IL PROGETTO DEL SOLE

10 ott IL PROGETTO DEL SOLE

progetto del soleù

Il Sole come il progetto della nostra identità

 

Chi è l’eroe? È la ricerca di qualcuno che parte, per seguire una nuova visione che esiste, in un modo e nell’altro, in ogni mito­lo­gia di cui io sia a cono­scenza.
L’unicità va sem­pre rispet­tata e rico­no­sciuta. È la cosa più impor­tante, non serve seguire le indica­zioni di un guru. Non puoi chie­dere a qual­cuno di darti la Ragione per, ma puoi trovarla solo tu.
Tu decidi qual è il signi­fi­cato della tua vita.
La gente parla del signi­fi­cato della vita, ma ci sono tanti signi­fi­cati, di vite diverse, e tu devi decidere quale vuoi che sia il tuo. In momenti di crisi, resta sulla tua traiettoria, stai attac­cato ai tuoi ideali e cerca spiriti affini.
Que­sta è la regola della vita che soprav­vive alla grande morte. Pur­troppo, la mito­lo­gia e le reli­gioni ven­gono a volte prese let­te­ral­mente, non come metafore e simboli utili ad allargarci la visione. Se non si com­prende la meta­fora del mito e della reli­gione, la cre­scita per­so­nale si interrompe con con­se­guenze cer­ta­mente non posi­tive e dando vita a posi­zioni scol­le­gate con la realtà.

L’Eroe è dun­que chi parte per l’avventura e rie­sce a por­tare a casa la risposta che dà nuova vita­lità e con­sa­pe­vo­lezza alla comu­nità.

Per­ché ci sono due modi per vivere una vita con basi mito­lo­gi­che. Una è di vivere nella sfera della tua gente, che è comun­que una vita nobile. Ma ci sono per­sone, almeno quelle maggiormente aperte a nuove espe­rienze, che capi­scono che la vita che stanno vivendo non li rende felici. È quindi chi crede ci sia altro, e quindi parte per cercare.
Ma per chi ha rice­vuto la chia­mata e sente che c’è un’avventura ma non la segue,e rimane invece nella società in cui vive da sem­pre per­ché sicura, la vita si rin­sec­chi­sce. E spesso, questa sen­sa­zione spesso arriva oltre la mezza età, quando si sa che si è arri­vati in cima alla scala, ma ci si accorge, ormai tardi, che la scala è sem­pre stata appog­giata al muro sba­gliato.

Se si ha il corag­gio di rischiare, allora la vita, in qual­che modo, si apre e ti viene incon­tro”. La cosa più impor­tante che il mito ci inse­gna è di andare oltre ciò che noi percepiamo essere i limiti delle nostre pos­si­bi­lità.
Ogni mito, anche quelli che si rifanno alla reli­gione, sono METAFORE DI UN PROCESSO DI TRASFORMAZIONE. Come il con­cetto di Sacro Graal, che non è un oggetto con­creto, ma una meta­fora per un sen­ti­mento grande e intangibile.
( mito del segno del Leone/Sole – ricerca d’identità – Viaggio d’Individuazione Junghiana)

Gli eventi della vita dell’eroe, che si ripe­tono sem­pre e per tutti, seguono un processo rituale molto preciso. Il progetto del Sole rappresentato dal nostro segno zodiacale, nella Casa, e gli aspetti conflittuali o meno ad altri pianeti- sfide- tappe della nostra vita:

L’eroe, ini­zial­mente, vive in un mondo ordinario, ma è infelice, scon­tento della pro­pria vita. Desi­dera par­tire ma è molto com­bat­tuto, fino a che qual­cosa lo con­vince a par­tire. A volte ha paura e torna indie­tro (que­sta è la Rinun­cia alla chia­mata) ma, se decide di par­tire – come spesso suc­cede — incon­tra un men­tore, un sag­gio, che e lo aiuta e lo con­si­glia.
Attra­versa un limite una frontiera e si ritrova in un mondo sco­no­sciuto, dove tutto fun­ziona seguendo nuovi valori e nuove regole.
Affronta molte prove, incon­tra nemici e amici, dovrà affron­tare sfide fino ad arri­vare a con­fron­tarsi con la morte o con la sua paura peggiore (Saturno).
Dopo l’incontro con la morte (Casa VIII –  trasformazione), arriva una nuova vita.

L’eroe riparte per tor­nare e por­tare al suo vec­chio mondo il dono di ciò che ha impa­rato, ma deve supe­rare ancora gli ultimi peri­coli. Sulla soglia che lo porta a casa dovrà fare l’ultimo sacri­fi­cio per rina­scere nuo­va­mente e supe­rare i con­flitti che esi­ste­vano prima che partisse. (ritorno alla Casa XII unione con il tutto).

La gioia a cui si aspira, si rag­giunge sem­pre rischiando e non avendo cer­tezze. Attra­verso il viaggio.

Ma c’è anche chi la chia­mata non la vuole vedere o seguire. Perché spesso, troppo spesso, soprattutto oggi, ci bloc­chiamo nella sicu­rezza del nostro pic­colo mondo, delle nostre idee, delle nostre con­vin­zioni, e non vogliamo pro­prio vederle cam­biare.

Ogni uomo può essere un eroe, se rie­sce a capire quali sono i pro­pri talenti e le pro­prie aspirazioni. L’importante è seguire il pro­prio “bliss”, e non importa se è nelle arti, nell’economia, in qual­siasi altra cosa che abbia la capa­cità di sve­gliare il nostro inte­resse e la nostra creatività.

Sicu­ra­mente, come in tutte le leg­gende mito­lo­gi­che degli eroi, non si ha idea di come raggiun­gere l’obiettivo, sicu­ra­mente si attra­ver­sano momenti bui in cui non si sa come proseguire. Sicu­ra­mente c’è un senso di peri­colo, per­ché nessuno ha mai preso quella strada…
Ma, poco alla volta, pic­cole cose comin­ciano a suc­ce­dere, e si deve allora essere in grado di poter vedere i segnali che ci pos­sono aiu­tare a pro­se­guire. E, dove si inciampa e a volte si cade, si può tro­vare una rispo­sta e un tesoro inatteso.

 

Anna Elisa Albanese 

 

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Rielaborazione personale da intervista a JOSEPH CAMPBELL –
Il Manifesto 26 marzo 2015 di Beatrice Cassina

The temptation of Parsifal – Quadro di Arthur Hacker

 

 

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2 Commenti
  • Rossana Strika
    Posted at 20:55h, 10 ottobre Rispondi

    Meraviglioso articolo Anna Elisa, è proprio quello che ho fatto negli ultimi due anni, un abbraccio
    Ross

  • JOSEPH CAMPBELL - Sentiero astrologico
    Posted at 16:53h, 26 marzo Rispondi

    […] Il suo pensiero è stato diretto a suggerire connessioni tra lo studio della mitologia comparata e la psicologia analitica. Si è ispirato a Carl Gustav Jung, che aveva riscontrato la presenza di figure archetipiche nell’inconscio collettivo. Questi archetipi condividono la struttura della maggior parte dei miti di tutte le culture del mondo. Questa struttura può essere, ad esempio, quella del “Mito dell’eroe”, presente in varie culture “L’eroe dai mille volti”, titolo di uno dei suoi contributi teorici più importanti. ( vedere anche intervista a Joseph Campbell nel “Il progetto del Sole”). […]

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