conflitto del non sentirsi mai totalmente a suo agio con la realtà, ordinaria e poco visionaria, limitata, piccola e terrena in cui ci troviamo per la maggior parte del nostro tempo.

Aveva iniziato da molto giovane linguaggi simbolici che gli permettessero di esprimere messaggi e cercare risposte alle sue domande interne, con la passione per il cinema e l’uso dell’immagine filmata (di cui GIOVE, governatore del Sagittario, è portatore attraverso la vista-visione) e un MARTE, URANO e SATURNO in GEMELLI ci mostrano anche il suo talento innovativo (Urano), ma non compreso, infatti dalla scuola di cinema lo cacciarono in fretta perché faceva film giudicati troppo trasgressivi e provocatori. Ha cercato nello scrivere per tutta la vita di esprimere contenuti complessi, intrisi da tinte Plutoniche e provocazioni ribellistiche verso la società, ma anche impresse di una ferita da mancanza “ascolto” da chi avrebbe voluto: le figure genitoriali. Soprattutto il padre, è un tasto dolente che si porterà dietro a lungo, autoritario e chissà, anaffettivo e forse aggressivo, o con una rabbia latente. In seguito la ribellione venne portata alle istituzioni, gli insegnanti, al mondo borghese ecc. (il suo MERCURIO inoltre, domicilio dei Gemelli è in CAPRICORNO).
Marte e Urano sono nella casa del padre ( IV Casa) e della famiglia d’origine; la famiglia e il padre in particolare, non è mai stata la figura da cui lui si è sentito ricon0sciuto e/o appoggiato, come dicevo prima, e forse anche portatore di grande rabbia dentro Jim.
SATURNO in Gemelli in casa V, racconta che la sua frustrazione più grande, è stata proprio quella inferta alla sua identità espressiva e la sua creatività; ferita narcisistica primaria, che Jim ha tentato di colmare per tutta la vita tramite i riconoscimenti dei fans, del mondo, delle donne, ma senza mai riuscirci.

Mi colpiscono tante cose del suo Tema, ma aggiungo solo altre due cose; quel PLUTONE in LEONE in VI casa in posizione angolare, quindi decisivo nel connotare tutto il Tema di energie Plutoniche, e il Nodo Lunare quasi congiunto ad esso.
La casa VI del “limite” e della “regola” e della ricerca di equilibrio sano, nella quale, in posizione molto frustrata, si trova Plutone in Leone che ancora una volta, dopo già Saturno in V casa (opposto anche al Sole) crea una grande frustrazione nell’espressività e nelle visioni grandiose e di “potere” che chiedono questi due archetipi.

Viene rimarcato più volte nel Tema Natale che da bambino Jim è stato messo fin troppo “in regola” dalla famiglia di stampo militare, il padre era un ufficiale (padre Saturno- dogma – autorità) e la sua visione Sagittariana di Jim, unita anche alla libertà del suo ascendente Acquario, non hanno reso questo meccanismo di privazione indolore.

Jim Morrison adulto, ha continuato a subire interiormente questa pressione, pur staccandosi dalla famiglia e negandone addirittura l’esistenza (lui diceva che i suoi genitori erano morti in un incidente), non ha mai voluto “piegarsi” al significato più profondo e difficile che richiede la casa VI. Una casa che ha a che fare con una profonda umilità e resa rispetto ai limiti terreni di noi esseri umani e nemmeno in modo troppo nascosto questi “Dèi interiori”, non ascoltati, gli si sono rivoltati contro.

La casa VI nota anche come la casa della salute e del servizio, (nel senso più ampio del termine segue infatti la Casa V, perché dovrebbe ridimensionare l’IO onnipotente del bambino), si fa subito “sentire” tramite malattie psicosomatiche e altre conseguenza più gravi, se non gli prestiamo la dovuta attenzione dando a noi per primi il “servizio” e la cura che il nostro corpo richiede se non siamo allineati e in equilibrio con tutte le nostre parti (anima, cuore, corpo, cervello). Infatti più che un piegarsi da Casa VI, il significato dovrebbe diventare, inginocchiarci prestando onore al nostro tempio – corpo, che racchiude un Anima e ci racconta a livello concreto, come stiamo interiormente. Ci mostra lo specchio del nostro essere terreno.

Jim nella sua vita, tutto ha fatto, meno che l’ascoltare i propri limiti e soprattutto quelli del suo corpo, come spesso accade a tanti segni di fuoco, che sentono tanto la spinta e l’anelito verso la trascendenza, ma non fanno i conti con la ferita terrena di appartenere a questa terra. La ferita di Chirone, guaritore ferito, che deve prendere atto di avere una parte dolorante.

Jim a sua volta frustrato nella sua espressività creativa da bambino (Saturno in Casa V) e nella sua sete di trascendenza e di esplorazione (Sagittario), ha lottato contro dogmi e sistemi, autorità e obblighi lavorativi Plutone in Casa VI) ha sfidato e strattonato se stesso fino alla fine, negli eccessi di droga e alcol (Nettuno in VIII), fin tanto che Plutone, Dio dell’Ade della morte e rinascita, l’ha rapito e portato nel suo regno.

Luogo misterioso, oscuro e pieno di ombre che da sempre Jim, anelava a conoscere, complice anche la sua Venere in SCORPIONE in casa IX, quella della filosofia di vita, degli studi superiori e i viaggi, sia in senso fisico che figurato e che Jim ha scelto di fare con la sua morte precoce a soli 27 anni, rimanendo così fedele alla sua vocazione più alta e profonda e a questo viaggio verso l’Al di là, di cui si è costruito tutto il percorso passo dopo passo.

 

Anna Elisa Albanese

 

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Jim e Pam

 

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3 Commenti
  • KURT COBAIN - Sentiero astrologico
    Posted at 14:46h, 19 febbraio Rispondi

    […] molti versi mi ricorda il Tema di un altro sognatore come Jim Morrison, con molti valori Sagittario, di difficile adattamento all’esistenza di esseri umani in un […]

  • Tony
    Posted at 08:55h, 11 gennaio Rispondi

    Credo Jim ti ringrazierebbe per questa ricerca (io pure)
    Penso sia una delle cose meno stupide che abbia mai letto sul Jim che conosco.
    Si intravede il poeta e profeta
    Si sente il tuo rispetto verso l’artista ma
    Soprattutto verso l’uomo.
    Una splendida ricerca che conserverò tra le mie note su quest’uomo , amico &
    fratello costante di tutti noi .
    Grazie

    • Sentiero Astrologico
      Sentiero Astrologico
      Posted at 10:53h, 11 gennaio Rispondi

      Grazie a te Tony. Sono felice che sia giunto questo messaggio, è sempre difficile a posteriori parlare di Temi Natali di persone che non ci sono più e non abbiamo neanche conosciuto. Sembra si possa dire d tutto un po’. Ho provato a mettere insieme nel flusso il mio sentire e sono grata che rimanga tra le tue note.

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