DIARIO ASTROLOGICO: COS’è L’IMPAZIENZA?

08 nov DIARIO ASTROLOGICO: COS’è L’IMPAZIENZA?

2e2199cbd107c927517aa373d86fc02e

DIARIO ASTROLOGICO: novembre 2017

Che cos’è l’IMPAZIENZA?

Altro tema per me di profonda interrogazione. Sono cresciuta tra i cosiddetti “impazienti”, inquieti, eternamente insoddisfatti, ma anche grazie a questo motore incessante, sono stati pionieri, ed io con loro, di un continuo di mutamenti di esperienze e situazioni. Ma quando l’impazienza diventa troppa, cioè quando si tramuta in una specie di IMPOSSIBILITà DI SOSTARE, attendere, e la persona è vittima stessa della sua impazienza ormai divenuta ansia, cosa succede?
La vita s’inceppa.
Più si è impazienti di ottenere qualcosa o placare qualcosa dentro, più invariabilmente l’obbiettivo si sposta e l’inquietudine aumenta. E’ così, una specie di legge universale. E allora succede che il rullo compressore che è stato anche lo sprono e la fiamma che arde, diviene un ingranaggio inceppato di un motore che non riparte e sosta vittima della propria impazienza che lo immobilizza.
A quel punto c’è bisogno di attingere a quelli della sponda opposta: I PAZIENTATORI SERIALI. Loro sono situati nella zona invece del massimo rendimento al minimo rischio (in estremo). Prima di muoversi o di decidere in una situazione che non gli va bene, ci mettono del tempo lunghissimo, interrogandosi mille volte e misurando anche il loro senso di colpa, giungendo anche alla conclusione spesso del “Dai, resisto ancora un po’. Ce la faccio.”. Diametralmente quindi sull’asse opposto dei dinamici inquieti che prendono e si alzano dalla sedia quando ancora pensavi di essere a metà cena.

Mi interrogo su questi due estremi caratteriali, che abbiamo tutti dentro in qualche misura, spesso predomina più uno, a volte andiamo anche nell’altro e non necessariamente in forma estrema, però noto questa cosa quando guardo i TEMI FAMILIARI. Cioè prendendo in considerazione i genitori e i figli, la cosa è molto interessante, e si nota come nei figli ci sia la maggior parte delle volte o un ripetersi di certe dinamiche a specchio dei genitori, oppure, nel figlio che dovrà fare un salto evolutivo molto grande se lo vorrà, il rompere tutto lo schema karmico familiare, in un disegno di opposizioni di questo tipo.

E’ spesso nelle combinazione di elementi, case e segni di FUOCO (Ariete, Leone, Sagittario e ARIA (Gemelli, Bilancia, Acquario), che si riscontrano caratteristiche più ESTROVERSE, e portate a un mutamento rapido e un coraggio impetuoso nel mutare le direzioni della vita. E’ dove anche però si riscontra la maggior impazienza e impossibilità di contattare IL LATO FEMMINILE della vita, cioè quello della fiducia profonda nel cambiamento, anche in momenti in cui questo non lo si ha nell’esatto presente. Il temperamento ESTROVERSO, più ATTIVO, pare più proiettato nell’ottimismo della vita, perché si butta spesso in situazioni temerarie, coraggiose, e senza pensarci due volte, ma nel suo profondo, questa URGENZA, nasconde al suo interno, un precario senso di fiducia nella vita, nella passività e nell’attesa del giusto ciclo delle cose. Al cielo saperle attendere fiducioso.

Al loro contrario, la maggior parte di elementi nei segni di TERRA (Toro, Vergine, Capricorno) e nell’ACQUA (Cancro, Scorpione, Pesci), mostra inizialmente più paura e meno inclinazione a gettarsi in modo spontaneo nella mischia e nel calderone del mondo. Temperamenti più INTROVERSI, orientati a sentirsi e proteggere l’intimità delle cose nello spazio lento degli affetti, fanno fatica a sorvolare leggeri su certi avvenimenti, o cambiare di colpo una direzione. Però proprio per questo, anche se spesso insicuri, e più portati ad accomodare, che scegliere in autonomia, sacrificare, piuttosto che sgomitare, nascondo al loro interno, UNA PROFONDA FIDUCIA, nelle cose e nella natura spirituale della vita. Un’energia FEMMINILE che può contenere le sue e la altrui emozioni per poi agirle in un secondo tempo, quando saranno maturate e con esse le scelte necessarie che porteranno ad un’azione più ponderata MENO IMMEDIATA E ISTINTIVA o REATTIVA.

Ci incontriamo nelle relazioni della nostra vita per mutare e crescere. Nasciamo in famiglie che hanno sempre avuto uno schema comportamentale che non è detto ci appartenga, anzi, siamo qui per comprendere quale sia la nostra vera natura ed anche per ricercarla ogni volta senza fossilizzarci in schemi reattivi. In famiglie di avventurieri girovaghi, spesso si nascondono “lumachine” che cercano il loro porto sicuro dove arenarsi e proteggersi, e in famiglie che fanno fatica a mutare, aprirsi al mondo, comunicare, nascono individui, che hanno l’argento vivo addosso, e si butterebbero da un parapendio o terrebbero un comizio senza un fremito di timidezza. Le frustrazioni affettive ed emotive, che abbiamo ricevuto nell’infanzia, o nel nostro presente con chi non ci comprende, spesso non sono dovute a “cattivi genitori”, o “cattivi partner”, ma a persone che sono nella loro natura e non possono comprendere la nostra, o semplicemente non riescono a fare altrimenti. Non feriscono noi, quando ci destabilizzano o limitano. Sta a noi conoscerci e comprendere di cosa abbiamo bisogno. Se abbiamo bisogno di aria, movimento, colpi di scena, emozioni forti, non lamentiamoci se troviamo una persona che invece ha bisogno dell’esatto opposto.

Osserviamo qual’è la nostra attitudine dominante.
Siamo pazientatori seriali, che arriviamo fino a limite della sopportazione e del sacrificio? Allora cominciamo a integrare anche la parte istintiva e sanamente collegata all’intuito dell’altra sfera opposta. Impariamo un sano egoismo e gettiamoci del burrone, in scelte apparentemente avventate. Proviamo a fare ciò che non faremmo mai.

Siamo invece i re dell’inquietudine che continuano a cercare stimoli esterni, soluzioni e vicende che plachino qualcosa che non si soddisfa mai? Apprendiamo dagli opposti “passivi”, proviamo a stare fermi. Concediamoci una sana non risposta, un momento di respiro in mezzo alla gincana dei salti mortali delle sfide. E se ci sentiremo soffocare nelle mura di casa, impariamo ad osservarci da un altro punto di vista, quello di un’Anima, che sta cercando in questa vita, di liberarsi dalle griglie caratteriali, per abbracciare un’immensità e un’apertura molto più vasta.

Osserviamo i nostri figli e la loro modalità di essere differente dalla nostra, cosa ci stanno insegnando?
Osserviamo i nostri genitori e ciò che li ha imprigionati o non li ha resi felici. Stiamo facendo lo stesso? Cosa riconosciamo di simile? Cosa vorremmo mutare che in loro ci infastidisce?
Qual’è la costante che avete riscontrato e che state provando ad abbattere?

Questo è il viaggio dell’eroe…quello vero, in cui con fatica si esce dai condizionamenti vedendoli, vedendoci, aggiustandoci e andando sempre nelle direzione più difficile, e non quella cha agiamo abitualmente. Una gran fatica, ma vale la pena di provare…

Anna Elisa Albanese

 

5703f6ea7dd9671521df5d55053e42ef

Segui la Pagina Facebook Sentiero Astrologico   logo-facebook--blog-alhi-18

Consulti personalizzati sul tuo Tema Natale Consulti individuali 

Non ci sono Commenti

Scrivi un commento